I  procedimenti  Abbanoa, Gori, Ato2 Lazio e prossimamente altri gestori , aperti dall’Antitrust, segnalano che i gestori hanno mano libera contro i cittadini. Di chi è la colpa? Della politica e dei  gestori del servizio; nonostante l’esito del referendum si evince che l’acqua, di pubblico non ha nulla..

La regolamentazione del settore è talmente  inappropriata che da quando è stata attribuita all’Autorità per l’energia,  anziché tutelare ha fatto l’opposto, difatti alle “leggerezze” dell’ AEEGSI,  spesso si deve ovviare, attraverso l’intervento dell’Antitrust.

“All’ orizzonte il solito contentino del bonus sociale per il servizio idrico dedicato ai meno abbienti” commenta Luigi Gabriele, responsabile Affari Istituzionali di Codici “poche decine di euro l’anno, ma in compenso aumenti per tutti!”

In realtà riteniamo che piuttosto che avere il bonus , sarebbe indicato avere un regolamentazione più concreta a tutela del consumatore  su prezzi e tariffe e ,  dal momento che purtroppo i disagi  causati dalle interruzioni di servizio e quindi l’assenza di acqua in molte case Italiane, sono frequenti e possono perdurare a volte anche molto più di poche ore.

Codici chiede inoltre che siano disciplinate le suddette interruzioni ; “ è nel pieno diritto di chi subisce la mancanza di acqua per queste cause, ricevere un rimborso o non pagare le eccedenze” Conclude Luigi Gabriele.