Seguici su

Consumatori

Tares e Mini-Imu, regna il caos

Pubblicato

il

Parlare di caos non rende l’idea della confusione che regna per Tares e mini-Imu. In tempi non sospetti il Codacons aveva avvisato che non c’erano i tempi tecnici per pagamenti così ravvicinati. Nel caso della Tares per l’incapacità dei comuni a far arrivare in così breve tempo bollettini di pagamento debitamente compilati o più semplicemente a farli arrivare, visto che molti non li hanno ancora ricevuti (ad es. a Roma) con conseguenti bollettini pazzi e code interminabili agli sportelli,  nel caso della mini Imu per le difficoltà oggettive di calcolo, aggravate dall’assenza di informazioni da parte dei comuni, il più delle volte scarse e confuse.

Per questo il Codacons lancia un ultimo appello al Governo, affinché le scadenze di Tares e mini Imu siano spostati di un mese. L’associazione ricorda che nel caso della mini Imu non sono stati dati al cittadino nemmeno i 60 giorni per il pagamento sanciti dallo Statuto del contribuente.

Per il Codacons i comuni italiani, poi, non hanno svolto il loro dovere istituzionale di informare correttamente il cittadino.

Prendiamo il caso della mini Imu. Nella maggior parte dei siti dei comuni sembra che non esista e non vi è alcuna traccia o riferimento all’imposta, nemmeno per informare che non è dovuta. Nella quasi totalità dei casi nei quali non si deve pagare nulla, bisogna organizzare una vera e propria caccia al tesoro per scoprirlo e trovare che l’aliquota sulla prima casa è rimasta quella base al 4 per mille. Insomma in questo caso i comuni se ne sono guardati bene dall’aggiornare i siti. Solo un’esigua minoranza di comuni ti informa in home page che non si deve nulla, ad esempio quello di Firenze: “Si avverte che il pagamento della cosiddetta mini-IMU 2013, previsto dalla legge entro il 24/01/2014 per l’abitazione principale, non è dovuto per il Comune di Firenze. Perciò, per l’abitazione principale e relativamente al 2013, non devono essere effettuati versamenti integrativi”. Frase tanto semplice quanto introvabile.

In altri siti ti annunciano che a breve (!!!!)  sarà possibile stampare il modello F24 (come a breve? che la scadenza è tra 8 giorni!!!!!). In altri, come il sito di Roma, non si riesce ad accedere al programma di calcolo (“Internal server error” è la scritta che appare cliccando sul link). La totalità dei siti che ti mettono a disposizione un motore di ricerca, per rassicurarti, ti dicono che lo fai a tuo rischio e pericolo, nel migliore dei casi perché è “a puro titolo informativo”, altrimenti perché “l’Amministrazione Comunale non può essere ritenuta responsabile……”, perché è il contribuente  “l’unico responsabile dell’esattezza di tutti gli adempimenti” e così via.

I misteri poi si infittiscono se si entra nei dettagli sul pagamento. A puro titolo di esempio, la questione del versamento minimo. Molti comuni, la maggioranza, non dicono nulla a riguardo. Per il Comune di Milano non è dovuto se inferiore a 12 euro(“Attenzione! Se il calcolo risulta minore di 12 euro la Mini Imu non è dovuta!” è scritto sul sito del Comune), per altri, come Roma, la soglia sale a 12,50, ma non riguarda la mini Imu (“La Mini-Imu 2013 deve essere corrisposta anche se l’importo dovuto è inferiore a € 12,50. La soglia minima dei € 12,50 opera solo se la cifra complessivamente calcolata a titolo di IMU per tutto l’anno 2013 è inferiore” è scritto sul sito del Comune), per altri ancora “il versamento deve essere effettuato anche per importi inferiori ad € 12,00 non trattandosi di una obbligazione tributaria autonoma”, in altri si parla di importo annuo (“Imposta minima annua IMU per il pagamento per il Comune di BARI: € 12,00). Come si può pagare entro il 24 gennaio se non si capisce nemmeno quanto si deve pagare?

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Consumatori

Contatori del gas, U.Di.Con.: ”Presunta truffa per i consumatori, attendiamo la risposta dell’AGCM”

Pubblicato

il

Roma, 07/11/2018 – “Ciò che è emerso nel servizio andato in onda ieri sera nella trasmissione Le Iene è quanto mai grave e ci mettiamo fin da subito a disposizione degli utenti che volessero segnalarci disfunzioni al loro contatore – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – stando al servizio di ieri, che fornisce delle prove lampanti rispetto a quello andato in onda qualche giorno prima, alcuni dei nuovi contatori elettronici installati in questi mesi, presenterebbero dei “piccoli problemi” nella rilevazione del passaggio del gas che, stranamente, risulterebbe presente nonostante l’interruzione dello stesso. Un malfunzionamento che automaticamente rischierebbe di far registrare un consumo eccessivo, facendo di fatto lievitare le bollette delle utenze domestiche, il tutto a svantaggio dei consumatori che, la maggior parte delle volte, ignari dell’anomalia, si limiterebbero a comunicare i numeri presenti sul display”.

I nuovi contatori elettronici del gas, installati dai tecnici a partire dallo scorso anno avrebbero dovuto rendere la vita più facile agli utenti, presentando dei vantaggi, tra cui la possibilità di telecontrollo da remoto e quella di realizzare una misurazione più precisa. In questi ultimi giorni si sta apprendendo invece di un malfunzionamento nella misurazione, ma ancora non è possibile capire se è un problema che riguarda tutti i contatori o solo alcuni.

