Uber e le turnazioni sono temi delicati per i tassisti romani che, sempre più, hanno un problema reputazionale che dovrebbe costringerli ad una presa di coscienza.

Le dissertazioni riguardanti il tema dei sistemi di pagamento sono sempre più attuali e, nonostante l’evoluzione delle tecnologie, pare che rappresentino per la categoria uno scoglio insormontabile, come se il contante fosse l’unico metodo contemplato.

Il Giubileo è alle porte e la Capitale si trova di fronte ad una categoria (tassisti) talmente autoreferenziale da non permettere alcun tipo di dialogo, ignorando del tutto qualsiasi suggerimento che potrebbe coadiuvare positivamente il loro operato.

Altri diretti concorrenti addirittura permettono al passeggero di decidere se dividere il prezzo della corsa con persone che necessitano dello stesso itinerario, insomma il tassista ormai possiamo dire che se non si evolve potrebbe diventare una specie in via di estinzione

Noi di Codici prendiamo posizione in tal senso: vogliamo proporre di  liberalizzare gli orari e di sviluppare un app  per la geolocalizzazione in modo da omologare il servizio con gli standard ormai imposti dal car Sharing! 

I tassisti (o meglio chi li rappresenta) non recepiscono alcun cambiamento e si ritrovano in una netta inferiorità rispetto ai competitors che, a differenza loro, utilizzano pagamenti elettronici ed innovazioni tecnologiche per ridurre notevolmente gli eventuali problemi del passeggero odierno.