Firenze, 28 marzo 2014. La vicenda delle multe per la sosta nelle strisce blu, comminate perche’ prolungata oltre il tempo per cui l’automobilista ha pagato il ticket, ha finalmente un punto fermo. Ma con un “prezzo” e un metodo che fa onore all’Italia degli stenti: il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, lo ha messo con un “Obbedisco” all’Associazione nazionale dei Comuni d’Italia (Anci), guidata dal Sindaco di Torino Piero Fassino, cioe’ i Comuni possono prevedere che, oltre al corrispettivo e la penale per il tempo di sosta sforato, sia comminata una sanzione pecuniaria non per violazione del codice della strada ma per violazione di una delibera comunale.
Prima di questo accordo, il ministro Lupi aveva piu’ volte ribadito, a seguito di una precisa risposta ad una interrogazione parlamentare, che di multa non se ne doveva parlare e che questo per lui era il punto finale sulla vicenda. Ma, insisti da una parte, insisti dall’altra, quella che chiamiamo per semplificare “la lobby dei Comuni che fanno soldi facendo cassa sulla sicurezza degli amministrati”, alla fine ce l’ha fatta. Il ministro, per non perdere la faccia, ha tenuto a precisare che le sanzioni pecuniarie saranno fattibili -pero’- solo da quei Comuni che avranno approvato specifiche delibere in merito… vorremmo conoscere quel Comune che non lo fara’…., ma tant’e’, per il ministro basta evocare il rigore delle norme… e tutto funziona.
Quindi, l’interrogazione parlamentare, la risposta data dal sottosegretario che dava torto a chi faceva le multe, le puntualizzazioni del ministro, non sono servite a nulla, la situazione e’ identica a prima? No, a nostro avviso e’ peggio di prima, perche’ alla beffa della vicenda in se’, col ministro che smentisce se stesso e il suo ministero, si aggiunge l’ulteriore scredito delle istituzioni da parte di coloro che sarebbero preposti a valorizzarle. La prossima volta che sentiremo il ministro Lupi -e non solo- dire qualcosa che in qualche modo va ad intaccare il potere di una lobby consolidata, ci faremo un sorrisino e ci siederemo sulla riva del fiume che scorre, in attesa di una dichiarazione che dica il contrario, magari -come nel nostro caso specifico- vantandosi di aver raggiunto un accordo costruttivo con le parti.
Non ne avevamo bisogno, ma questa e’ la conferma di una Italia che non cambia, cioe’ quella dell’incertezza delle pene e dei diritti, quella dove chi ci governa e chi ci amministra spesso parla e basta…. e senza un minimo di pudore istituzionale.
In materia noi abbiamo sempre avuto dubbi sulle posizioni “originarie” e anti-multa del ministro Lupi, ma questo poco conta di fronte allo scempio a cui abbiamo assistito con questo “Obbedisco” del ministro Lupi.