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StartUp Zero.0 il libro di Federico Pistono domani in anteprima nazionale a ROMA

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StartUp Zero.0  

Imparare dai fallimenti per creare successi di Federico Pistono

Creare startup, anche in Italia. Consigli senza filtri da un Angel Investor e imprenditore seriale.

Domani a Roma presso la sede degli Affari istituzionali di Edison presentiamo il libro dell’anno.
http://startupzero.online/

L’evento è già sold Out.

Evento ideato da: Luigi Gabriele, Affari istituzionali di CODICI

Tavola rotonda sul tema: Start Up e innovazione digitale in Italia. Discussione con l’autore del libro StartUp Zero.0 di Federico Pistono

Organizzatori e promotori dell’evento

 Codici Associazione Consumatori, Visionari.org, Genera Group Edison per l’ospitalità

 

Programma

From 17.30 to 19.00 – Presentazione del volume di Federico Pistono e tavola rotonda

Introduce Luigi Gabriele, Affari Istituzionali e regolatori Codici Associazione Consumatori

Interverranno:

Federico Pistono, Autore
@Andrea Sparacino, Publisher Hoepli
@Marco Margheri, Direttore Affari istituzionali Edison
Filippo Ghirelli, Genera Group Holding
Con la moderazione di Barbara Carfagna giornalista TV, Giornalista Rai1

From 19.00 to 19.30 – Presentazione del gruppo Visionari
VISIONARI è un network di imprenditori, scienziati, artisti, scrittori e changemakers che pensano e agiscono al di fuori degli schemi.

Intervengono:
Federico Pistono
Dario Piermatteo
Mattia Iannantuoni

Opinioni sul libro

 

“L’innovazione è cambiata, oggi segue un ritmo esponenziale: questo libro offre uno straordinario contributo a chi vuole comprendere quali sono le regole che un sistema economico deve adottare per rimanere competitivo e cogliere le opportunità.”

  • Pietro Sella, CEO di Banca Sella, prima banca in Italia a effettuare trading online in real time e a integrare nativamente i pagamenti in Bitcoin.

 

“In questo libro Federico Pistono vi porta nel mondo delle startup in un modo eccezionalmente originale. È una fotografia inedita e disincantata raccontata da un punto di vista obiettivo ed efficace. Una lettura obbligatoria per i neofiti del tema e per gli esperti startupper in cerca di utili consigli!”

  • Bibop G. Gresta, Co-fondatore e chairman di Hyperloop Transportation Technologies,

il primo trasporto supersonico su terra della storia.

 

“Federico Pistono ha convogliato l’esperienza accumulata come startupper digitale in un libro accessibile, snello e soprattutto utile. Leggerlo aiuterà chi è agli inizi a sfatare qualche falso mito e a fare impresa in maniera più consapevole.”

  • Paola Bonomo, Senior Member di Italian Angels for Growth

 

Il perché del Libro

In Italia stanno spopolando le “startup innovative”, il 90% delle quali non è realmente una startup e il 90% delle rimanenti

fallirà in meno di anno.

Questo libro demistifica la mitologia attorno al mondo delle startup italiane e offre una visione chiara e concisa di cosa sono, come si creano e come funzionano, attraverso numerosi suggerimenti pratici derivati dall’esperienza dell’autore.

Dall’idea al modello di business, dal formare il team a come raccogliere soldi, parlare con gli investor, fare crescere la startup, quali sono le dure verità che nessuno ha il coraggio di dire?

Invece di un’analisi sterile e accademica, si presentano storie vere e consigli senza filtri che guideranno il lettore nel percorso di trasformazione di un’idea in una startup, evitando di fare errori stupidi e di perdere tempo, soldi e reputazione.

Startup Zero.0 fornisce agli aspiranti startupper i consigli e le precauzioni che lo stesso autore avrebbe voluto conoscere quando iniziò dieci anni fa con la sua prima startup.

 

 

Chi è FEDERICO PISTONO

 

È imprenditore, angel investor e divulgatore scientifico. Si è laureato in informatica a Verona ed è graduate in tecnologie esponenziali alla Singularity University, nel parco di ricerche NASA in Silicon Valley. È futurist ed esperto di tecnologia del programma “CODICE: la vita è digitale” in onda su Rai 1, ed è a capo della divisione Blockchain di Hyperloop Transportation Technologies, il primo trasporto supersonico su terra della storia. Ha fondato quattro startup, due negli USA e due in Italia, ed è stato consulente per aziende Fortune 500 e startup innovative, tra cui Lufthansa e Google.

Il suo primo libro, I robot ti ruberanno il lavoro, ma va bene così: come sopravvivere al collasso economico ed essere felici (2013) scritto in inglese e tradotto in sei lingue, ha influenzato CEO miliardari della Silicon Valley, la Commissione Europea e il Governo

Italiano. Ha scritto per la CNBC, l’IEET, Wired, il Corriere della Sera e Forbes. È frequentemente citato dai media esteri, tra cui la BBC, il Wall Street Journal e il Financial Times.

