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Super Antitrust, raffica di sanzioni e aperture istruttorie, tra cui TIM, Vodafone, Wind, MSC crociere e Unipol

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Ancora una volta l’AGCM, più nota come Antitrust, si qualifica come la super autorità a tutela dei consumatori, in netta controtendenza con AGCOM e AEEGSI.

L”autorità guidata da Pitruzzella fa parlare di se per procedimenti sempre più eclatanti e un numero di sanzioni veramente spaventoso, se confortato con le sanzioni emesse dalle altre due autorità di settore che spesso arrivano in ritardo ai disagi provocati o preferiscono la politica degli impegni anziché delle sanzioni per il ripristino delle regole di mercato e di tutela del consumatore.

Dopo le notizie degli ultimi giorni su Novartis e Roche, ma ancor prima sulle innumerevoli sanzioni emesse a carico di operatori e professionisti per pratiche commerciali scorrette o violazioni ai danni dei consumatori e del mercato,

In questo sommario sono innumerevoli le procedure aperte o le sanzioni che l”antitrust comunica ai consumatori.

Ricordiamo che oltre alle associazioni consumatori, ai consumatori stessi e ai soggetti lesi per concorrenza sleale o violazione del codice del consumo, possono adire all’antitrust anche le PMI.

La segnalazione all’AGCM può avvenire anche mediante il formulario on line presente al seguente link:segnala on line

di Luigi Gabriele

SOMMARIO Bollettino n.10/2014 del 10/03/2014

 

INTESE E ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE
I773 – CONSORZIO BANCOMAT-COMMISSIONI BILL PAYMENTS
Provvedimento n. 24806

OPERAZIONI DI CONCENTRAZIONE
C11524B – UNIPOL GRUPPO FINANZIARIO/UNIPOL ASSICURAZIONI-PREMAFIN FINANZIARIA-FONDIARIA SAI-MILANO ASSICURAZIONI
Provvedimento n. 24805

INDAGINI CONOSCITIVE
IC46 – INDAGINE CONOSCITIVA NEL SETTORE DEL TELERISCALDAMENTO
Provvedimento n. 24817

ATTIVITA’ DI SEGNALAZIONE E CONSULTIVA
AS1113 – LISTINI DEI PREZZI AL CONSUMO DI ALCUNI PRODOTTI PETROLIFERI DA PARTE DELLE CAMERE DI COMMERCIO

PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE
PS7621 – VEMMA ITALIA-PRODOTTI CON SUCCO DI MANGOSTANO
Provvedimento n. 24784
PS8171 – ASEA-ACQUA DEL BENESSERE
Provvedimento n. 24785
PS8202 – ORGANO GOLD ITALIA
Provvedimento n. 24786
IP198 – MSC CROCIERE-CROCIERE SUL MEDITERRANEO
Provvedimento n. 24792
PS8591 – TIM-TUTTO A SECONDI PER SEMPRE
Provvedimento n. 24795
PS8878 – VODAFONE-ILLIMITATAMENTE PER SEMPRE E PER TUTTI
Provvedimento n. 24796
PS8921 – WIND-INTERNET SMS VOCE ILLIMITATO
Provvedimento n. 24797
PS9059 – ANAGEN.NET E 121DOC.COM-VENDITA FARMACI ON LINE
Avviso di adozione provvedimento di chiusura del procedimento
PS9059 – ANAGEN.NET E 121DOC.COM-VENDITA FARMACI ON LINE
Provvedimento n. 24814
PS9144 – DREAMCITY – MANCATA CONSEGNA
Avviso di adozione provvedimento di chiusura del procedimento
PS9144 – DREAMCITY – MANCATA CONSEGNA
Provvedimento n. 24816
PS9311 – VODAFONE DISPONIBILITÀ PRODOTTI
Avviso di avvio di procedimento istruttorio

VARIE
RIVALUTAZIONE SOGLIE FATTURATO EX ART.16, COMMA 1, DELLA LEGGE N.287/90
Provvedimento n. 24818

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Consumatori

Revisionare uno scooter costa come un SUV. Esposto del Codacons

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La revisione auto, il famoso certificato cui sono obbligati i proprietari di auto e motocicli, finisce al vaglio dell’Antitrust. Il Codacons ha presentato infatti un esposto all’Autorità per la concorrenza e al Ministero dei Trasporti chiedendo di fare luce sui costi del certificato che la legge impone ai cittadini e di modificare le tariffe stabilite per legge.

Il certificato di revisione è un controllo obbligatorio previsto dal Codice della Strada su tutti i veicoli a motore, finalizzato a verificarne le condizioni sul fronte della sicurezza, del livello di emissioni inquinanti e della rumorosità – spiega l’associazione – Le tariffe per ottenere il rilascio del documento sono stabilite dal Ministero dei Trasporti di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze ma il relativo decreto non fa alcuna distinzione tra tipologie di veicolo: ne consegue così che per sottoporre uno scooter a revisione si paga la stessa cifra prevista per un Suv o per un’auto potente e di elevata cilindrata.

