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Strade “connesse” potrebbero ricaricare le auto elettriche in movimento

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Fonte: Visionari.org

Un nuovo sistema di ricarica senza fili potrebbe significare una maniera più efficiente di approvigionamento dei veicoli elettrici mentre vanno, afferma un nuovo studio.

Ricercatori della Stanford Univeristy hanno adattato un concetto della fisica quantistica per produrre un ricaricatore wireless che fa ciò che altri caricatori senza fili non possono fare ora: sintonizzarsi automaticamente alla frequenza delle onde radio — il mezzo tramite il quale la carica viene trasferita- per coprire la distanza tra il dispositivo e la piattaforma di ricarica. In un esperimento, il team ha mostrato che il nuovo sistema ha trasferito la carica con il 100% d’efficienza anche ad una distanza di 70 cm.

“Questa distanza è perfetta per le macchine elettriche,” ha detto a Live Science Sid Assawaworrarit, dottorando in ingegneria elettrica alla Stanford. “Il piantone di una macchina è circa 20 cm distante dalla superficie stradale. Potremmo dunque mettere la piattaforma di ricarica al di sotto di essa.”

Assawaworrarit e i suoi colleghi hanno riportato la loro ricerca in uno studio pubblicato online su Nature il 14 giugno scorso.

Anche se dispositivi per la ricarica wireless esistono già, come per esempio quelli per i telefoni, la loro efficienza cala drammaticamente se il dispositivo e la piattaforma di ricarica sono troppo vicini o troppo lontani. Ciò significa che un telefono deve essere piazzato sopra un pad di ricarica per funzionare al meglio, così come una macchina elettrica deve essere parcheggiata direttamente sopra una piattaforma per ricaricarsi efficientemente. In questo senso, i dispositivi elettronici sono ancora legati, anche se in modo invisibile, alle loro fonti di energia, secondo Assawaworrarit.

Il problema risiede nella progettazione di questi sistemi wireless. Tipicamente essi consistono in una fonte (la piattaforma di ricarica) e un ricevitore (il telefono o la macchina).

Nella fonte, le onde radio di una certa frequenza sono generate per eccitare gli elettroni in una bobina, detta induttore di risonanza. Il ricevitore nel telefono o nella macchina elettrica ha anch’esso un induttore fatto di una bobina di fili. Quando i due induttori vengono messi vicini l’uno all’altro, l’energia viene associata. Nel ricevitore, un componente chiamato raddrizzatore converte l’energia da onde radio a elettricità utilizzabile.

Trovare la frequenza ottimale delle onde radio dipende dalla sensibilità dell’attrezzatura, la distanza tra fonte e ricevitore ed il loro orientamento relativo. Una volta che la frequenza ottimale è stata trovata, variabili come la distanza tra fonte e ricevitore riducono l’efficienza di trasferimento. Assawaworrarit afferma che, in teoria, un circuito in grado di sintonizzarsi per aggiustare la frequnza possa essere costruito. Ma la progettazione è complicata e pone limiti a quanto velocemente il dispositivo possa essere mosso rispetto alla piattaforma.

Assawaworrarit e il suo team hanno creato un sistema di ricarica wireless che non utilizza una fonte di onde radio, né richiede un circuito capace di sintonizzarsi. Funziona anzi anche se la distanza tra le bobine di risonanza fluttua.

I ricercatori hanno raggiunto questo obiettivo prendendo spunto da un concetto della fisica quantistica chiamato parity-time symmetry (simmetria PT). Sistemi costruiti su questo concetto hanno parti in grado sia di assorbire energia elettromagnetica sia di emetterla.

Il team di Assawaworrarit ha simplificato l’intero sistema. Ne hanno costruito uno che ha una fonte e un ricevitore, come in quelli convenzionali. Ma invece che usare onde radio per eccitare gli elettroni nell’induttore di risonanza, hanno impiantato un amplificatore progettato per ampliare l’energia elettromagnetica nella bobina. Il ricevitore presenta gli stessi induttori e raddrizzatori dei sistemi convenzionali.

La fisica dietro la simmetria PT seleziona automaticamente la frequenza operativa che possa consentire il massimo ammontare di energia trasferita. E lo fa in poche decine di microsecondi, entro distanze di poco più che un metro.

Anche se i ricercatori hanno testato l’idea sia con simulazioni a computer che in esperimenti su lampadine a luce LED, hanno spiegato che ci vorrà del tempo prima che dispositivi di questo tipo raggiungano i consumatori.

Geoffroy Lerosey, scienziato ricercatore del Langevin Institute, del The French National Center for Scientific Research (CNRS) e del ESPCI Paris, ha supportato lo studio con una sua analisi di accompagnamento. In essa, ha commentato che l’amplificatore ha bisogno di essere ottimizzato, e che resta da verificare che tale sistema possa funzionare con una delle due bobine in movimento e l’altra ferma — come accadrebbe nel caso dell’applicazione su strade capaci di ricaricare auto elettriche in movimento.

“Tali domande devono trovare una risposta prima che questo meraviglioso concetto possa avere applicazioni sulla vita reale,” ha scritto Lerosey. “Comunque, esso sta già costruendo uno stimolante ponte tra il mondo della fisica quantistica e quello dell’ingegneria.”


