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Suicidi per crisi economica e vessazione fiscale e bancaria- arriva a Roma il Film “Cronaca di una passione”

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Approda a Roma il 5 aprile (Cinema In trastevere, ore 20.30), dopo un lunghissimo tour di oramai oltre 40tappe in tutta Italia, “Cronaca di una passione”(distribuz. Moovioole), il film di Fabrizio Cattani che, per la prima volta, affronta la tragedia dei suicidi per crisi economica e vessazione fiscale e bancaria. Sarà presente il regista Fabrizio Cattani assieme ai due protagonisti Vittorio Viviani e Valeria Ciangottini e a tutto il cast artistico e tecnico.

Ma saranno presenti, come oramai tradizione per questo film, specialisti per incontrare la gente e spiegare alle potenziali vittime di questo flagello che esistono strumenti tecnici e giuridici per non farsi soffocare ed uccidere dalla crisi. Interverranno in particolare: Pierluigi Granata, criminologo, ed interverrà in rappresentanza di Codici, Luigi Gabriele – Responsabile Affari Istituzionali.

Cronaca di una passione è il coraggioso film di Fabrizio Cattani, interpretato da Vittorio Viviani e da Valeria Ciangottini, dedicato ad una delle maggiori tragedie italiane dei nostri tempi. Dopo Maternity Blues, Fabrizio Cattani torna con un film coraggioso: un lavoro struggente e doloroso, toccante e commovente dedicato ai tanti suicidi di coloro che non hanno retto alla crisi economica. Ispirandosi a fatti di cronaca realmente accaduti Cattani entra con estrema delicatezza e rispetto nel vivo di un dramma quanto mai attuale: in un Paese ferito in profondità dalla crisi economica, la tragedia di chi perde tutto strozzato non da volgari usurai ma da uno Stato sordo ed indifferente, che non ha più alcun moto di comprensione e oramai privo di ogni senso di umanità.

Il programma, in continuo aggiornamento, è disponibile sul sito www.cronacadiunapassione.it.

Come nel suo precedente film Cattani racconta senza pregiudizi, in maniera asciutta, essenziale e con rispetto per il dramma che sta raccontando, le conseguenze di folli atti giudiziari e mala burocrazia che portano gente “semplice” a gesti estremi suggerendo un possibile “concorso di colpa”. Con l’esigenza precisa di lasciare una traccia, un documento di questa epoca di sfacelo per la piccola e media impresa.

Nella logica della testimonianza, portata e raccolta fra la gente, “Cronaca di una passione” e il suo regista compiranno un vero e proprio tour lungo lo Stivale che partirà dall’autunno per arrivare alla primavera, iniziando dal Nord Est, l’area con la più alta percentuale di suicidi legati alla crisi economica nel periodo 2012-2015 per poi proseguire nel resto del paese.

Sinossi

Giovanni e Anna sono due coniugi sessantenni che per una vita hanno vissuto insieme serenamente e dignitosamente, gestendo con passione la loro trattoria nella cittadina di provincia in cui vivono. Da qualche anno però anche la loro attività risente della grave crisi economica che attanaglia tutto il Paese. Accumulano debiti con lo Stato a causa di una cartella esattoriale che non sanno come saldare. Tirano avanti finché l’Agenzia di riscossione dei tributi decide per loro disponendo il pignoramento forzato della loro casa e la successiva messa all’asta.

Da questo momento per Giovanni e Anna comincia un inesorabile calvario che liporterà alla perdita della loro attività, della loro casa, della loro serena quotidianità ed intimità. Trasferiti in una casa famiglia dai servizi sociali, saranno costretti a vivere in camere separate e in condizioni quasi di degrado. Abbandonati al loro destino e ignorati dalla società nonostante ne facciano parte, i due coniugi, pur avendo la morte nel cuore, faranno di tutto per ricominciare a vivere. Quando la posta in gioco sarà la dignità, sceglieranno una soluzione estrema.

