Seguici su

Consumatori

Strisce blu e parchimetro senza bancomat.Codici: la multa è illegittima e si può fare ricorso

Pubblicato

il

Chi vuole parcheggiare all’interno delle strisce blu non essendo munito di monete, per poter pagare ha sostanzialmente due opzioni: cambiare i soldi presso il bar più vicino oppure, qualora ne sia provvisto, pagare col bancomat.

Spesso capita che il parchimetro sia predisposto per quest’ultimo, ma nonostante ciò, il pagamento non va a buon fine perché o non viene riconosciuta la carta oppure il pagamento risulta inattivo, il che non si capisce bene cosa significhi.

Per ovviare alla mancanza di monete e quindi ad una conseguente multa, ci sono poi tantissimi cittadini più avveduti che hanno scaricato sul proprio telefonino una app come ad esempio: “My Cicero”, “Easy park” o “SOS sosta facile”, solo per citarne alcuni, e pagano istantaneamente attraverso carta prepagata o Paypal.

Easy park ad esempio rilascia un adesivo da apporre sul veicolo, così che sia chiaro che l’automobilista paga con l’applicazione, ma qualora non vi sia alcun adesivo sull’autovettura, è il vigile a dover verificare inserendo la targa, che sia avvenuto il pagamento.

Invece, pur essendo queste app convenzionate con Roma Capitale, accade che non venendo esposto alcun tagliando, i vigili emettono la multa senza prima verificare se il pagamento sia avvenuto in un altro modo.

Quando si paga attraverso app come quelle succitate, ovviamente arriva conferma dell’avvenuto pagamento anche via mail, ma soprattutto si sincronizzano i differenti apparecchi e perciò risulterà immediatamente anche al vigile urbano, sempre che verifichi.

Pertanto li invitiamo a fare le dovute verifiche prima di emettere la sanzione e costringere successivamente il cittadino a fare ricorso.

Ricordiamo che esiste la norma fissata dalla legge di stabilità dello scorso anno, secondo la quale dal 1° luglio 2016 i dispositivi di controllo della sosta devono essere abilitati per i pagamenti con bancomat e carte di credito, altrimenti gli automobilisti potranno ritenersi autorizzati a parcheggiare gratis e senza il rischio di essere multati sugli spazi a pagamento contraddistinti dalle strisce blu.

Pertanto se non vi è la possibilità di pagare col bancomat, nessun corrispettivo sarà dovuto e la multa potrà tranquillamente essere contestata.

Invitiamo tutti i cittadini a segnalarci casi in cui gli è stata fatta la multa pur avendo pagato attraverso una app sul telefonino, o che non hanno potuto pagare col bancomat per due motivi: non era previsto dal parchimetro oppure pur essendo previsto, non funzionava correttamente e quindi non è stato possibile pagare, allo 06. 5571996 o scriveteci a segreteria.sportello@codici.org.

Inviate i vostri reclami anche a questo link: http://codici.org/multe.html

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Consumatori

Il Fatto Quotidiano: sostegno alla natalità, chi lo ha visto ?

Pubblicato

il

OGGI SUL IL #FATTOQUOTIDIANO

Sul #fattoquotidiano del 17 giugno 2019 l’approfondimento di Patrizia De Rubertis sul FONDO NATALITA’ del Governo Giallo/Verde

#Gardaland con auto blu ? Tutto è da mulino bianco.

✔️Ecco il pezzo di oggi su il Fattoquotidiano della super Patrizia De Rubertis in cui esortiamo il #governo a darsi una sveglia⏰

Continua a leggere

Consumatori

Mercato Unico delle Comunicazioni: entrano in vigore i massimali tariffari per le chiamate internazionali nell’UE

Pubblicato

il

Dal 15 maggio il costo massimo delle chiamate internazionali all’interno dell’UE sarà di 19 centesimi + Iva al minuto e di 6 centesimi + Iva il costo massimo per l’invio di un messaggio di testo.

