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Stipendi 2015 CONSOB – Commissione vigilanza sulla borsa

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Presidente GIUSEPPE VEGAS

Per l’anno 2013 il compenso annuo lordo complesssivamente erogato è stato di euro 311.658,53. L’importo è erogato in applicazione dei c.d. “tetti stipendiali” previsti dall’art. 23-ter del decreto legge n. 201/2011.

Dal 1° maggio 2014 la Consob applica il tetto retributivo previsto dall’art. 13 del D.L. 24 aprile 2014, n. 66.

 

COMMISSARIO PAOLO TROIANO:

Per l’anno 2013 il compenso annuo lordo complesssivamente erogato è stato di euro 280.492,68. L’importo è erogato in applicazione dei c.d. “tetti stipendiali” previsti dall’art. 23-ter del decreto legge n. 201/2011.

Dal 1° maggio 2014 la Consob applica il tetto retributivo previsto dall’art. 13 del D.L. 24 aprile 2014, n. 66.

Commissario GENOVESE ANNA: non presente 

Incarichi amministrativi di vertice – compensi anno 2014

 

Nominativo Incarico Delibera Compenso annuo lordo[1]
Componente

fissa

Componente

variabile[2]

Totale
Caputi

 Gaetano[a]

Direttore Generale 17930/2011 256.834 -[3] 256.834
D’Agostino Giuseppe Vice

Direttore Generale

17932/2011 246.976 16.910 263.886
Stazi Guido Segretario Generale 18561/2013 246.455 15.154 261.609
Biagianti Fabio Avvocato Generale 17935/2011 221.846 41.403 263.249

 

 

Note:

  • [1] Compenso annuo, erogato per l’anno 2014, al lordo delle ritenute previdenziali, erariali e di ogni altro onere a carico del dipendente.In caso di personale assunto in corso d’anno è riportata la retribuzione annua spettante. E’ stato applicato il combinato disposto dell’art. 23-ter del D.L. 201/2011 e dell’art. 13 del D.L. 66/2014 in materia di tetti stipendiali.
  • [2] Le componenti variabili comprendono i compensi corrisposti a titolo di premio di presenza, trattamento di missione, gratifica, efficienza aziendale.
  • [3] Componente non erogata in applicazione dell’art. 23-ter del d.l. 201/2011.
  • [a] Cessato dal servizio a far data dal 12 gennaio 2015.

 

Responsabili di Divisione

Nominativo Delibera Compenso annuo lordo [ 1 ]
Componente
fissa
Componente
variabile [ 2 ]
Totale
Apponi Angelo[a] 17934/2011
19095/2015
19096/2015
173.476 46.540 220.016
Barbuzzi Gianpaolo Eduardo 17934/2011
17936/2011
181.335 52.195 233.530
Bianchi Marcello 17934/2011
18590/2013
19354/2015
145.935 59.258 205.193
Lorenzoni Mauro 18289/2012 181.306 25.603 206.909
Magnoni Aldo 17934/2011 174.035 65.995 240.030
Mazzarella Maria[b] 17934/2011 189.253 32.064 221.317
Providenti Salvatore 17934/2011
19355/2015
170.324 40.031 210.355
Scopelliti Maria Antonietta 18556/2013 155.698 53.764 209.462
Siciliano Giovanni 17934/2011 124.248 47.804 172.052
Togna Tiziana 17934/2011 178.479 48.246 226.725