 

 

Contatti e Ufficio Stampa

Per ricevere copia per recensione o per interviste contattare:

Hoepli S.p.A. – Casa Editrice Libraria Ulrico Hoepli
Sara Giudice | Ufficio Stampa & Eventi
Via Hoepli 5 – 20121 Milano
+39 02 864871 – +39 02 86487278- C +39 340 6728792
press@hoepli.it – www.hoepli.it

 

Ufficio STAMPA EVENTO

 

Codici, Associazione consuamtori del CNCU – Segreteria Nazionale

Carla Pillitu – Relazioni esterne e Ufficio Stampa | CODICI
mob. 340.0584752 Email: carla.pillitu@codici.org

Tel. 06.55301808 Fax. 06.55307081 Via G.Belluzzo, 1 00145 Roma

 

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PIGNORAMENTO E CRIF | Hai diritto di verificare i tuoi dati, conoscere posizione creditizia e modificarla

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Che cosa sono i SIC e come funzionano
Sono delle banche dati che raccolgono e gestiscono informazioni relative a richieste o a rapporti di credito tra intermediari (es. banche, clienti, società di leasing) e clienti.

Gli intermediari che partecipano al sistema “alimentano” da un lato i SIC trasmettendo i dati relativi ai rapporti di credito della propria clientela e, dall’altro, vi accedono per conoscere la storia creditizia di quanti chiedano loro un finanziamento.

Sulla base delle informazioni così rilevate (entità degli importi richiesti, puntualità o ritardi nei pagamenti, livello di indebitamento), gli enti finanziari valutano la solvibilità e l’affidabilità dei soggetti censiti, finanziando solamente quanti offrano maggiori garanzie e minori rischi.

In base all’andamento del rapporto (ad es. del piano di rimborso del finanziamento per puntualità nel pagamento delle rate oppure entità del ritardo), le informazioni contenute nei Sic si distinguono tra informazioni di tipo “positivo” e informazioni di tipo “negativo”.

Perché un protocollo d’intesa tra Adiconsum e i SIC
Perché i consumatori hanno diritto di verificare i propri dati e conoscere la propria posizione creditizia ed eventualmente chiedere di modificarla in caso di errori.

Attività del servizio SIC di Adiconsum

Il servizio è riservato agli iscritti Adiconsum.

Se non sei iscritto clicca qui.

 

Grazie ai Protocolli d’Intesa con i SIC:

 

  1. Adiconsum inoltra la richiesta di accesso ai SIC
  2. i SIC inviano i report del consumatore ad Adiconsum in tempi più brevi rispetto alle ordinarie procedure
  3. Adiconsum fornisce al consumatore tutta la consulenza necessaria e, qualora vi siano i presupposti per la contestazione di dati errati o non correttamente censiti, lo assiste formulando ed inoltrando reclamo;
  4. se il reclamo è fondato, il dato errato viene rettificato, aggiornato o cancellato, a seconda dei casi
  5. Adiconsum inoltra, infine, in presenza dei necessari presupposti e della relativa documentazione, le istanze per la cancellazione delle richieste di finanziamento registrate e non accolte, che potrebbero impedire l’erogazione di ulteriori crediti: la cancellazione avviene in tempi brevi rispetto alle ordinarie procedure.

Documentazione

Per accedere al servizio occorre produrre la seguente documentazione:

 

  •  delega compilata in tutti gli spazi previsti e firmata;
  • copia documento di identità valido perfettamente leggibile;
  • copia del codice fiscale perfettamente leggibile;
  • copia del versamento;
  • copia della tessera Adiconsum (se già in vostro possesso);
  • copia della tessera CISL (se già iscritti al sindacato);
  • copia dell’eventuale documentazione che ritenete utile alla consulenza/reclamo.

Invio della documentazione – che dovrà essere completa e leggibile – dovrà avvenire all’indirizzo:

 

  1. sic@adiconsum.it
  2. via fax al n. 06 44170230
  3. per posta
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Morosità e affitto, schizzano alle stelle i casi di mancato pagamento

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Le due mensilità di cauzione sono uno strumento superato. Per Affitto Assicurato «il mondo della locazione è cambiato: il controllo sociale sugli inquilini non c’è più e continuare con le vecchie garanzie può far perdere molti soldi ai locatori»

 

C’era una volta la cauzione. Quelle due mensilità che il proprietario di un appartamento chiedeva come deposito al nuovo inquilino; una garanzia a fronte di un’ipotetica, quanto scongiurata, insolvenza. Oggi, nove volte su dieci, il deposito cauzionale però non basta a coprire le spese che il locatario deve sostenere in caso di morosità dell’inquilino. «Parliamo di circa mille euro a garanzia contro una spesa media che può arrivare, e superare, i 10mila euro», spiega Claudio De Angelis, responsabile marketing di “Affitto Assicurato”, la soluzione che sta rivoluzionando il mondo dell’affitto garantendo 15 mensilità e il sostegno alle spese legali.