“Sinceramente ci auguriamo che si tratti solo di un difetto di alcuni contatori e che effettivamente non si tratti dell’ennesima truffa a danno dei consumatori anche se, ad ora, non c’è stata alcuna smentita o dichiarazione ufficiale da parte di chi si è occupato della sostituzione dei nuovi contatori.  Abbiamo deciso di scrivere ad ARERA e all’AGCM per far maggiore chiarezza sulle notizie che in queste ore circolano sui media – continua Nesci – laddove le indagini dovessero confermare quanto emerso, ci impegneremo a richiedere la sostituzione gratuita dei contatori a nome dei consumatori interessati. Nel frattempo – conclude Nesci – attendiamo  una risposta dall’AGCM in merito alla nostra segnalazione di  pratica commerciale scorretta a danno degli utenti, chiedendo fin da subito ad ARERA l’istituzione di un tavolo tecnico nelle prossime ore per fare chiarezza sulla vicenda”.

Continua a leggere

Consumatori

Sorgenia lancia la bolletta-video

Pubblicato

il

Da documento fiscale-amministrativo a strumento di relazione fra cliente e fornitore: questa è Nexty, la bolletta-video che rende l’energia più vicina alle persone.

Milano, 5 novembre 2018 – La bolletta diventa più smart grazie a Nexty, una novità per i clienti della prima digital energy company italiana: ogni mese riceveranno una bolletta-video che, oltre a sintetizzare gli aspetti specifici della fornitura di ciascun utente, fornisce consigli su come utilizzare meglio l’energia e racconta esperienze di innovazione al servizio delle persone.

Con uno stile fresco e originale che richiama i colori e il linguaggio di Sorgenia, Nexty è una bolletta personalizzata in cui ciascuno trova un video che descrive quanto ha consumato nel mese, con un confronto con il periodo precedente, quanto ha speso, quanto ha risparmiato, quanta CO2 ha evitato di disperdere in atmosfera, grazie all’energia 100% green fornita da Sorgenia. Ma non solo: in meno di un minuto Nexty integra i contenuti della bolletta tradizionale, sempre consultabile dal video, con temi in grado di interessare, appassionare e ingaggiare gli utenti. Ogni “puntata” è nuova e diversa, con una grafica che si aggiorna mensilmente, seguendo la stagionalità.

Dopo aver semplificato le modalità per diventare cliente, grazie all’utilizzo esclusivo del web, ora Sorgenia rende più piacevole anche la customer experience con uno strumento semplice, veloce, interattivo e orientato allo storytelling.

“Nexty è la prosecuzione ideale del nostro approccio full-digital: siamo partiti dal presupposto che la tecnologia ci offre strumenti straordinari per esplorare nuovi orizzonti e siamo approdati a un tool che rende l’energia più semplice, trasparente, immediata e vicina – dice Gianfilippo Mancini AD di SorgeniaIl nostro obiettivo è rendere questo strumento sempre più personalizzato, capace di rispondere alle esigenze di ciascuno e, perché no, anche un mezzo per appagare la curiosità dei nostri clienti digital, attenti alla sostenibilità e alla continua ricerca di nuovi stimoli”.

 

Continua a leggere

Consumatori

Concessioni, l’ANAC: fenomeni particolarmente gravi di inosservanza o di distorta applicazione della normativa di settore

Pubblicato

il

Atto di segnalazione
Inviato a Governo e Parlamento l’atto di segnalazione n. 4/2018 in tema di concessioni

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha inviato un Atto di segnalazione a Governo e Parlamento in tema di affidamenti dei concessionari e adempimenti dei concessionari autostradali.
All’esito di una ampia attività di vigilanza, l’Anac ha infatti riscontrato la presenza di fenomeni particolarmente gravi di inosservanza o di distorta applicazione della normativa di settore, inclusi alcuni fenomeni sintomatici di singolari criticità e anomalie.
Con l’Atto trasmesso a Governo e Parlamento, l’Anac segnala la necessità di un intervento per affidare, tramite procedure ad evidenza pubblica, le concessioni scadute; sollecita più puntuali verifiche da parte dei concedenti nei confronti degli adempimenti dei concessionari, allo stato carenti; invita i concedenti a rivisitare le concessioni in essere, anche esercitando le prerogative di monitoraggio previste dalla normativa.

Atto di segnalazione n. 4 del 17 ottobre 2018

L’AUTORITÀ SEGNALA a) la necessità di un intervento volto a sollecitare l’affidamento tramite procedure ad evidenza pubblica, ai sensi delle disposizioni del Codice dei contratti pubblici, delle concessioni scadute; b) la necessità di richiamare l’attenzione dei Concedenti quali soggetti naturalmente preposti alle verifiche sui Concessionari, in quanto parti del contratto di concessione e deputati all’applicazione delle relative penali che conseguono al mancato rispetto dei limiti percentuali previsti dall’art.177 Codice; c) la necessità di richiamare, altresì, l’attenzione dei Concedenti a rivisitare le convenzioni di concessione in essere, esercitando anche le proprie prerogative di monitoraggio dei rispettivi concessionari come, peraltro, disciplinato nelle linee guida n. 11 del 2018 e, più in generale, nelle linee guida n. 9 del 2018 (monitoraggio dei contratti di partenariato pubblico privato).

Continua a leggere