Responsabili di Ufficio

Nominativo Delibera Compenso annuo lordo [ 1 ]
Componente
fissa
Componente
variabile [ 2 ]
Totale
Adria Francesco 18557/2013 79.495 20.373 99.868
Alvaro Simone 17936/2011 101.139 23.777 124.916
Amaturo Francesca 17934/2011 101.068 45.686 146.754
Aulicino Gabriele [c] 18289/2012 70.020 3.309 73.329
Bartola Paola 18289/2012 107.838 21.473 129.311
Boccellato Antonio 18404/2012 77.239 22.884 100.123
Bongiovanni Flavio 17936/2011 96.387 31.942 128.329
Cantu’ Giovanni 17936/2011 109.632 27.329 136.961
Carbone Silvia 17936/2011 107.950 23.348 131.298
Cicchetti Marina 17936/2011 146.382 26.303 172.685
Cimino Vincenzo 17936/2011 122.687 24.624 147.311
Crisafi Maria Giuseppina 18314/2012 96.822 18.179 115.001
De Vitis Tommaso 17936/2011 126.153 36.194 162.347
Deriu Paola 18557/2013 102.820 29.511 132.331
Di Lazzaro Emanuela 17936/2011 182.039 36.669 218.708
Ermetes Maria Letizia[d] 17936/2011
19355/2015
19356/2015
141.608 28.735 170.343
Ferrara Paolo 18404/2012 93.287 21.585 114.872
Ferrari Giuseppe 18900/2014 83.159 19.685 102.844
Finiguerra Gaetano Nicola 18314/2012 102.913 18.933 121.846
Franza Enea 18288/2012 108.037 23.858 131.895
Giorgio Angela 17936/2011 103.382 25.104 128.486
Giusto Nicoletta 17934/2011 142.564 76.593 219.157
La Tassa Bruno 17934/2011 101.176 28.511 129.687
Lena Maria Cristina 18314/2012 91.267 24.032 115.299
Libonati Luciana 18900/2014
17936/2011
103.442 22.131 125.573
Linciano Nadia 17936/2011 100.748 38.730 139.478
Lo Giudice Salvatore Giovanni 17936/2011 101.276 42.936 144.212
Lucchesi Luciano 18627/2013 112.588 21.544 134.132
Macaluso Filippo 17936/2011 133.616 30.171 163.787
Maiello Ciro 18900/2014 105.672 32.314 137.986
Manto Giuliana 17936/2011 103.392 28.626 132.018
Marchionni Paolo 17936/2011 111.359 38.652 150.011
Marziale Federico 17934/2011 140.847 33.220 174.067
Maviglia Renato 18557/2013 101.500 31.168 132.668
Menicucci Luca 18900/2014 86.148 15.383 101.531
Minenna Marcello 17934/2011 92.172 19.108 111.280
Musella Giovanni 18557/2013 89.820 17.995 107.815
Nibaldi Antonella 17936/2011 105.332 23.354 128.686
Onofri Guglielmina[e] 17936/2011
19096/2015
19126/2015
122.768 62.792 185.560
Pisu Manlio 17934/2011 141.274 55.903 197.177
Pizzoferrato Serenella Maria 17934/2011 119.250 31.203 150.453
Policastro Marco 17936/2011 129.121 39.778 168.899
Portioli Giovanni 17936/2011 170.817 36.076 206.893
Randisi Gianfranco 17936/2011 102.166 34.657 136.823
Staderini Giulia 17936/2011 107.707 30.936 138.643
Susi Neomisio 18627/2013 88.904 35.125 124.029
Tarola Isadora 17936/2011 84.527 45.215 129.742
Trovatore Gianfranco 17934/2011 103.145 22.628 125.773
Turi Andrea 17936/2011 86.696 48.757 135.453
Ulissi Silvia 17936/2011 123.809 25.368 149.177

 

 

Note:

[1] Compenso annuo, erogato per l’anno 2014, al lordo delle ritenute previdenziali, erariali e di ogni altro onere a carico del dipendente. In caso di personale assunto in corso d’anno e’ riportata la retribuzione annua spettante. E’ stato applicato il combinato disposto dell’art.23-ter del D.L.201/2011 e dell’art.13 del D.L. 66/2014 in materia di tetti stipendiali.

 

[2] Le componenti variabili comprendono i compensi corrisposti a titolo di premio di presenza, trattamento di missione, gratifica, efficienza aziendale.

 

[a] Direttore Generale dal 12 gennaio 2015.

 

[b] Cessata dal servizio a far data dal 1 ottobre 2015.

[c] Assunto nel corso del 2014.

 

[d] Responsabile di Divisione dal 14 settembre 2015.

 

[e] Reggente di Divisione dal 12 gennaio 2015 e Responsabile di Divisione dal 13 marzo 2015.

 



Titolari di posizioni dirigenziali non responsabili di unità organizzativa

Numero Dirigenti Componente fissa Componente variabile Totale
16 1.837.532 364.480 2.202.012
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Consumatori

Voli cancellati, la compagnia deve rimborsare tutto

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Fonte: ECC-NET

In caso di cancellazione di un volo, il rimborso dovuto dalla compagnia aerea al passeggero comprende anche le commissioni riscosse dall’intermediario, purché la compagnia fosse a conoscenza della corresponsione delle stesse al momento dell’acquisto.

A stabilirlo è la Corte di Giustizia Ue, intervenuta ancora una volta a definire e incrementare le tutele dei passeggeri aerei previste dal Regolamento UE 261/04 in occasione di un rinvio pregiudiziale effettuato dal tribunale di Amburgo. Il giudice tedesco era stato investito di una controversia insorta a seguito della cancellazione di un volo Amburgo-Faro della Vueling Airlines, per il quale il sig. Dirk Harms aveva acquistato sei biglietti attraverso l’intermediazione di un noto sito comparatore di tariffe (Opodo.de). A seguito del disservizio, il sig. Harms ha chiesto alla compagnia aerea il rimborso del totale pagato ad Opodo, pari a 1108,88 euro, ma la Vueling ha accettato di corrispondere la somma di 1031,88 euro, rifiutando fermamente di rimborsare 77 euro, pari alle commissioni ricevute dall’intermediario. Il tribunale di Amburgo, adito dal sig. Harms, ha interpellato, mediante rinvio pregiudiziale, la Corte di Giustizia per ottenere un’interpretazione dell’art. 8 del Regolamento che attribuisce al passeggero, in caso di cancellazione, il diritto al rimborso del <<prezzo pieno del biglietto, allo stesso prezzo al quale è stato acquistato>>. Il tribunale, nello specifico, ha chiesto “se la nozione di rimborso (…) debba essere interpretata nel senso che debba ivi intendersi la somma versata dal passeggero per il biglietto aereo in questione o se occorra invece fare riferimento alla somma effettivamente percepita dal vettore aereo avversario qualora, nel processo di prenotazione, sia intervenuta una società di intermediazione che, senza peraltro dichiararlo, lucri la differenza tra l’importo corrisposto dal passeggero e quello percepito dal vettore aereo”.

