La nascita  degli “sportelli amici” di Equitalia sembrava un’ottima notizia. Si pensava ad un’agenzia di riscossione che potesse diventare finalmente più umana e sensibile alle esigenze dei cittadini. Poi è sorta in molti una domanda:  lo sportello amico è una reale opportunità per i cittadini o un’operazione demagogica per rinsaldare l’immagine di un’azienda che non gode di buona reputazione?  Lasciamo aperta la domanda, ma sta di fatto che il livello di apprezzamento di cui oggi gode Equitalia è molto basso.

Sono molti, infatti, i cittadini che si sono rivolti all’Associazione Codici per lamentarsi degli sportelli dell’agenzia che, come raccontato dagli utenti,  invece di garantire assistenza vera e propria indirizzano semplicemente a pagare, proponendo al massimo una rateizzazione. Invece di trovare nove modalità di risoluzione delle problematiche, quella di Equitalia sembrerebbe proprio una strategia per rabbonire utenti e opinione pubblica in  generale, ma non sembra che stia funzionando, visto il diffuso malcontento.

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Insomma, altro che sportello amico, l’insoddisfazione degli utenti non dà cenni di diminuzione. A dimostrazione di ciò si pensi all’ultimo episodio avvenuto a Chivasso (Torino) il 7 gennaio, quando una bomba a mano fabbricata nell’ex Jugoslavia, ma ancora in buono stato e completa di spoletta, è stata trovata in un pacchetto regalo appeso all’ingresso degli uffici di Equitalia.

Oppure si consideri la manifestazione dei Forconi dello scorso 22 dicembre, quando i manifestanti hanno invitato automobilisti e passanti ad unirsi alla protesta. Numerosi i cori e gli insulti contro l’agenzia di riscossione, addirittura promesse del tipo «Equitalia la bruciamo» e roghi di cartelle esattoriali.

Il livello di malcontento dei consumatori è così alto che anche quando arrivano pacchi regalo veri e propri, la paura di un attentato è molta e gli operatori di Equitalia chiamano gli artificieri. È successo lo scorso 2 gennaio a Milano.

Più lieve, ma sempre sintomo di grave insoddisfazione degli utenti, è stata poi la pacifica forma di protesta che a Lucca ha visto far recapitare ad Equitalia un sacco pieno di carbone.

 Stando alle opinioni dei cittadini che si rivolgono all’Associazione, gli sportelli amici di Equitalia sono iniziative che non risolvono minimamente le problematiche afferenti i metodi di riscossione dell’agenzia, in quanto svolgono solamente una funzione di indirizzo al pagamento delle cartelle. Allora basta con le iniziative di facciata, l’insoddisfazione degli utenti è alta, è giunto il momento di cambiare i meccanismi interni di funzionamento dell’agenzia, come più volte sottolineato dal Codici, e garantire finalmente ai consumatori una riscossione più umana  esensibile alle esigenza di cittadini che combattono quotidianamente con l’attuale e profonda crisi economica.