I consumatori italiani sempre afflitti di casi di malagiustizia o della sua lentezza, da oggi devono sapere che esiste un nuovo modello di giustizia, quella fai da te detta alla Oli maniera”Self Services”, ma solo se ti chiami ENI.

Quanto accaduto in queste ore ne è la prova. ENI e Descalzi che sotto il tiro incrociato dei media internazionali, in occasione della presentazione del piano industriale e dei dati economici, alla domanda se sono state date o no le tangenti in Nigeria, non rispondono come fanno tutti gli italiani “abbiamo fiducia nella magistratura ed aspettiamo il suo corso”(sperando che giustizia sia fatta con celerità ed efficacia), ma bensì, “siamo innocenti e lo certifichiamo noi”.

Insomma la giustizia Self Services

@doctorspinone

COMUNICATO STAMPA ENI

Eni: procedimento Opl 245 ulteriori verifiche forensi confermano nessuna condotta illecita

 

Roma, 28 febbraio 2017 – Il Consiglio di Amministrazione oggi ha preso atto dell’esito delle ulteriori verifiche forensi, in relazione alla transazione del 2011 di Eni e Shell con il governo nigeriano per l’acquisizione della licenza OPL 245 in Nigeria, affidate dal Collegio Sindacale e dall’Organismo di Vigilanza di Eni ad un primario studio legale statunitense indipendente. Le verifiche hanno preso in esame i nuovi atti e la ulteriore documentazione rinvenienti dalla chiusura delle indagini della Procura di Milano nel dicembre 2016. Il predetto studio legale ha confermato le conclusioni già raggiunte nel 2015, precisando che non sono emerse evidenze di condotte corruttive in relazione alla transazione. Il Consiglio di Amministrazione ribadisce la massima fiducia sulla estraneità di Eni e dell’Amministratore Delegato Claudio Descalzi alle presunte condotte illecite oggetto di indagine.