Note  

Tra il 2012 e il 2015 in Italia, 628 persone si sono tolte la vita per cause legate direttamente al deterioramento delle condizioni economiche personali o aziendali. Su un totale di 16,7 milioni di pensionati italiani, quasi 8 milioni percepiscono meno di mille euro mensili e oltre 2 milioni meno di 500 euro.                                                 

Nello stesso periodo sono state chiuse più di 450.000 aziende di cui 57.000 per fallimento.

Gli ultimi dati del rapporto Istat documentano un Paese con consumi calanti e famiglie impossibilitate a far fronte a costi di cure ed esami diagnostici, pagare le bollette e il riscaldamento, con povertà e rischio di esclusione che riguardano un quarto della popolazione, ai livelli più alti d’Europa. Il rapporto segnala che in Europa oltre alla disoccupazione cresce la precarietà, quella che sino a poco tempo fa era uso edulcorare chiamandola flessibilità.

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Consumatori

Natale 2017: che Natale sarebbe senza panettone e pandoro? Monitoraggio sui costi, le novità e le tendenze 2017.

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Manca poco più di un mese a Natale ma a parte qualche negozio addobbato e qualche prodotto tipico negli scaffali dei supermercati, non c’è ancora quella caratteristica aria di festa.

Anche quest’anno, come in quelli precedenti, molte famiglie si troveranno a fare i conti con le tante rinunce a causa della propria situazione economica, soprattutto le famiglie più giovani: le scarse prospettive di lavoro, i mutui, le tasse, i bolli e i finanziamenti incidono in maniera determinante sul loro potere d’acquisto.

Durante le imminenti festività i cittadini non faranno eccezioni, improntando i festeggiamenti e i relativi acquisti all’insegna del risparmio, senza però rinunciare alle tradizioni.

Sebbene, il budget destinato ai regali verrà ridotto e i menù “revisionati e moderati”, sulle tavole degli italiani non mancheranno i tipici dolci natalizi: il pandoro e/o il panettone. Nonostante, il caso delle uova contaminate dal Fibronil, che ha causato non pochi problemi nella produzione di molti prodotti, i soffici dolci sono già in vendita nei supermercati più forniti.

L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha realizzato un monitoraggio sui costi dei pandori e dei panettoni e sulle tipologie più diffuse, prendendo come riferimento le più comuni marche presenti sul mercato.

Entrambi gli impasti dei due dolci natalizi risultano essere molto semplici, a differenza della lavorazione che prevede tempi lunghi, ma le varianti presenti sul mercato sono molteplici, soprattutto per il panettone. Secondo il monitoraggio il pandoro (da 1 kg), nella sua semplicità, può arrivare a costare in media 7,00 euro, mentre per i panettoni industrializzati, la media si attesta intorno agli 8,56 euro per 1 kg di prodotto.

La ricerca effettuata, prende in considerazione le diverse alternative offerte dal mercato, come le confezioni di mini panettoni per i più piccoli, da 100 gr, che in media arrivano a costare 2,15 euro, oppure i panettoni “speciali”, con farciture diverse rispetto alla classica ricetta, arricchiti da frutti, gocce di cioccolato o con l’esclusione dei canditi, non sempre amati, per i quali la spesa media è di 10,99 euro.

Durante le feste, anche i più ligi alle diete fanno qualche eccezione, ma c’è chi non può neanche in questi casi, come le persone che soffrono di celiachia, intolleranze al glutine o di qualsiasi altro genere. Per questo, negli ultimi anni, alcune industrie produttrici, hanno realizzato appositi prodotti, come pandori e panettoni senza glutine e biologici. In merito, non sono molte le aziende che si sono adoperate alla realizzazione di prodotti ad hoc per queste tipologie di consumatori, ma le poche che hanno scelto di mettere in commercio tali prodotti, hanno applicato prezzi elevati, sino ad arrivare ad una spesa media di 12,76 euro per 500 gr di prodotto.

