Codici: finalmente applicata la direttiva Ue 2015 che ridurrà le commissioni sotto i 5 euro e dal 2020 le commissioni in generale, ma non si perda il treno della cripto moneta

 Finalmente in arrivo il taglio sulle commissioni per i pagamenti con carte di credito e bancomat sotto i 5 euro.

In Italia è sempre stato problematico pagare con il Pos negli esercizi commerciali, soprattutto per importi non significativi, a causa dei costi delle commissioni a carico dei commercianti.

Quindi in Italia l’opzione a tutt’oggi è: per il commerciante di pagare delle commissioni elevate sia per importi minimi che più consistenti, mentre per il consumatore, prelevare presso una banca qualsiasi per poter pagare in contanti e quindi pagare egli stesso le commissioni, perché non ha prelevato presso la propria banca.

Perciò sia esercente che consumatore pagano per ottenere ed offrire un servizio del tutto legittimo.

Prossimamente invece, sui pagamenti con carte di credito e bancomat, per importi inferiori ai cinque euro ci sarà un taglio sulle commissioni, secondo quanto previsto dalla bozza di decreto legislativo riguardante i pagamenti tramite Pos. Questo per i pagamenti nazionali ovviamente.

La bozza di decreto legislativo non fa altro che recepire una direttiva europea del 2015, la quale prevede che banche e poste applichino commissioni più basse rispetto a quelle applicate per importi superiori.

Tra l’altro la direttiva europea permette già a tutti gli stati membri di applicare il massimale dello 0,3% rispetto al totale del micro-pagamento.

In materia di micro-pagamenti verrà quindi finalmente applicata la direttiva europea che finora è stata disattesa.

Per quanto riguarda il taglio delle commissioni in generale, nella bozza del decreto legislativo viene affermato che: dopo il 9 dicembre 2020 si potrà applicare una commissione interbancaria non superiore allo 0,2% del valore di ogni operazione e di 0,05 euro per ogni operazione.

“Inoltre – afferma Luigi Gabriele di Codici –  non sono i commercianti a dover essere multati se non si mette a disposizione il Pos, chi deve essere multato sono le banche che tartassano i commercianti facendo adottare dei metodi di pagamento costosi, andando a guadagnare sulle commissioni interbancarie. E’ lo Stato che deve garantire un meccanismo che non penalizzi l’utilizzo della moneta tracciabile, dato che si parla tanto di lotta al “nero”. Se si introducesse la blockchain ed il pagamento in cripto moneta, evitando così di pagare per l’intermediazione delle banche, si risolverebbero anche questi annosi problemi, soprattutto alla luce del fatto che l’Italia arriva sempre in ritardo rispetto ai provvedimenti europei che non applica”.

 

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