La Corte ha dichiarato che la commissione riscossa da un intermediario presso un passeggero, al momento dell’acquisto di un biglietto, deve, in linea di principio, essere considerata come una componente del prezzo da rimborsare ai passeggeri in caso di cancellazione del volo, ma che tale inclusione deve essere soggetta a taluni limiti, tenuto conto degli interessi dei vettori aerei che essa mette in discussione. È necessario cioè verificare se la compagnia aerea fosse a conoscenza della corresponsione della somma all’intermediario al momento dell’acquisto e, solo in caso positivo, considerare la commissione ai fini della corresponsione del rimborso.

Tale interpretazione è in linea con gli obiettivi del Regolamento 261 il quale, come ribadito dai giudici di Lussemburgo, mira a garantire un livello elevato di protezione dei passeggeri, ma anche ad assicurare un equilibrio tra gli interessi di tali passeggeri e quelli dei vettori aerei.

 

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Revisionare uno scooter costa come un SUV. Esposto del Codacons

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La revisione auto, il famoso certificato cui sono obbligati i proprietari di auto e motocicli, finisce al vaglio dell’Antitrust. Il Codacons ha presentato infatti un esposto all’Autorità per la concorrenza e al Ministero dei Trasporti chiedendo di fare luce sui costi del certificato che la legge impone ai cittadini e di modificare le tariffe stabilite per legge.

Il certificato di revisione è un controllo obbligatorio previsto dal Codice della Strada su tutti i veicoli a motore, finalizzato a verificarne le condizioni sul fronte della sicurezza, del livello di emissioni inquinanti e della rumorosità – spiega l’associazione – Le tariffe per ottenere il rilascio del documento sono stabilite dal Ministero dei Trasporti di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze ma il relativo decreto non fa alcuna distinzione tra tipologie di veicolo: ne consegue così che per sottoporre uno scooter a revisione si paga la stessa cifra prevista per un Suv o per un’auto potente e di elevata cilindrata.

Nello specifico per il corrente anno i costi relativi alle operazioni di revisione sono pari 45,00 euro se la revisione è effettuata presso la Motorizzazione e 66,80 euro (Iva inclusa) se la revisione è effettuata presso un’officina autorizzata.

Fermo restando la legittimità dell’obbligo di revisione dei veicoli, con riferimento all’aspetto meramente economico ne emerge, a parere della scrivente associazione, un’evidente disparità di trattamento fra gli utenti/automobilisti, in funzione del mezzo adoperato, ed in ragione della loro capacità contributiva ex art. 53 Cost. – scrive il Codacons nell’esposto – Si chiede pertanto di aggiornare ovvero parametrare le tariffe relative alle operazioni di revisione tenendo conto dei dati del veicolo (cilindrata, modello, data di immatricolazione, alimentazione, allestimento del veicolo, tipo di utilizzo e i km percorsi annualmente) nonché ai dati del proprietario (persona fisica, giuridica o società; residenza, data di nascita e anno di conseguimento della patente; classe di merito e attestato di rischio; numero di sinistri e tipologia; eventuali altre auto possedute in famiglia), previo annullamento in autotutela ai sensi della L. 241/90 del “Regolamento recante la fissazione delle tariffe applicabili alle operazioni di revisione dei veicoli” ex D. Min. Trasporti del 2 agosto 2007, n.161”.

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Consumatori

Via libera della Camera alla videoserveglianza nella Asili

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Una ottima notizia per il Codacons il via libera dell’Aula alla procedura d’urgenza per l’esame della proposta di legge sulla videosorveglianza negli asili nido e nelle strutture socio-assistenziali per anziani e disabili.

“Da più di dieci anni ci battiamo affinché vengano introdotte telecamere negli asili e nelle scuole, e presso le strutture sanitarie, perché si tratta dell’unica misura realmente utile per combattere violenza e maltrattamenti a danno dei più deboli – afferma il presidente Carlo Rienzi – In Italia sono infatti aumentati a dismisura i casi di bambini malmenati dalle maestre o di disabili e anziani abusati presso cliniche e strutture sanitarie, casi portati all’attenzione pubblica solo grazie ai sistemi di videosorveglianza installati per ordine della magistratura”.

“Invitiamo Governo e Parlamento a non cedere alle pressioni della lobby dei sindacati che, specie nel settore scolastico, si sono schierati contro la presenza delle telecamere, che al contrario potrebbero tutelare anche gli insegnanti contro episodi di bullismo” – conclude Rienzi.

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