“In realtà, lo sciopero “selvaggio”, se così può essere definito, è uno sciopero contro la libertà d’impresa – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – è troppo facile lamentarsi quando si teme che altri soggetti conquistino importanti fette di mercato. La protesta è eccessivamente di parte, perché i tassisti stanno semplicemente difendendo i loro interessi. Oltretutto, in tal modo, a rimetterci, come sempre del resto, sono i consumatori, che subiscono il peggioramento della qualità del servizio, quando non, addirittura, la completa sospensione del servizio”.

“Siamo contrari allo sciopero perché è semplicemente un sistema di difesa della lobby dei tassisti – continua Davide Zanon, Segretario Regionale Codici Lombardia – Ma d’altro canto non possiamo neanche pensare ad un sistema selvaggio di gestione del servizio di trasporto pubblico. Siamo preoccupati per la garanzia dei diritti dei consumatori/utenti che utilizzano quel servizio. Abbiamo avuto segnalazione di applicazioni di prezzi anche ben oltre quelli “normati” del servizio taxi in periodi caldi come quello del salone del mobile. Temiamo per expo2015. Servono regole che tutelino gli utenti”.