“La situazione determinatasi a causa delle incapacita’ delle amministrazioni locali e centrale, e’ quella per cui alcuni contribuenti saranno chiamati a pagare la Tasi entro il 16 giugno, altri il 16 settembre, senza alcun valido motivo che giustifichi tale differenza, dal momento che i Comuni hanno avuto il tempo necessario per deliberare le aliquote – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Un simile provvedimento viola poi la Costituzione, che all’art. 3 sancisce l’assoluta uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge”. Il Codacons sta dunque studiando le possibili azioni legali da intraprendere nei confronti dello Stato contro una misura ingiusta che crea disparita’ di trattamento tra cittadini, per cause imputabili unicamente alla pubblica amministrazione.