Molti sono i consumatori che optano per l’acquisto di panettoni realizzati secondo la ricetta base, ma prediligendo prodotti artigianali: i fornai e le pasticcerie che nel periodo natalizio vendono panettoni realizzati da loro sono in continua crescita. Il prezzo dei prodotti artigianali varia a seconda delle dimensioni e di conseguenza del peso arrivando a costare in media 31,00 euro. Per essere definito “panettone”, un prodotto artigianale e non, deve rispettare determinati canoni imposti dal Decreto Ministeriale, attivo dal 2005, emanato dal Ministero delle Attività Produttive e dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, nel quale sono specificati ingredienti e percentuali minime.

COSTO MEDIO DELLE DIFFERENTI TIPOLOGIE DI PANDORO E PANETTONE

Panettone-pandoro-01

 

 

* I costi sono relativi a confezioni da 1 kg per tutti i prodotti, tranne il panettone gluten free la cui confezione è da 500g e il mini-panettone (100g).

 

 

 

 

Indicazioni obbligatorie in etichetta

Artigianale o industriale, il prodotto risulta essere preconfezionato (prodotti posti in vendita all’interno di una confezione nella quale il prodotto è avvolto interamente o in parte, in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione venga aperta o alterata), e tale dicitura comporta che l’etichettatura di riferimento debba riportare determinate informazioni.

I dati obbligatori che devono essere presenti, previsti per i prodotti preconfezionati, sono:

–      denominazione di vendita – nome comunemente impiegato per definire il singolo prodotto;

–      elenco ingredienti;

–      quantità;

–      termine minimo di conservazione o data di scadenza;

–      nome o ragione sociale o marchio depositato e la sede del fabbricante o del confezionatore o di un venditore stabilito nella Comunità Europea;

–      sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento ;

–      lotto di appartenenza del prodotto;

–      modalità di conservazione e di utilizzo qualora sia necessaria l’adozione di particolari accorgimenti in funzione della natura del prodotto;

–      istruzioni per l’uso – ove necessario;

–      Luogo di origine o provenienza;

–      ingrediente o coadiuvanti che possono provocare allergie o intolleranze usato nella fabbricazione o preparazione di prodotti e/o alimenti ;

–      dichiarazione nutrizionale.

Sempre più utenti, per un motivo o per l’altro, fanno particolarmente attenzione ad alcune voci riportate sull’etichetta. Da uno studio Censis- Nestlè è stato evidenziato che il 95% dei consumatori è attento alla trasparenza delle informazioni sul prodotto, l’85,5% si preoccupa che sia stato prodotto in Italia, l’85% che sia salutare e l’83,5% che sia sostenibile.

Ciò comporta un’attenzione maggiore anche per le varie diciture riportate spesso in etichetta, come per esempio “a ridotto contenuto calorico” (se il valore energetico è ridotto di almeno il 30 %,con specificazione delle caratteristiche che provocano una riduzione nel valore energetico totale dell’alimento), “senza grassi saturi” (se gli acidi grassi saturi e acidi grassi trans non supera 0,1 g di grassi saturi per 100 g o 100 ml), “a basso contenuto di zuccheri” (se il prodotto contiene non più di 5 g di zuccheri per 100 g o 2,5 g di zuccheri per 100 ml), “fonte di fibre” (se il prodotto contiene almeno 3 g di fibre per 100 g o almeno 1,5 g di fibre per 100 kcal), “ad alto contenuto di fibre” (se il prodotto contiene almeno 6 g di fibre per 100 g o 3 g di fibre per 100 kcal) e “leggero/light” (per i quali vengono applicate le stesse restrizioni della dicitura a ridotto contenuto calorico).

