I dati del commercio al dettaglio registrati a maggio dall’Istat – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale Adiconsum – parlano ancora una volta di un segnale di ripresa molto debole.

Nonostante si registri qualche incremento – prosegue Giordano – i dati risultano essere contraddittori. È chiaro che sulle vendite al dettaglio di maggio incide anche l’aspettativa sui saldi, come è altrettanto chiaro che progressivamente stanno cambiando le abitudini di acquisto dei consumatori italiani, attento al risparmio come indicato dall’aumento delle vendite degli alimentari nei discount e non più basato sul modello compulsivo, selvaggio ed edonistico.

Solo un taglio netto delle tasse – continua Giordano – potrà dare nuovo impulso ai consumi e quindi alla produzione di beni e servizi, senza dimenticare provvedimenti a favore delle fasce povere, che devono assolutamente percepire un reddito di inclusione capace di dar loro dignità.