Dopo l’abolizione delle tariffe di roaming, l’UE effettua un ulteriore passo nella creazione di un mercato unico digitale mediante la riforma delle norme in materia di telecomunicazioni a livello UE e fissa i massimali tariffari per le chiamate internazionali. Si pone, in tal modo, fine ai costi eccessivi delle chiamate transfrontaliere sostenuti dai consumatori sia nel proprio paese che all’estero e alle grandi differenze di prezzo esistenti tra gli Stati membri. Una chiamata all’interno dell’Unione europea da rete fissa o mobile costava circa il triplo rispetto a quella nazionale (ma poteva arrivare a costare anche dieci volte di più), e il doppio se si trattava di un sms.

Le nuove tariffe che interesseranno i soli consumatori finali e che, al momento, non troveranno applicazione in Norvegia, Islanda e Liechtenstein, rappresentano una concreta risposta alle crescenti esigenze di connettività degli europei e una efficace azione atta rafforzare la competitività dell’UE.

Si tratta di una delle prime norme in materia di telecomunicazioni a trovare applicazione dal Dicembre 2018, data di entrata in vigore del Regolamento BEREC, che istituisce l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) e l’Agenzia di sostegno al BEREC (Ufficio BEREC), e del Codice delle comunicazioni elettroniche europee volto a fornire un quadro normativo armonizzato per la disciplina delle reti di comunicazione elettronica e dei servizi di comunicazione elettronica.

Il nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche (Direttiva (UE) 2018/1972), che dovrà essere recepito dagli Stati Membri entro la fine del 2020, porterà benefici e maggiore protezione ai consumatori sia che usino i tradizionali mezzi di comunicazione (telefonate e sms) che le App VoIP come WhatsApp o Skype, ecc.). Le nuove norme assicureranno:

  • accesso a internet a banda larga come servizio universale in modo che tutti i consumatori, compresi quelli economicamente vulnerabili, abbiano la possibilità di accedere a internet con una qualità accettabile e a prezzi accessibili;
  • informazioni maggiori e più trasparenti anche per poter comparare le differenti offerte;
  • più diritti in caso di risoluzione del contratto e quando si sottoscrivono contratti a pacchetto(per esempio tariffa con sms e chiamate incluse);
  • risarcimenti in caso di ritardi ingiustificati quando si cambia operatore
  • maggiore sicurezza per i servizi di comunicazione digitale(comprese le app online).

Al fine di garantire un approccio normativo comune e contribuire alla coerente attuazione delle nuove disposizioni, il BEREC ha pubblicato lo scorso 11 marzo delle linee guida complementari cui dovranno fare riferimento le Autorità di regolazione nazionali e ha pubblicato un video per spiegare la portata delle nuove regole in materia di roaming e chiamate internazionali all’interno dell’UE.

Continua a leggere

Consumatori

Energia: L’ARERA precisa: lo stop ai maxi conguagli vale anche per le componenti fisse.

Pubblicato

il

12 Giugno 2019

Federconsumatori: Vigileremo affinché le compagnie rispettino questa indicazione.

Esprimiamo grande apprezzamento per il pronunciamento dell’ARERA che specifica lo stop ai maxi conguagli introdotto con la Legge di Stabilità del 2018, provvedimento che vieta ai fornitori di acqua, luce e gas di pretendere conguagli per consumi avvenuti più di due anni prima, vale per tutte le componenti della bolletta, quelle variabili e quelle fisse.

In molti casi Enel Energia, come segnala Confartigianato, ha richiesto il pagamento delle quote legate alla potenza, sostenendo che la prescrizione si applichi solo alle quote relative ai consumi.

Un importante chiarimento, quello fornito dall’Autorità, che ristabilisce equità di fronte alle pretese illegittime delle compagnie, che troppo spesso sfruttano cavilli e mancate specifiche all’interno delle normative per riscuotere costi impropri. Sarà nostra cura vigilare affinché le compagnie si attengano a tale indicazione dell’ARERA.

Invitiamo tutti i cittadini che dovessero essere incorsi in tali richieste illegittime delle società fornitrici di energia a contattare i nostri sportelli per attivare le tutele del caso.

Continua a leggere