Consigli utili

Saper leggere l’etichetta dei prodotti è un buon modo per i consumatori di tutelarsi, ma non è l’unico. L’O.N.F. ha stilato una lista di alcuni semplici consigli da seguire, prima e dopo l’acquisto di panettoni e pandori:

–      in caso di vendita a distanza (telefono, internet ecc), controllare che le informazioni che devono essere presenti in etichetta, siano disponibili prima della conclusione dell’acquisto e devono apparire sul sito o fornite con mezzi adeguati e senza costi supplementari, fatta eccezione per la data di scadenza che deve essere però fornita al momento della consegna del prodotto;

–      al momento dell’acquisto controllare che la confezione in cui è contenuto il prodotto sia del tutto integra, e che non riporti buchi o tagli di nessun genere;

–      controllare sempre la scadenza, soprattutto durante o subito dopo le feste, quando i supermercati, per smaltire il prodotto, propongono offerte molto vantaggiose;

–      controllare che sia riportata la dicitura “panettone” o “pandoro” e non “dolce natalizio”, ciò potrebbe comportare l’utilizzo di prodotti di minore qualità o differenti da quelli impiegati nella ricetta classica;

–      se la confezione lo permette controllare la lievitazione del prodotto, con la lievitazione ottimale la curvatura del panettone parte dalla fine dei pirottino.

–      al momento del taglio l’interno del panettone deve presentarsi con fori (gli alveoli) grandi e irregolari, ciò significa che la lievitazione è buona;

–      la presenza di canditi e uvette in superficie significa che anche l’impasto all’interno risulterà ricco;

–      una volta scartato il pandoro deve avere un colore dorato e uniforme, non deve risultare unto all’esterno ma ben asciutto.

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Maxi conguagli, Acquirente Unico rema contro i consumatori

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Sulla proposta di legge Baldelli sui maxi conguagli, dove avevamo chiesto di poter accedere al SII (Sistema Informativo Integrato), quindi accogliendo favorevolmente l’emendamento proposto dall’On. Davide Crippa in tal senso, AU continua a porre delle opposizioni fuorvianti e lesive degli interessi dei consumatori.

E’ fondamentale potervi accedere, soprattutto alla luce del cambio dei contatori e dell’entrata, a partire dal 1° luglio 2019, del mercato libero dell’energia.

Perché AU rema contro i consumatori, forse per favorire i distributori?

Chiediamo alla Commissione X della Camera di ripristinare l’accesso al SII entro i termini di entrata in vigore della legge.

AU viene pagato dai consumatori qualche milione di euro l’anno in bolletta, per alcune centinaia di persone, nonostante ciò invece che tutelare i consumatori, si mette di traverso.

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UNIVERSITA’, TASSE ILLEGITTIME: CODACONS LANCIA AZIONE RISARCITORIA IN FAVORE DEGLI STUDENTI

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Dopo la recente sentenza del Consiglio di Stato che ha dichiarato l’illegittimità delle tasse universitarie imposte da un ateneo (l’Università di Pavia), il Codacons lancia oggi una azione risarcitoria in favore di tutti gli studenti universitari italiani, finalizzata ad ottenere trasparenza e il rimborso delle maggiori somme pagate.

I giudici hanno sancito la condotta illegittima degli atenei che, violando il DPR n. 306 del 1997 nella parte in cui stabilisce che l’ammontare complessivo delle tasse pretese dagli iscritti non può mai eccedere il 20% dell’importo del finanziamento ordinario annuale ricevuto dallo Stato, hanno richiesto a titolo di tasse somme maggiori rispetto a quelle previste dalla legge – spiega il Codacons – Diversi atenei sarebbero coinvolti nell’errore e molti altri potrebbero ora aggiungersi a seguito dei doverosi accertamenti che si rendono necessari.

In tal senso il Codacons ha lanciato oggi una azione sul proprio sito, attraverso la quale gli studenti universitari potranno ottenere sia un’istanza di accesso finalizzata a conoscere il reale importo del contributo statale percepito dalla propria università nonché le previsioni di bilancio dell’ateneo, sia il modulo di diffida con il quale chiedere all’ateneo la restituzione di quanto pagato ingiustamente negli ultimi anni.

Tutti gli interessati possono scaricare la relativa modulistica alla pagina:

https://codacons.it/httpscodacons-ittasse-universitarie-in-eccesso-il-codacons-interviene-per-fare-chiarezza-sulla-situazione-degli-atenei-italiani/

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