Ci costituiremo in caso di ricorso al TAR da parte degli operatori telefonici

Plaudiamo ad AGCOM ma chiediamo più trasparenza

L’AGCOM con la delibera 121/2017/CONS fissa il criterio di fatturazione che deve essere rispettivamente: il mese per la telefonia fissa, e non può essere inferiore ai 28 giorni  per quella mobile.

L’Agcom con questa delibera intende mettere il freno alla riduzione del periodo di pagamento della tariffa al fine di “garantire una tutela effettiva degli utenti”. Questa riduzione avrebbe infatti comportato per gli utenti un aumento dei costi stimato intorno all’8,6%.

Il mese per la telefonia fissa, è stato individuato come “il periodo temporale minimo per consentire all’utente di avere una corretta e trasparente informazione sui consumi”. Nel caso in cui poi si tratti di un contratto combinato telefonia mobile e fissa, fa fede il termine di quest’ultima.

Ovviamente alcuni gestori si sono opposti a questa posizione dell’Agcom perché vogliono continuare a decidere autonomamente sui contratti ed apportare quindi modifiche unilaterali, anche sulla cadenza della fatturazione.

Gli operatori adducono come argomentazioni che l’AGCOM non ha potere di intervenire sul contenuto del contratto, ma ricordiamo agli operatori che l’Agcom ha potere di intervenire a tutela dei consumatori.

Tra l’altro, gli operatori purtroppo possono variare in seguito allo ius variandi, riconosciuto loro con due sentenze del Tar (n. 12421/2016 del 19 ottobre 2016 e n. 947/2017 di gennaio 2017), il contenuto del contratto unilateralmente e non vi è alcuna limitazione a questo.

Pertanto cari consumatori siate vigili sulle offerte che attivate sia sul fisso che sul mobile, badate bene alle tempistiche sul rinnovo automatico, che sia quello suddetto. Per qualsiasi problema in merito contattateci al seguente link: http://codici.org/telefonia.html