Per la prima volta nella storia il settore del tabacco subisce un calo: il rapporto Nomisma sulla filiera italiana 2012 informa infatti che sono arretrate le vendite di prodotti da fumo, in particolare sono in frenata dell’8% le sigarette e anche il gettito da accise. Le vendite legali dei prodotti da fumo sono sensibilmente diminuite, arrivando sotto i 90 milioni di chilogrammi, il livello più basso degli ultimi quarant’anni. Inoltre, il trend si conferma anche per l’anno in corso, come dimostrano le analisi svolte dai produttori che, sulla base dei primi mesi del 2013, stimano un valore del 10%.

Secondo il Codici questa può essere considerata la prima vittoria delle sigarette elettroniche. Addebitare il calo delle vendite del tabacco alla crisi economica infatti, non sarebbe pensabile, visto che generalmente nei periodi di difficoltà sociale le persone sono abituate semmai a fumare di più. Insomma, in genere il fumo è l’ultimo vizio che le persone riescono ad abbandonare.

L’attuale calo delle vendite del tabacco, quindi, con tutta probabilità è dovuto ai numerosi fumatori che sono passati esclusivamente alle e-cig, uno strumento nato proprio per riuscire a smettere di fumare. L’Associazione da tempo si interessa al nuovo prodotto, raccomandando cautela ed approfondendo la questione grazie anche alle opinioni di fumatori e venditori. Per vedere il video “Sigarette elettroniche, un mercato in attesa di regolamentazione” è possibile consultare il sito www.spazioconsumatori.tv oppure cliccare sul seguente link.

“Raccomandiamo ai cittadini di rimanere sempre cauti e prudenti, visto che non sono ancora presenti studi scientifici che accertano la totalità degli effetti delle sigarette elettroniche – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – Il calo delle vendite del tabacco è comunque un fatto epocale e se le e-cig aiuteranno veramente i cittadini a smettere di fumare si sarà fatto un passo veramente importante per la salute delle persone”.