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Stipendi Autorità 2015: ecco quanto guadagnano all’Antitrust

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Nominativo

Data nomina

Atto di nomina

Durata dell’incarico

Compenso annuo

Presidente

Giovanni Pitruzzella

18/11/2011 (Insediamento 29/11/2011)

Determinazione del 18/11/2011adottata d’intesa dai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica pubblicata in GURI n. 270 del 19/11/2011

Sette anni (art. 10, comma 3, Legge n. 287/1990)

240.000,00

Componente

Salvatore Rebecchini

12/02/2009 (insediamento 5/3/2009)

Determinazione del 12/02/2009adottata d’intesa dai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, pubblicata in GURI n. 36 del 13/2/2009

Sette anni (art. 10, comma 3, Legge n. 287/1990)

240.000,00

Componente

Gabriella Muscolo

2/04/2014 (insediamento 16/05/2014)

Determinazione del 2/4/2014adottata d’intesa dai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, pubblicata in GURI n. 78 del 3/4/2014

Sette anni (art. 10, comma 3, Legge n. 287/1990)

240.000,00

Incarico

Nominativo

Estremi atto di conferimento

Compenso annuo

Segretario Generale (*)

Cons.
Roberto Chieppa

D.M. 15 dicembre 2011 del Ministro dello Sviluppo Economico

240.000,00

Capo di Gabinetto (*)

Avv.
Filippo Arena

Delibera AGCM 6/11/2013

240.000,00

Incarico

Nominativo

Estremi atto di conferimento

Compenso anno 2014
parte   variabile (*)

Vice Segretario Generale

Dott.ssa
Annalisa Rocchietti March

Delibera AGCM 27/3/2014

150.449,98

Direttore Generale

Dott.
Giovanni Calabrò

Delibera AGCM 7/11/2012

176.552,89

Direttore Generale

Dott.
Andrea Pezzoli

Delibera AGCM 22/1/2014

169.530,01

Direttore Generale

Rag.
Roberto Pallocchia

Delibera AGCM 22/1/2014

139.181,34

Capo staff del Presidente

Prof.
Vincenzo Valentini

Delibera AGCM 6/11/2013

164.848,02

(*)La parte variabile relativa all’anno 2014 non è indicata in quanto non corrisposta, essendo in corso le relative procedure

Dirigenti

Nominativo
Compenso lordo
anno 2014 
Alessandra Schiavina 92.639,17
Alessandra Tonazzi 100.743,62
Alessandro Noce 126.404,36
Alessandro Santilli 106.721,70
Andrea Venanzetti 126.404,36
Antonietta Messina 0,00
Barbara Fattorini 108.540,12
Ermelinda Ciaralli 125.413,14
Francesca Romana Ferri 181.234,96
Giulia Antenucci 109.222,01
Giuseppe Galasso 126.404,36
Iacopo Berti 119.971,75
Laura Grenga 102.715,84
Maria Fausta Giasolli 122.922,18
Maria Grazia Montanari 150.737,23
Massimo Ferrero 102.715,84
Mauro La Noce 191.712,14
Ombretta Main 169.530,00
Paolo Cassinis 105.126,28
Paolo Saba 126.404,36
Pierluigi Sabbatini 150.450,17
Roberto Sommella 163.187,80*
Serena Stella 101.076,22
Serenella Martini 94.102,58
Valeria Amendola 126.404,36
Vincenzo Figliolia 135.425,05
Vito Meli 100.930,95

Costo personale al 31 dicembre 2014 * (euro)

Qualifica

Tempo indeterminato

Tempo determinato

Comando/distacco Altre spese***
Totale

Dirigente**

3.550.064

419.411

2.274.641 6.244.116

Non dirigente

14.618.251

3.610.175

1.308.320 10.445.496 29.982.242

Totale
18.168.315 4.029.586
1.308.320 12.720.137 36.226.35
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Consumatori

Consumatori Italiani e Giapponesi si confrontano

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Study Visit 22 gennaio: delegazione giapponese presso Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia per un confronto sulla tutela transfrontaliera del consumatore


 Il 22 gennaio, alle ore 10, presso la sede nazionale di Adiconsum e il Centro Europeo Consumatori Italia, ha avuto luogo la prima Study Visit del 2019: una delegazione di rappresentanti della Consumers Affairs Agency (agenzia governativa giapponese) e della Mitsubishi UFJ Research and Consulting, (società di ricerca e consulenza), sarà ospite di Adiconsum  e del Centro Europeo Consumatori per uno stimolante confronto sulla tutela del consumatore nelle controversie transfrontaliere. Le attività di assistenza e consulenza di Adiconsum e dell’ECC-Net, le modalità di gestione dei reclami e i rapporti con le autorità nazionali ed europe, costituiranno solo alcuni dei temi in agenda previsti per l’incontro di domani, la cui finalità è quella di comparare i due diversi sistemi di trattazione delle controversie transfrontaliere in materia  di consumo e valutare  future eventuali collaborazioni internazionali a tutela dei consumatori.

