Il giro di vite previsto dalla riforma Madia sulle aziende a partecipazione statale contiene buoni spunti ma non basta ad eliminare annosi sprechi che da troppo tempo  incidono sulle tasche della collettività.
Lo afferma il Codacons,  commentando le anticipazioni sulle misure al vaglio del Governo che dovrebbero portare all’azzeramento dei CdA nelle società a controllo pubblico e a un tetto agli stipendi di manager pubblici.
“Sono anni che si annunciano tagli agli stipendi dei manager ma di fatto non accade nulla e i cittadini continuano a finanziare compensi stratosferici e buonuscite milionari dei dirigenti pubblici – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Per eliminare davvero gli sprechi nel settore della P.A. occorre partire dalla cancellazione degli oltre 500 enti inutili esistenti nel nostro paese, istituti che non hanno alcuna ragione di esistere se non quella di assegnare poltrone e assicurare stipendi ad amici e sostenitori politici,  e che costano alla collettività 10 miliardi di euro all’anno, ossia oltre 166 euro a cittadino” – conclude Rienzi.