Tradotto in Italiano. Articolo originale: Live Science


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Bonus bollette, la maggioranza ritira gli emendamenti sull’automatismo – L’appello ai presidenti delle Camere

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Rendere automatico il bonus sociale luce gas e acqua non comporta oneri per il bilancio dello Stato, mentre sosterrebbe in maniera concreta i 6 milioni di italiani in povertà assoluta.

Appello di Adiconsum a Governo e Parlamento
per l’introduzione del bonus automatico nella Legge di bilancio 

5 dicembre 2018 – I dati sulla povertà nel nostro Paese sono allarmanti: la povertà assoluta riguarda quasi 6 milioni di cittadini, con un 30% della popolazione a rischio esclusione sociale, di cui il 12,1%, cioè 1 milione e 208 mila, sono minori. Non passano inosservati anche i dati sulla povertà energetica, con il 16,1% della popolazione che non può permettersi di riscaldare adeguatamente la propria abitazione.

Non possiamo rimanere indifferenti ed inermi di fronte a questi dati – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – Più volte abbiamo denunciato la farraginosità, la scarsa conoscenza e l’insufficiente estensione dell’unica misura di sostegno a favore dei poveri energetici, il bonus sociale luce  e gas.

Ecco perché – continua De Masi – abbiamo inviato una lettera ai presidenti di Camera e Senato e al Ministro dell’Economia, chiedendo il loro autorevole intervento per l’introduzione nel DEF delle misure necessarie a rendere automatico il bonus sociale per luce, gas e acqua.

Un automatismo – conclude De Masi – che non peserebbe sulle casse dello Stato, in quanto i bonus sono prevalentemente a carico degli utenti di luce, gas e idrico e non gravano sulla fiscalità generale. Ci auguriamo che il nostro appello venga accolto.

 
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Salta il taglio dell’iva sui pannolini. Protesta il CODACONS

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Ancora una marcia indietro da parte del Governo che danneggia i cittadini in special modo le fasce più deboli della popolazione. Lo afferma il Codacons, commentando lo stop al taglio dell’Iva per pannolini e assorbenti, con la commissione Bilancio della Camera che ha bocciato un emendamento a prima firma Francesco Boccia (Pd) che portava l’aliquota dell’Iva al 5% per “latte in polvere e liquido per neonati, prodotti alimentari per l’infanzia, pannolini, assorbenti”.

“Si tratta di una promessa non mantenuta, e di un grave dietrofront su un provvedimento che avrebbe realmente sostenuto milioni di famiglie, aiutando i ceti meno abbienti – spiega il presidente Carlo Rienzi – La manovra del Governo appare oramai sempre più schizofrenica: regala fondi a pioggia per scuole musicali, accademie, apicoltura o archivi storici, abbassa l’Iva su Spa, centri benessere e massaggi al 10%, ma dimentica di aiutare chi ha davvero bisogno di aiuto e di sostenere gli enti meritevoli di tutela. Ed è gravissimo che dopo le promesse fatte da governo e opposizione non si sia ancora approvato l’emendamento per esonerare dal contributo unificato le associazioni che svolgono attività sociale e che attraverso le loro cause difendono i diritti di milioni di cittadini”.

Per tale motivo il Codacons, dopo la lettera inviata al Presidente della Repubblica, rivolge oggi un appello ai Senatori di tutti gli schieramenti politici, affinché intervengano per ridare equità alla manovra e sanare le discriminazioni a danno dei cittadini deboli e delle Onlus, e non approvino misure prive della necessaria copertura finanziaria.

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Spesa al mercato: come risparmiare e fare buoni affari

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ADICONSUM AVVERTE

L’acquisto di frutta e verdura ha un certo peso sull’economia familiare: secondo i dati Istat, nel corso del 2017, gli italiani hanno speso mensilmente circa 63 euro di frutta e 43 di verdura.

In realtà, parte di quello che paghiamo per questi prodotti non viene neanche utilizzato: stiamo parlando di tutti quei package (buste, confezioni e altro) che, oltre a inquinare l’ambiente, finiscono per pesare significativamente sul prezzo finale del prodotto.

Tra l’altro, i package ci vincolano a dover comprare quantitativi specifici, con il rischio che parte del prodotto si rovini o vada definitivamente a male.

Una possibile soluzione? Comprare prodotti sfusi al mercato! Anche in questo caso, però, è necessario prestare attenzione e conoscere qualche trucco per fare buoni affari.

 

Consigli per gli acquisti

Per tagliare i costi, e sufficiente seguire poche regole:

  • Compra prodotti di stagione
  • Ricorda che più la filiera di trasporto è breve, più i costi ambientali e materiali diminuiscono; per questo è preferibile scegliere banchi che indichino il luogo di produzione
  • Compra frutta e verdura con meno scarto possibile (meno si butta, meglio è!)
  • È preferibile rivolgersi a un coltivatore affiliato a una grande organizzazione
  • Presentati a ridosso dell’orario di chiusura per trovare offerte last minute
  • Compra quello che ti serve nelle giuste quantità
  • Con delle buone materie prime puoi realizzare prodotti casalinghi (marmellate, salamoie, etc.), assicurati, però, di rispettare le norme igieniche.

 

Come riconoscere un buon prodotto

  • Cerca etichette che indichino la provenienza del prodotto
  • I colori di frutta e verdura devono essere vivi
  • Ricorda di lavare bene frutta e verdura: al mercato c’è spesso la cattiva abitudine di toccarla senza usare i guanti
  • Se compri prodotti in salamoia sfusi, assicurati che siano completamente sommersi dal liquido.
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