Anche Comitas, l’associazione delle microimprese italiane, condivide l’allarme sul credito lanciato oggi da Confindustria.

Le piccole e microimprese sono quelle più penalizzate dalle banche, che rifiutano spesso immotivatamente di concedere prestiti, e quando lo fanno le condizioni e i tassi di interesse sono assai più svantaggiosi rispetto al trattamento riservato alle grandi aziende – spiega Comitas – La concessione di prestiti alle microimprese è scesa del 18%, mentre i costi del credito per le piccole attività appaiono più alti rispetto a quelli praticati alle grandi aziende, con punte del +35%; raramente alle microimprese viene applicato un tasso d’interesse sui prestiti inferiore al 7%, cioè il doppio della media ufficiale.

Proprio il blocco dei prestiti alle imprese determina la paralisi per circa 250mila attività che, attualmente, risultano ferme e inerti per mancanza di liquidità.