Tagliare le tasse sul reddito, ridurre gli sprechi e semplificare le procedure: è questa la formula dell’Unione Nazionale Consumatori per riformare il sistema fiscale italiano.

Roma, 6 marzo 2014 – “La bassa crescita è una malattia da cui guarire e il fisco può essere una medicina se è affidabile ed equo”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), intervenendo su un tema caldo di questi giorni: le tasse.
“Continuando ad aumentare le tasse -afferma Antonino Armao, esperto dei diritti dei contribuenti dell’associazione- l’economia si avvita in una spirale senza ritorno, per cui recuperare competitività e crescita diventano obiettivi ancora più distanti; la priorità è, dunque, ridurre l’imposta sul reddito e le tasse legate allo sviluppo dell’economia come quelle sul lavoro autonomo e dipendente. Inoltre, l’imposizione diretta nasconde molte iniquità: il difetto più grave sta nelle detrazioni d’imposta decrescenti, che una vera riforma dovrebbe eliminare; senza contare l’urgenza di rimodulare le aliquote”.
“Tagliare le tasse, qualora il debito pubblico lo consentisse, non è tutto -conclude Massimiliano Dona (segui @massidona su Twitter), che spiega: “é fondamentale il taglio della spesa pubblica non produttiva, ridurre sprechi e privilegi e soprattutto snellire il sistema di pagamento delle tasse (la burocrazia del nostro Paese contribuisce ad aumentare le spese), prevedendo anche una serie di sconti e detrazioni per i contribuenti virtuosi. Tutto ciò deve essere accompagnato dalla lotta all’evasione, articolata su due fronti: la certezza della pena per chi evade e l’educazione civica per cui l’evasore non è visto come un furbo, ma come un truffatore che ha mentito al popolo”.