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Tassa concessione governativa telefonini, scontro IAP/Codacons

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Il Codacons ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e all’Autorità per le comunicazioni contro l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), chiedendo di indagare per violenza privata e favoreggiamento di una tassa illegale.

Al centro della vicenda uno spot televisivo realizzato dal Codacons contro la tassa di concessione governativa sui telefonini, che mirava ad informare i telespettatori circa la possibilità di chiedere la restituzione del balzello illegittimo, trasmesso su alcune reti locali. Lo Iap, a seguito della messa in onda di tale messaggio pubblicitario, ha inviato una contestazione all’associazione nella quale si sostiene che il suddetto spot avrebbe avuto carattere offensivo per la dignità della donna, veniva espresso “stupore nel riscontrare una simile comunicazione”, veniva sottolineata la “gravità della fattispecie”. All’associazione veniva inoltre ingiunto di desistere dalla sua diffusione con ogni mezzo. Tuttavia, nel prendere la sua decisione, l’istituto cadeva in un grossolano errore.

Lo spot – spiega infatti il Codacons – non può avere nessun carattere offensivo per la dignità della donna, perché costituisce un chiaro messaggio ironico: non vi è infatti mostrata nudità alcuna, non vi sono riferimenti espliciti al sesso e non  viene mostrato nulla di fuori posto o di fuori luogo. Le due ragazze sono vestite di tutto punto, le  immagini sono state evidentemente ideate per provocare ilarità, non certo le fantasie erotiche che solo gli estensori del provvedimento illegittimo dello IAP sembra abbiano immaginato. Lo spot ironizza e denuncia proprio la malsana tendenza delle giovani adolescenti all’emulazione, mostrando come si rischia di essere goffi a voler imitare noti personaggi sexy. Desta sconcerto che al Codacons venga contestato un messaggio che provocatoriamente ironizza sugli spot delle hot -line,  trasmessi ogni notte sui canali televisivi locali, senza nessun intervento concreto da parte dello Iap!!

Il comportamento dello Iap potrebbe addirittura concretizzare veri e propri reati, e determinare un beneficio per chi percepisce la tassa illegale contro la quale si rivolgeva lo spot. Per tale motivo l’associazione ha chiesto alla Procura di Roma di aprire una indagine nei confronti dello Iap, verificando se sia ravvisabile o meno la fattispecie di violenza privata, in relazione al carattere intimidatorio delle comunicazioni inviate al Codacons dall’Istituto. All’Agcom è stato invece chiesto di accertare se il comportamento dello Iap possa configurare un illecita forma di favoreggiamento di una tassa sulle comunicazioni illegale.

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Consumatori

Elettricità: differita al 2020 l’ultima fase della riforma tariffaria per gli oneri generali dei clienti domestici

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dal 1° gennaio 2019 eliminata la progressività della componente di commercializzazione

Milano, 5 dicembre 2018 – Il completamento della riforma delle tariffe relativa alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici viene differito di un ulteriore anno rispetto al previsto 1° gennaio 2019. Lo ha deciso l’Autorità con la delibera 626/2018/R/eel per evitare la sovrapposizione nel prossimo anno con gli effetti che deriveranno dalla riattivazione degli oneri generali, parzialmente sospesi negli ultimi 2 trimestri per limitare gli aumenti di spesa dell’energia elettrica.

La riforma delle tariffe domestiche, definita dall’Autorità in attuazione del decreto legislativo n.102/14, ha già permesso di eliminare la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.

Per le componenti tariffarie degli oneri generali rimane quindi in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno). Ciò permette di mantenere proporzionato, per tutti i clienti domestici, l’effetto della riattivazione degli oneri generali.

