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Tasi, caos a 20 gg dalla scadenza

In questi giorni i media ci informano che è slittata al 31/7/2014 (1) la scadenza per l’approvazione, da parte dei Comuni, dei regolamenti dei propri tributi locali, specificatamente per la nuova IUC composta da Imu, Tari e Tasi.

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Ciò corrisponde senz’altro al vero, ma la stessa legge che ha differito tale termine ne ha anche fissato uno molto più vicino, il 31/5/2014, prevedendo precise disposizioni riguardo al pagamento dell’acconto della Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili introdotta dal 2014 dalla Legge di Stabilità.
La conversione in Legge del Dl 16/2014 (2) ha infatti disposto che per il 2014 i Comuni devono approvare ed inviare al Ministero dell’economia e delle finanze i regolamenti che fissano scadenze e aliquote della Tasi improrogabilmente entro il 23/5/2014 per la loro pubblicazione sul sito del MEF (www.finanze.it) entro il 31/5/2014. Le delibere devono prevedere pagamenti alle stesse due scadenze con le quali si paga l’Imu (16/6 e 16/12/2014), con facoltà di fissare un pagamento unico al 16/6/2014.

Se ciò non avverrà, ovvero se ai primi di Giugno non risultassero pubblicate sul suddetto sito le delibere comunali, interverrà un regime previsto dalla stessa legge (2), che prevede, solo per il 2014:
– la TASI sulle prime case (abitazioni principali) si paga tutta entro il 16/12/2014, quindi NON si paga l’acconto di Giugno.
– la TASI sugli altri immobili (diversi dalle abitazioni principali) si paga invece con le due rate già dette, la prima delle quali, al 16/6/2014, calcolata applicando l’aliquota base di legge dell’1 per mille.
Ricordiamo che i Comuni possono, per quanto riguarda le aliquote per il 2014, superare le soglie di legge dello 0,8 per mille totale, prevedendo quindi aliquote massime del 3,3 per mille per le prime case (case di abitazione con soglia base al 2,5 per mille) oppure dell’11,40 per mille per le seconde case (compresa anche l’Imu, con soglia base al 10,60 per mille).

Confusione? Diremmo proprio di si. La normativa nazionale sta complicando la questione Tasi sempre di più, nel suo intento -non più tanto nascosto- di far diventare questa tassa la nuova Imu sulle prime case. Non lo diciamo solo noi (3), la cosa e’ palese se si osservano gli interventi normativi che stanno assimilando i due tributi (il metodo di calcolo che prevede l’adozione dello stesso imponibile usato per calcolare l’Imu, la validità delle delibere collegata alla loro pubblicazione sul sito del MEF, le scadenze a regime per le quali si fa diretto riferimento alle norme dell’Imu: prima rata al 16/6 calcolata sulla base delle aliquote dell’anno precedente e ultima, al 16/12, calcolata a conguaglio, etc.).

Per andare sul concreto, le ultime novità potrebbero mettere in seria crisi i proprietari di seconde case affittate: come si sa in questi casi la Tasi dev’essere pagata sia dal proprietario che dall’inquilino con suddivisioni decise dal Comune. Ma cosa accadrebbe se entro il 31/5 i Comuni non deliberassero? Con quale criterio i soggetti coinvolti dovrebbero pagare il primo acconto della Tasi calcolato applicando l’aliquota base dell’1 per mille come previsto dalla legge?

In ultimo, ma non affatto meno importante, la questione dell’autoliquidazione. Non ci risulta ancora arrivato il decreto ministeriale (Min.economia) che doveva chiarire le modalità di pagamento della Tasi, prevedendo in particolare l’invio da parte dei Comuni di moduli precompilati (4).
Il contribuente dovrà quindi calcolarsi da sé l’acconto? E in assenza del regolamento comunale come lo pagherà?

Non c’e’ che un augurio da farsi: quello che i Comuni si sbrighino a deliberare e decidano di rendere la vita più facile possibile al contribuente, tenendo conto che la legge dispone che debba essere assicurata “la massima semplificazione degli adempimenti da parte dei soggetti interessati”.

