Roma, 29 aprile 2014 – Prezzi praticamente fermi negli stabilimenti balneari. Secondo l’Adoc, in base alle prime stime, gli aumenti sono nell’ordine dello 0,8%, con molte Regioni che hanno lasciao sostanzialmente invariati i listini. L’Adoc indica negli stabilimenti la chiave di volta per promuovere il turismo balneare e culturale, per tutelare l’ambiente costiero e rilanciare l’economia blu.

“Crediamo che gli stabilimenti balneari, se ben gestiti, possano diventare il primo baluardo per la tutela dell’ambiente costiero e marittimo ed essere il giusto viatico per il rilancio del turismo, sia balneare che culturale, e dell’economia blu, legata al mare – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – il settore oggi non vive un buon momento, il calo delle presenze e degli investimenti degli ultimi anni ha inciso profondamente sulla loro economia, soprattutto al Sud. Pertanto crediamo che si debba investire nelle imprese balneari e che queste possano e debbano rilanciarsi anche con iniziative intelligenti.

Crediamo che possa essere avviata una sinergia tra turismo prettamente balneare e turismo culturale, collegando le meraviglie naturali delle coste alla grande ricchezza culturale e storica dell’entroterra, prevedendo percorsi e iniziative congiunte al fine di rinnovare e rilanciare l’intero settore turistico.

Crediamo, inoltre, che gli stabilimenti debbano aprire la stagione fin da adesso e mantenerla aperta anche dopo la fine dell’estate, in particolare nelle Regioni più favorite dal clima. In ultimo, stiamo registrando un incremento di promozioni e sconti sia sugli abbonamenti stagionali sia sui singoli servizi che, ne siamo certi, provocheranno una risposta positiva nei consumatori e nelle famiglie. Un ulteriore incentivo potrebbe venire dal punto di vista dei costi. Rispetto allo scorso anno i rincari sono praticamente inesistenti, in Toscana, Liguria, Lazio, Sicilia e Campania i listini sono rimasti fermi allo scorso anno, nelle altre Regioni costiere l’aumento massimo, pari al 2,7%, lo abbiamo rilevato in Sardegna. Mediamente l’aumento sarà dello 0,8%, per una spesa media a persona di 29,60 euro per usufruire dei principali servizi.”