Il decreto che rinvia il pagamento della prima rata della Tasi al 16 ottobre nei Comuni ritardatari, varato oggi dal Consiglio dei Ministri, è un provvedimento ingiusto che crea disparità di trattamento tra i cittadini e fa pagare ai contribuenti il prezzo delle incapacità della Pubblica Amministrazione – afferma il Codacons – In particolare, la proroga al 16 ottobre per i comuni che non hanno deciso le aliquote nei tempi stabiliti, viola l’art. 5 dello Statuto del Contribuente e l’art. 3 della Costituzione, poiché si ripercuote in modo diretto sui cittadini, introducendo un trattamento fiscale diversificato a seconda del comune di residenza.
“Chi dovrà pagare la Tasi il 16 giugno si ritroverà in un vero e proprio “caos fiscale”, con immensi disagi e lunghe file agli sportelli postali e bancari, considerato che nella stessa data si dovranno versare le imposte sui redditi, Ires, l’Irap, l’Iva e le imposte immobiliari – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il Governo avrebbe dovuto posticipare il pagamento della Tasi per tutti i contribuenti al 16 ottobre, essendo unica responsabilità dei Comuni la mancata adozione delle aliquote entro il termine del 23 maggio”.