Il rinvio non riguarda invece la componente DISPBT, applicata a tutti i clienti aventi diritto al servizio di maggiore tutela, che nel 2018 aveva ancora una struttura progressiva per i clienti domestici residenti. Dal 2019 verranno pertanto eliminati gli scaglioni da tale componente, che riguarda i costi di commercializzazione1

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Consumatori

Ferri da Stiro, approfondimento di Unomattina con Luigi Gabriele di ADICONSUM e Valerio Rossi Albertini (Fisico del CNR)

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Tipologie ferri da stiro.

Approfondimento di Unomattina con luigi Gabriele Adiconsum e Valerio Rossi Albertini Fisico CNR

Riguarda il video dal minuto 39

  • Perchè il ferro a caldaia ha superato quello classico?Pro e contro di questa scelta.Ferri classici, perchè c’è una differenza così ampia tra quelli che costano 20 euro e quelli 100?
  • Consigli per l’acquisto
  • Consumi tra classici e a caldaia.
  • Acqua decalcificata(distillata) ha senso?

Vediamo l’approfondimento realizzato dalla redazione con la collaborazione dell’ufficio stampa di ADICONSUM

A vapore

Prezzo: da 20 a 100 euro circa

Potenza massima: (200-2500 watt)

Pro:

  • Economico
  • Occupa poco spazio
  • Utile per stirature rapide
  • Si scalda velocemente

Contro:

  • Serbatoio limitato

Caratteristiche importanti da valutare

  • La pressione del vapore, espressa in bar (sotto 3bar la pressione è bassa, i modelli migliori più aggiornati vanno dai 4,5 bar in su)
  • Grammi di vapore/minuto (per avere prestazioni decenti questo valore deve essere almeno pari a 70g/min; i top di gamma arrivano tranquillamente a 200g/minuto)
  • Vapore verticale (funzione optional)

Consumi: dipendono da molti fattori; una maggiore potenza in termini di watt comporta un maggiore consumo energetico, ma allo stesso tempo, consente al ferro di scaldarsi più velocemente.

Con caldaia

Prezzo: varia in base alle prestazioni da 50 fino a 300 euro

Potenza massima: 700 -2400 watt 

Pro:

  • ideale per lunghe sessioni di stiratura
  • diverse fasce di prezzo
  • esistono modelli che promettono un risparmio energetico del 20/30%

Contro:

  • Molto voluminoso

Caratteristiche importanti da valutare

  • Presenza di un sistema anticalcare adeguatoRisparmio energetico (alcuni modelli assicurano risparmi maggiori rispetto ad altri sistemi)

Da viaggio

Prezzo: dai 13 ai 40 euro

Potenza massima: 700 -1000 watt

Pro:

  • Facile da trasportare
  • Economico

Contro:

Bassa temperatura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Varianti mini
  • Varianti con manico pieghevole

Senza filo

Prezzo: 40 /120 euro

Potenza: 1800 – 2400 watt

Pro:

  • Niente fili
  • Poco ingombrante

Contro:

  • Più costoso di un ferro a vapore (a parità di prezzo le performance del ferro a vapore sono migliori)
  • Non adatto per lunghe sessioni di stiratura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Vedi ferro da stiro a vapore

 

Verticale

Prezzo: 30/150 euro (alcuni modelli possono arrivare a 910 euro)

Potenza: 700- 1800 watt

Pro:

  • Pratici da usare
  • Prezzi che variano
  • Stiratura molto veloce

Contro:

  • Poco precisi

Caratteristiche importanti da valutare

  • Modello ferro da stiro verticale
  • Modello stiratrice verticale

Altri modelli:

Tavola da stiro con ferro incorporato; Pressa da stiro; macchina per stirare

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Consumatori

Aspirapolvere o scopa elettrica? Fatti consigliare da un fisico (Valerio Rossi Albertini) e un consumerista(Luigi Gabriele)

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Unomattina

St 2018/19 Aspirapolvere o scopa elettrica? – 18/09/2018

Come eliminare la polvere domestica? In studio Luigi Gabriele, esperto consumi, e Valerio Rossi Albertini, fisico CNR.

Riguarda il video:

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