Lo afferma il Codacons, che più volte ha provato le vie legali per conto di parenti di vittime del tabacco.
“I giudici italiani non potrebbero mai emettere una simile sentenza – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Questo non solo perché nel nostro paese mancano leggi davvero efficaci a difesa dei cittadini come la “class action” (quella introdotta in Italia e’ praticamente inefficace e totalmente inutile), ma anche per l’orientamento dei nostri giudici, per i quali è impossibile dimostrare il nesso tra l’insorgenza di malattie mortali come i tumori e il fumo di sigaretta. Nesso riconosciuto in tutti i paesi del mondo e accertato da tesi scientifiche che i tribunali italiani continuano inspiegabilmente a non riconoscere. Proprio a causa di tale cecità – prosegue Rienzi – tutte le cause intentate dal Codacons per conto di parenti di fumatori deceduti non sono giunte a sentenza. E il Ministero della salute, sul fronte della lotta al fumo, appare ancora eccessivamente immobile e non in grado di tutelare la salute dei cittadini”.