Nello specifico per il corrente anno i costi relativi alle operazioni di revisione sono pari 45,00 euro se la revisione è effettuata presso la Motorizzazione e 66,80 euro (Iva inclusa) se la revisione è effettuata presso un’officina autorizzata.

Fermo restando la legittimità dell’obbligo di revisione dei veicoli, con riferimento all’aspetto meramente economico ne emerge, a parere della scrivente associazione, un’evidente disparità di trattamento fra gli utenti/automobilisti, in funzione del mezzo adoperato, ed in ragione della loro capacità contributiva ex art. 53 Cost. – scrive il Codacons nell’esposto – Si chiede pertanto di aggiornare ovvero parametrare le tariffe relative alle operazioni di revisione tenendo conto dei dati del veicolo (cilindrata, modello, data di immatricolazione, alimentazione, allestimento del veicolo, tipo di utilizzo e i km percorsi annualmente) nonché ai dati del proprietario (persona fisica, giuridica o società; residenza, data di nascita e anno di conseguimento della patente; classe di merito e attestato di rischio; numero di sinistri e tipologia; eventuali altre auto possedute in famiglia), previo annullamento in autotutela ai sensi della L. 241/90 del “Regolamento recante la fissazione delle tariffe applicabili alle operazioni di revisione dei veicoli” ex D. Min. Trasporti del 2 agosto 2007, n.161”.

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Consumatori

Via libera della Camera alla videoserveglianza nella Asili

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Una ottima notizia per il Codacons il via libera dell’Aula alla procedura d’urgenza per l’esame della proposta di legge sulla videosorveglianza negli asili nido e nelle strutture socio-assistenziali per anziani e disabili.

“Da più di dieci anni ci battiamo affinché vengano introdotte telecamere negli asili e nelle scuole, e presso le strutture sanitarie, perché si tratta dell’unica misura realmente utile per combattere violenza e maltrattamenti a danno dei più deboli – afferma il presidente Carlo Rienzi – In Italia sono infatti aumentati a dismisura i casi di bambini malmenati dalle maestre o di disabili e anziani abusati presso cliniche e strutture sanitarie, casi portati all’attenzione pubblica solo grazie ai sistemi di videosorveglianza installati per ordine della magistratura”.

“Invitiamo Governo e Parlamento a non cedere alle pressioni della lobby dei sindacati che, specie nel settore scolastico, si sono schierati contro la presenza delle telecamere, che al contrario potrebbero tutelare anche gli insegnanti contro episodi di bullismo” – conclude Rienzi.

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Consumatori

Ferrovie: Federconsumatori esposto a Trenitalia sui tempi di percorrenza delle tratte regionali

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La “traccia orario” è il tempo assegnato ad un treno per percorrere una certa relazione.

Il tempo impiegato dovrebbe ricavarsi dalla formula t=S/v; dalla quale risulta evidente come il tempo necessario è in rapporto sia allo spazio da percorrere, sia alla velocità.

In realtà in ferrovia non bastano questi elementi per determinare la “traccia orario”, se ne aggiungono alcuni (spesso motivati), e altri di cui nessuno capisce la motivazione.

Solo Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana sono in grado di capire perché per percorrere la relazione Pescara-Montesilvano con treni regionali (ma ci sono centinaia di casi analoghi in Italia) a volte bastano 4 minuti altre volte ne occorrono 17. Eppure, nel caso considerato, i treni viaggiano a velocità simile, non ci sono fermate intermedie e la distanza tra le stazioni è sempre la stessa; ma i tempi assegnati ai treni per percorrere la stessa distanza sono diversissimi.

Un problema che non va sottovalutato, dal momento che ogni minuto di percorrenza di un treno costa alla collettività circa 10 euro.Questo vuol dire che, se al treno Montesilvano-Pescara si assegnano 13 minuti più del dovuto, la comunità pagherà in più 130 euro al giorno; quasi 50.000 euro ogni anno, solo per quel treno! (E questo vale per tutte le altre tratte interessate!

Se il risultato dei vari algoritmi utilizzati per calcolare il prezzo dei servizi da pagare conserva l’apparenza della neutralità, la traccia oraria è chiaramente determinata dagli interessi delle Ferrovie, senza che nessuno possa eccepire alcunché.

Eppure dalle tracce orario dipendono: 1) i costi sostenuti dalle regioni per pagare i corrispettivi a Trenitalia per l’offerta del servizio regionale; 2) la possibilità di applicare o meno le sanzioni a Trenitalia in caso di ritardo; 3) la qualità del servizio ferroviario regionale ;4) la concreta possibilità di apertura del mercato ferroviario.

Per evidenziare un abuso di posizione dominante da parte delle Ferrovie italiane nel mercato ferroviario, la Federconsumatori ha presentato un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Lo stesso esposto è stato inviato all’Autorità di Regolazione dei Trasporti e, per conoscenza, anche al Ministro dei Trasporti (con due precedenti esposti della nostra Associazione al Garante, sono state comminate due diverse sanzioni: la prima da un milione di euro nel 2014, la seconda da cinque milioni di euro nel 2017).

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