Le multe date per divieto di sosta per aver sforato l’orario indicato sul ticket, sono nulle. In pratica quando paghiamo  per la sosta sulle strisce blu ed esponiamo regolarmente sul cruscotto il gratta e sosta o il biglietto emesso dal parcometro, non possiamo essere multati per divieto di sosta ai sensi dell’art. 7 del Codice della strada se arriviamo in ritardo e facciamo scadere il tempo indicato. Secondo una nota del ministero dei Trasporti, fino ad oggi opportunamente oscurata, può essere chiesta solo la differenza tra i due importi e non i 25 euro attualmente dati come sanzione amministrativa.

In pratica è una notizia clamorosa, considerato che tutti i comuni d’Italia hanno comminato queste multe per anni, anche se i consumatori ritardavano di pochi minuti.

Per il Codacons ora tutte le multe comminate negli ultimi 60 giorni vanno annullate d’ufficio dai comuni che le hanno emesse, eventualmente inoltrando la richiesta alle prefetture competenti per territorio. I comuni non solo possono, ma devono esercitare questo potere di autotutela, revocando d’ufficio le multe comminate, altrimenti potrebbero essere ipotizzati i reati di abuso ed omissioni di atti d’ufficio.

Se così non fosse è evidente che gli uffici dei giudici di pace e le prefetture sarebbero intasate da migliaia di ricorsi del Codacons, che, comunque, invita fin d’ora i consumatori a mandare una segnalazione a info@codacons.it o alle nostre sedi locali.

Per l’associazione di consumatori, inoltre,  vanno restituiti tutti i soldi indebitamente percepiti dai comuni in questi anni, quantomeno a far data dalla nota del ministero, ossia dal marzo del 2010.