Teniamo fin d’ora gli occhi puntati sul sito del MEF, quindi, nell’attesa di conoscere chi, quanto e come dovrà pagare la TASI alla fatidica data del 16 Giugno: www.finanze.it

Per un resoconto delle regole di legge si rimanda alla scheda pratica
La nuova IUC (imposta unica comunale) comprendente IMU, TARI e TASI: una guida

(1) Art.2 bis Dl 16/2014 convertito nella Legge 68/2014 che ha differito al 31/7/2014 l Il termine per la deliberazione del bilancio annuale di previsione degli enti locali per l’esercizio 2014.
(2) Art.1 Dl 16/2014 convertito nella Legge 68/2014
(3) Relazione Corte dei Conti del 21/3/2014
(4) Art.1 comma 689 Legge 147/2013

Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo

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Black Friday, Adiconsum-Avverte come acquistare in sicurezza: ecco le 10 regole da rispettare

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Sempre più italiani si stanno preparando per l’evento di e-commerce (e non solo) più atteso: il Black Friday. Nonostante si tratti di una “tradizione” americana che ricorre il giorno successivo alla festa del Ringraziamento, la febbre degli sconti concentrati in un solo periodo ha finito per conquistare tutto il mondo e, di conseguenza, anche l’Italia. Lo scorso anno, durante la settimana del Black Friday, sono stati ordinati 2 milioni di prodotti sulla piattaforma Amazon.it contro gli 1,1 milioni del 2016. Un incremento percepito anche dal sito Trovaprezzi.it che ha registrato un aumento di ricerche del +20% rispetto al 2016.

Le tre categorie più convenienti del 2017 sono state: giochi ps4, smartwatch e scarpe da corsa (idealo.it).

I dati di Eurostat e di Ecommerce Europe, l’associazione che rappresenta più di 75.000 compagnie che vendono beni e servizi online sul territorio europeo confermano che il 2017 è stato un anno d’oro per il commercio online. Il 68% degli utenti internet europei ha compiuto acquisti online durante il 2017 e la maggior parte delle persone che hanno fatto acquisti sul web, in un periodo di riferimento di 3 mesi, hanno pagato tra i 100 e i 500 euro.

I compratori più accaniti appartengono alla fascia di età compresa tra i 25 e i 54 anni mentre le categorie più ricercate durante gli acquisti sono abbigliamento e hi-tech.

Se, da una parte, Black Friday e Cybermonday rappresentano uno strumento utilissimo per acquistare ciò che serve a poco prezzo, dall’altra c’è sempre il rischio di compiere acquisti avventati o, ancora peggio, di ritrovarsi con articoli contraffatti e pericolosi.

Per aiutare i consumatori, Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia propongono una Campagna informativa per agevolare i clienti e sensibilizzarli sui diritti che si applicano agli acquisti online.

 

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Per non cadere in truffe, prima di ogni acquisto controlla:

1) Verifica l’identità del venditore

2) Leggi le recensioni di altri acquirenti

3) Controlla se il sito gode di un marchio di fiducia

4) Valuta la presentazione generale del sito

5) Prendi visione dei tuoi diritti sul sito del venditore

6) Osserva bene le foto del prodotto

7) Occhio al prezzo!

8) Controlla sul sito ufficiale del brand la lista dei venditori autorizzati

9) Scegli un mezzo di pagamento sicuro

10) Presta attenzione ai prodotti ricondizionati

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Contatori del gas, U.Di.Con.: ”Presunta truffa per i consumatori, attendiamo la risposta dell’AGCM”

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Roma, 07/11/2018 – “Ciò che è emerso nel servizio andato in onda ieri sera nella trasmissione Le Iene è quanto mai grave e ci mettiamo fin da subito a disposizione degli utenti che volessero segnalarci disfunzioni al loro contatore – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – stando al servizio di ieri, che fornisce delle prove lampanti rispetto a quello andato in onda qualche giorno prima, alcuni dei nuovi contatori elettronici installati in questi mesi, presenterebbero dei “piccoli problemi” nella rilevazione del passaggio del gas che, stranamente, risulterebbe presente nonostante l’interruzione dello stesso. Un malfunzionamento che automaticamente rischierebbe di far registrare un consumo eccessivo, facendo di fatto lievitare le bollette delle utenze domestiche, il tutto a svantaggio dei consumatori che, la maggior parte delle volte, ignari dell’anomalia, si limiterebbero a comunicare i numeri presenti sul display”.