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Consumatori

Italiani e prima auto: tutto ciò che c’è da sapere nella ricerca di automobile.it

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Una ricerca svela i retoscena

L’arrivo della prima auto è un passaggio fondamentale nella vita di ogni automobilista e di ogni persona. Per questo motivo, con la propria prima auto si crea spesso un rapporto che va al di là delle caratteristiche tecniche del veicolo e degli utilizzi che se ne possono fare, siano essi relativi al lavoro, allo studio o allo svago. Quali sono, quindi, le caratteristiche che legano gli italiani alla loro prima auto?

La ricerca realizzata su un campione di 1.000 intervistati da automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove e Km 0, risponde a questa domanda mettendo in evidenza alcuni elementi salienti che caratterizzano questo rapporto. I risultati, racchiusi in una infografica, raccontano quali siano le preferenze degli Italiani quando si parla di prima auto e forniscono uno spaccato interessante del nostro Paese, che sembra essere particolarmente legato al Made in Italy: il 55% delle prime auto è una Fiat e la classifica è dominata da tre auto della casa torinese: 500, Panda e Punto.

Il podio delle marche più gettonate è completato dalla francese Renault, con modelli importanti come la Renault 4 e la Clio, e dall’americana Ford, con la Fiesta su tutte.

Differenze rilevanti si evidenziano anche tra uomini e donne; queste ultime, infatti, ottengono la prima auto in media due anni dopo rispetto agli uomini, a 22 anni e 7 mesi rispetto ai 20 anni e 6 mesi degli uomini. Uomini e donne hanno anche priorità diverse nella scelta della prima auto; se gli uomini si lasciano guidare soprattutto dal fascino del brand, le donne tendono a dare maggiore importanza alla sicurezza.

Nel complesso è tuttavia il prezzo la variabile che più influisce sulla scelta della prima auto; è stato indicato infatti dal 34% degli intervistati ed è seguito dall’alimentazione (9%) e dall’estetica (9%). Meno gettonati lo spazio interno e gli optional, definiti importanti soltanto dal 5% e dal 3% degli intervistati.

Anche su base geografica non mancano le differenze. Valle d’Aosta, Basilicata e Toscana sono le regioni più “giovani”, quelle in cui la prima auto arriva prima. Al contrario Molise, Marche e Veneto sono quelle in cui questo traguardo viene raggiunto più tardi, tra i 23 e i 24 anni.

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Consumatori

#10yearschallenge SOCIAL E TUTELA DATI: RISCHI E OPPORTUNITÀ

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Adiconsum:
Uso dei Social network sì,
ma senza perdere mai la consapevolezza
che qualsiasi cosa postiamo è di dominio pubblico.

Tra gli over 55, il 41% sono analfabeti funzionali,
i meno avveduti nell’uso responsabile di internet e dei social
21 gennaio 2019 – Non passa giorno che sui social non venga lanciata una nuova moda attraverso un hashtag accattivante per aumentare i “like” e condividere momenti o situazioni con i propri followers. L’ultimo in ordine di tempo, lanciato dal Social network Instagram e ripreso anche da Facebook e Twitter, si chiama #10yearschallenge e invita gli utenti social a postare foto di cose, luoghi, avvenimenti, pensieri, immagini personali relative ad un lasso di tempo di 10 anni (2009-2019).

Questo nuovo hashtag sta riscuotendo molto successo e anche perplessità, soprattutto per quello che ricorda il fatto di postare foto personali. 

Con l’occasione, Adiconsum vuole ricordare che postare una proprio foto sui social potrebbe essere sempre pericoloso, soprattutto perché le foto postate rimangono archiviate sulla piattaforma e diventano di sua proprietà e di chiunque riesca a carpirle e catalogarle. Non solo le foto, ma anche tutto ciò che postiamo, può permettere di tracciare un profilo dei nostri interessi, delle nostre amicizie, dei nostri pensieri, che possono venire immagazzinati per altri scopi. Tutto questo non accade, quindi, solo quando vengono lanciati nuovi hashtag e nuove iniziative, ma è la regola dei social e non dobbiamo mai dimenticarla.

Una recente ricerca dell’Osservatorio Isfol ha rilevato che nel nostro Paese, tra gli over 55enni, gli analfabeti funzionali, cioè coloro che non sono mai stati o che non sono più in grado di leggere e comprendere una notizia, di interpretarla, di modularla, nonché di discernere tra notizie vere e fake news, raggiungono il 41%.

L’uso non consapevole di internet da parte degli analfabeti funzionali, ma anche da parte dei giovani, può diventare un terreno fertile per chi vuole fare business con la raccolta di dati personali.

Anche se non è una novità che i dati non sono solo di nostra proprietà, vero è che possiamo limitarne la loro diffusione adottando una serie di comportamenti più responsabili e consapevoli, durante la navigazione in internet, non togliendo nulla al desiderio di condividere i nostri momenti con gli amici.

Consigli Adiconsum

·       Controlla sempre le impostazioni relative alla privacy
·       Pensa e seleziona quello che pubblichi su internet
·       Non dimenticare mai che la rete è un luogo pubblico, dove si può prelevare tutto ciò che si trova e riutilizzarlo a nostra insaputa
·       Rispetta la netiquette, l’insieme di regole da osservare sui social network.

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