A 24 ore dalla scadenza prevista per il pagamento della Tasi, sono ancora migliaia i cittadini in difficoltà che non sanno se e quanto pagare a titolo di tassa sui servizi indivisibili. Lo denuncia il Codacons, che in queste ore attraverso le proprie sedi locali è subissato dalle richieste di aiuto da  parte dei contribuenti.

“La giungla di aliquote, detrazioni, esenzioni, nonché la data di pagamento diversificata a seconda del comune di residenza, ha portato ad un generale clima di incertezza di cui oggi i cittadini fanno le spese – attacca il Presidente Carlo Rienzi – Molti i contribuenti in tutto il paese che, a poche ore dalla scadenza, non sanno ancora quanto versare a titolo di Tasi, perdendosi nel labirinto di aliquote e detrazioni. Un caos fiscale che vede ancora oggi circa 600 comuni ritardatari che non hanno deliberato le aliquote, i cui cittadini – a differenza di tutti gli altri contribuenti – si ritroveranno a pagare la tassa in un’unica soluzione il 16 dicembre e con un’aliquota base dell’1 per mille”.

La Tasi si conferma un vero e proprio scandalo, simbolo delle incapacità dell’amministrazione pubblica – prosegue il Codacons – Una tassa che crea disparità tra cittadini e danneggia a tal punto le famiglie a reddito medio/basso da portare negli ultimi due anni ad una crescita del 20% nel numero di immobili o capannoni privati di porte, finestre o tetti, così da renderli tecnicamente inagibili e non soggetti a tassazione sulla casa.