I nuovi contatori elettronici del gas, installati dai tecnici a partire dallo scorso anno avrebbero dovuto rendere la vita più facile agli utenti, presentando dei vantaggi, tra cui la possibilità di telecontrollo da remoto e quella di realizzare una misurazione più precisa. In questi ultimi giorni si sta apprendendo invece di un malfunzionamento nella misurazione, ma ancora non è possibile capire se è un problema che riguarda tutti i contatori o solo alcuni.

“Sinceramente ci auguriamo che si tratti solo di un difetto di alcuni contatori e che effettivamente non si tratti dell’ennesima truffa a danno dei consumatori anche se, ad ora, non c’è stata alcuna smentita o dichiarazione ufficiale da parte di chi si è occupato della sostituzione dei nuovi contatori.  Abbiamo deciso di scrivere ad ARERA e all’AGCM per far maggiore chiarezza sulle notizie che in queste ore circolano sui media – continua Nesci – laddove le indagini dovessero confermare quanto emerso, ci impegneremo a richiedere la sostituzione gratuita dei contatori a nome dei consumatori interessati. Nel frattempo – conclude Nesci – attendiamo  una risposta dall’AGCM in merito alla nostra segnalazione di  pratica commerciale scorretta a danno degli utenti, chiedendo fin da subito ad ARERA l’istituzione di un tavolo tecnico nelle prossime ore per fare chiarezza sulla vicenda”.

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Sorgenia lancia la bolletta-video

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Da documento fiscale-amministrativo a strumento di relazione fra cliente e fornitore: questa è Nexty, la bolletta-video che rende l’energia più vicina alle persone.

Milano, 5 novembre 2018 – La bolletta diventa più smart grazie a Nexty, una novità per i clienti della prima digital energy company italiana: ogni mese riceveranno una bolletta-video che, oltre a sintetizzare gli aspetti specifici della fornitura di ciascun utente, fornisce consigli su come utilizzare meglio l’energia e racconta esperienze di innovazione al servizio delle persone.

Con uno stile fresco e originale che richiama i colori e il linguaggio di Sorgenia, Nexty è una bolletta personalizzata in cui ciascuno trova un video che descrive quanto ha consumato nel mese, con un confronto con il periodo precedente, quanto ha speso, quanto ha risparmiato, quanta CO2 ha evitato di disperdere in atmosfera, grazie all’energia 100% green fornita da Sorgenia. Ma non solo: in meno di un minuto Nexty integra i contenuti della bolletta tradizionale, sempre consultabile dal video, con temi in grado di interessare, appassionare e ingaggiare gli utenti. Ogni “puntata” è nuova e diversa, con una grafica che si aggiorna mensilmente, seguendo la stagionalità.

Dopo aver semplificato le modalità per diventare cliente, grazie all’utilizzo esclusivo del web, ora Sorgenia rende più piacevole anche la customer experience con uno strumento semplice, veloce, interattivo e orientato allo storytelling.

“Nexty è la prosecuzione ideale del nostro approccio full-digital: siamo partiti dal presupposto che la tecnologia ci offre strumenti straordinari per esplorare nuovi orizzonti e siamo approdati a un tool che rende l’energia più semplice, trasparente, immediata e vicina – dice Gianfilippo Mancini AD di SorgeniaIl nostro obiettivo è rendere questo strumento sempre più personalizzato, capace di rispondere alle esigenze di ciascuno e, perché no, anche un mezzo per appagare la curiosità dei nostri clienti digital, attenti alla sostenibilità e alla continua ricerca di nuovi stimoli”.

 

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