odici: dal Ministro Calenda parole incoraggianti ma non ancora sufficienti

L’emendamento al decreto legge fiscale, depositato in commissione Bilancio al Senato dal Pd, ricalca la proposta della deputata Alessia Morani, ed è teso a riportare l’obbligo della fatturazione dei servizi su base mensile, a rafforzare i poteri di vigilanza da parte delle Autorità competenti che potranno comminare sanzioni più elevate e farsi restituire dagli operatori le somme indebitamente percepite, in caso di violazione dell’obbligo di cadenza mensile e a limitare, infine, la possibilità che hanno le aziende di comunicazione elettronica, di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali, a meno che non ci si trovi in presenza di un giustificato motivo.

L’emendamento prevede sanzioni fino a 5 milioni di euro, contempla anche un indennizzo forfettario, non inferiore a 50 euro, per ogni utente che ha subito la fatturazione illegittima.

Da quando nel 2015-2016 è stata adottata la fatturazione a 28 giorni, il consumatore si è ritrovato a dover pagare 13 mensilità invece che 12, con un aumento dei prezzi dell’8,7%.

Le modifiche, secondo le parole del Ministro Calenda, saranno comunque “pro futuro”, pertanto il pregresso non verrebbe interessato dalla norma, in quanto afferma che: “Su quest’ultimo decide l’Authority”.

Ma il danno subito dagli utenti rimane enorme, pari a 1,19 miliardi di euro nel 2016 solo per la telefonia fissa e gli abbonamenti sim.

Codici ritiene incoraggianti le parole del Ministro Calenda, ma si augura che l’impegno del Governo in commissione sia a sostegno dell’emendamento; temiamo, infatti, certe permeabilità che rischiano di diluire la norma al Senato.