«Per valutare la qualità, quindi la solvibilità, dell’inquilino, i nostri nonni si basavano su una sorta di “controllo sociale” – prosegue -. La conoscenza della famiglia di provenienza e il sapere dove si lavorava, unite al deposito cauzionale, diventavano il lasciapassare per l’affitto. Per i tempi, quello era il modo giusto di fare le cose. Oggi, ovviamente, tutto questo non è più pensabile. Anche la richiesta di una busta paga non riesce a dare tranquillità al locatore». Di fatto, le due mensilità depositate (che per legge possono arrivare ad un massimo di tre), non sono più sufficienti. «Quello che viene ritenuto ancora un elemento di salvaguardia e di garanzia, di fatto non lo è più: il deposito cauzionale non garantisce il locatore, o meglio, non lo garantisce a sufficienza», aggiunge De Angelis. «Con il nostro osservatorio abbiamo stimato che nell’90% delle situazioni di insolvenza, il deposito cauzionale non arrivi a coprire le spese e i mancati incassi che il proprietario si trova ad affrontare con un inquilino moroso».

L’affitto diventa una scelta troppo rischiosa? «I numeri sembrano proprio dire questo», afferma De Angelis. «Solamente l’anno scorso sono state emesse 59.600 sentenze di sfratto, di queste 52.500 per morosità. In nove casi su 10 quindi non ci sono i soldi per pagare l’affitto e il deposito cauzionale è una somma obiettivamente insufficiente a coprire il periodo necessario a liberare l’immobile dall’inquilino moroso e le spese che il proprietario è chiamato a sostenere, tra canoni e spese condominiali non corrisposti oltre alle spese legati, arrivano mediamente a 10 mila euro».

Che fare? Mantenere l’appartamento sfitto può essere una risposta e lo testimoniano le oltre 200 mila case vuote che ci sono a Roma, le 70 mila di Milano 70mila e le 60 mila di Torino, per esempio. «Ma sarebbero comunque altri costi da sostenere per il proprietario», rileva De Angelis. «Affitto Assicurato si pone al fianco del tradizionale deposito cauzionale, integrandolo. È una formula studiata per tutelare il padrone di casa, prevenire situazioni spiacevoli, tranquillizzare i proprietari dalla morosità degli inquilini, mettendo comunque gli stessi proprietari nelle condizioni di rispondere a un’esigenza abitativa che continua a ad essere molto elevata».

Come? «Con la garanzia di 15 mensilità e l’intervento anche in caso di spese legali», spiega. «Non un servizio, ma un partner per il proprietario di casa che gli garantisce la rendita della locazione ed evita che incorra nei rischi di morosità. Per un affitto tranquillo».

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Banche: rinvio a giudizio dei vertici di Banca Popolare di Vicenza.

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Federconsumatori accoglie con grande favore la decisione di rinviare a giudizio tutti gli imputati nel processo contro i vertici di Banca Popolare di Vicenza, disposto dal Dott. Roberto Venditti all’esito dell’ultima sessione dell’udienza preliminare tenutasi a Vicenza lo scorso 20 Ottobre.

Nonostante le necessarie ed inevitabili dilazioni dell’udienza, per consentire ai tantissimi risparmiatori ed Associazioni di costituirsi, e considerato anche il tentativo in extremis degli imputati di trasferire il processo a Trento, il Giudice per l’Udienza Preliminare è riuscito a concludere l’udienza in un anno esatto dal suo inizio, tempo che sarebbe stato ancor più breve se la decisione della Corte di Cassazione sullo spostamento del processo non si fosse protratta per oltre 5 mesi. Il 1° Dicembre pertanto si apriranno le porte del processo nei confronti di Gianni Zonin e degli altri dirigenti di BPVI.

Ai già numerosi risparmiatori costituitisi all’udienza preliminare se ne aggiungeranno ora molti altri, nella speranza che la speditezza imposta al giudizio dal GUP in sede preliminare si associ ora pari solerzia dei Giudici del dibattimento, così da giungere ad una sentenza di condanna in primo grado che evidenzi e sottolinei le responsabilità degli imputati, anche considerando i concreti rischi che un processo di queste dimensioni incorra in una possibile prescrizione senza che si faccia luce su una vicenda che ha coinvolto i risparmi di oltre 120.000 famiglie in tutta Italia con evidenti negligenze anche degli organi di vigilanza.

Federconsumatori si augura che i tempi siano finalmente maturi anche a Treviso, nel processo gemello che coinvolge i vertici di Veneto Banca.

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