L’Osservatorio SuperMoney ha messo a confronto le tariffe attualmente più vantaggiose degli operatori di telefonia fissa con le tariffe Voip per telefonare a fissi e cellulari: gli over the Ip fanno risparmiare 158 euro l’anno.

Milano, 22 luglio 2014 – Voip, questo sconosciuto? Sono ancora pochi i consumatori che si affidano agli operatori over the Ip per chiamate telefoni fissi e cellulari nazionali. Un peccato, perché utilizzando questa tecnologia si potrebbero risparmiare fino a 158 euro l’anno.

L’Osservatorio SuperMoney, unico portale di comparazione italiano accreditato dall’Agcom per le tariffe di telefonia, ha infatti confrontato i costi degli operatori tradizionali con quelli degli operatori Voip: i risultati mostrano l’effettiva convenienza di questi ultimi rispetto ai primi.

Ipotizzando di effettuare un confronto per un profilo di utente medio, che non voglia spendere più di 35 euro al mese per la sola linea voce, le tariffe di telefonia fissa attualmente più conveniente hanno un costo che varia dai 17 ai 22 euro mensili. Nel canone sono sempre comprese le chiamate verso i telefoni fissi, mentre le chiamate verso i cellulari hanno un costo compreso tra i 19 e i 35 centesimi al minuto.

Analizzando le tariffe nazionali applicate dai più diffusi operatori Voip, emerge invece che gli abbonamenti mensili, che comprendono un certo numero di minuti per le chiamate verso telefoni fissi oppure uniscono la possibilità di chiamare fissi e cellulari, hanno costi nettamente più contenuti.

In particolare, gli abbonamenti flat, che consentono chiamate illimitate verso i telefoni fissi nazionali, hanno un costo che varia dai 4,36 euro al mese ai 10 euro al mese. Ad esempio, sottoscrivendo l’abbonamento Senza Limiti Italia di Skype si spenderebbero 52,32 euro l’anno, contro i 210 euro annui della tariffa Parla Facile di TeleTu. Un risparmio, quindi, di 157,68 euro l’anno.

“Una cifra che sicuramente ha il suo peso in bolletta”, commenta Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney. “La scarsa diffusione degli operatori Voip è dovuta sicuramente a fattori non economici, come il problema del digital divide: ci sono zone del nostro Paese, infatti, ancora senza le infrastrutture necessarie per la connessione ad internet. Anche una certa resistenza verso le nuove tecnologie gioca sicuramente il suo ruolo”.

“Stando agli ultimi dati disponibili sull’utilizzo del Voip, diffusi da Innovazione Dintec e aggiornati a luglio 2013, solo il 28% degli italiani tra i 24 e i 54 anni utilizza questa tecnologia”, conclude Manfredi.

Secondo i dati dell’Osservatorio SuperMoney, inoltre, la maggioranza dei consumatori che si affida ad un operatore Voip utilizza il servizio per effettuare chiamate entro i confini nazionali: in particolare, l’87% degli utenti utilizza il computer per chiamare telefoni fissi e cellulari italiani, mentre solo il 13% effettua telefonate verso l’estero.

Inoltre, si tratta sempre di chiamate molto brevi: il 90% effettua telefonate che durano al massimo 15 minuti, il 3% delle call dura tra i 16 e i 30 minuti e appena l’1% supera i 30 minuti. La durata media delle call non cambia se analizziamo le telefonate verso l’estero: l’83% delle chiamate infatti dura da 1 a 15 minuti, il 5% dura dai 16 ai 30 minuti, e il 2% oltre i 30 minuti.