Vigileremo sull’operazione di Spin off avviata da Telecom e speriamo che l’Agcom svolga il suo ruolo di arbitro salvaguardando adeguatamente anche la posizione dei milioni di utenti italiani da eventuali riflessi sulle tariffe”. Questo il parere di Francesco Luongo, responsabile del dipartimento servizi a rete del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) dopo la notizia che l’Autorità ha dato il proprio via libera all’operazione.

Per questi motivi l’Associazione chiede un incontro all’Autorità ed all’incumbent entro settembre affinché anche gli utenti siano informati su quale sarà il perimetro dei servizi forniti dalla nuova società separata, i contenuti e la road map dell’EoI (Equivalence of Input, il principio di non discriminazione tra gli operatori nell’accesso alla rete) e la governance del sistema.

MDC auspicava da tempo la necessità di una separazione della RTG da Telecom Italia spa quale misura essenziale per lo sviluppo di una reale concorrenza nel settore della telefonia fissa. L’associazione ritiene maturi i tempi dell’operazione anche perché il prolungarsi ulteriore di tale situazione renderebbe assolutamente antieconomico l’auspicato spin off data la vetustà della rete in rame che in prospettiva non potrà che cedere il passo a quella in fibra ottica nonché ad un ampliamento delle reti wireless e mobile nel nuovo standard LTE.

Particolare attenzione merita la valutazione “congrua” della rete richiesta dalla Telecom e che dovrebbe essere pagata con i capitali della Cassa depositi e Prestiti, la quale, è bene ribadirlo, custodisce il risparmio postale degli Italiani e non è certo una banca d’investimenti. Un problema di non poco conto nasce sul valore della rete, che l’incumbent stima in circa 15 miliardi di euro mentre altri addetti ai lavori solo in 9 miliardi.

“Siamo certi – conclude Luongo – che Telecom agirà nella massima trasparenza e che l’Autorità, nell’ambito delle sue competenze, sarà attenta nell’informare i cittadini e salvaguardare i diritti degli utenti negli scenari che si definiranno nei vari passaggi che porteranno allo spin-off tenendo conto, come ben sottolineato in un recente studio, che una sopravvalutazione della rete altererebbe il parametro fondamentale per il calcolo della remunerazione del capitale, con una incidenza negativa sulla determinazione delle tariffe di accesso alterando lo sviluppo concorrenziale delle nascenti reti in tecnologia FTTH e quello in tecnologia FTTC.