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Telepass: la convenzione per i pendolari è scaduta il 31 dicembre 2017.

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Comunicato Stampa 24 Ottobre 2018

 Dal 31 dicembre scorso non c’è più lo sconto del 20% per i pendolari sulle autostrade italiane.

Gli sconti per i pendolari erano stati istituiti nel 2014 per iniziativa dell’allora Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. L’ultima proroga è scaduta il 31 dicembre 2017.

Nessun avviso è stato recapitato agli interessati da parte della Società Telepass: solo chi ricordava che l’agevolazione era a termine e chi controlla l’estratto conto del Telepass ha potuto accorgersi che si è tornati alle tariffe normali.

Le condizioni per poter fruire dello sconto erano: percorso massimo di 50 chilometri calcolati in modo restrittivo, benefici concessi solo a chi effettuava in un mese dai 21 ai 46 transiti fra andata e ritorno, entità del ribasso limitata, mai superiore al 20% e calcolata con meccanismo complicato, obbligo di avere il Telepass e di dichiarare esattamente la tratta cui applicare il ribasso.

I pendolari che hanno chiesto spiegazioni sulla scomparsa degli sconti, hanno ricevuto dalla società Telepass una risposta telegrafica: l’agevolazione è scaduta il 31 dicembre 2017 e, non avendo ricevuto comunicazioni dal Ministero delle infrastrutture circa una proroga, le nuove richieste di attivazione dello sconto fino sono state sospese fino a una comunicazione di chiarimento da parte del Ministero.

Sono molti i pendolari che, sconfortati da tale condotta, si sono rivolti alla Federconsumatori per denunciare i costi onerosi che devono sostenere per andare a lavorare e per portare all’attenzione pubblica un’ingiustizia che riguarda molti cittadini.

Tale agevolazione, anche se farraginosa, aiuta economicamente i pendolari, categoria sempre più penalizzata su ogni fronte, da quello ferroviario a quello autostradale. Per questo abbiamo inviato una richiesta di incontro al Ministero competente, a cui chiederemo di attivarsi affinché il 2019 veda la proroga di tale agevolazione.

 

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Mobile App: il caso dell’App Eni Gas & Luce mette in evidenza le criticità relative alla tutela dei dati personali

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Sono necessarie regole più stringenti e una corretta informazione agli utenti sui diversi sistemi di acquisizione.

Non ha tardato ad arrivare la risposta di Eni Gas & Luce a quanto riportato dai giornali con riferimento alla segnalazione avanzata dalla Federconsumatori sui sistemi di accesso alla loro applicazione per smartphone e tablet.

Già in sede di riscontro alla diffida che la nostra Associazione ha inviato alla Società, la stessa negando ogni tipo di responsabilità, sottolineava che “il sistema operativo denominato Android, sviluppato da Google per numerosi dispositivi mobili, presenta alcuni vincoli di ordine tecnico non escludibili e, quindi, inderogabili da parte degli sviluppatori di applicazioni che funzionano su tale sistema. Tra questi vincoli è ricompresa la necessità di consentire ad Android – imposizione di ordine puramente tecnico – di accedere ai contenuti multimediali e file direttamente sul dispositivo dell’utilizzatore […]”.

Ci preme ribadire che la nostra è una battaglia contro un sistema, assai diffuso, di acquisizione dei dati che vìola in modo palese i diritti di riservatezza degli utenti.

Accogliamo, pertanto, con estremo favore e seguiremo in modo dettagliato l’iter decisionale stabilito dal Garante della Privacy che ha chiesto a Google di fornire entro 15 giorni dalla comunicazione osservazioni e chiarimenti sulla vicenda.

Alla luce degli accadimenti sopra evidenziati, la Federconsumatori ha avviato un monitoraggio dei sistemi (tra cui spiccano le applicazioni scaricabili per i dispositivi mobili) che non solo richiedono in modo totalmente arbitrario l’accesso ai dati personali e sensibili (tra cui ad esempio il codice IBAN, gli stili di vita assunti, etc.) degli utenti che usufruiscono dei servizi delle piattaforme interessate, ma che cedono tali informazioni a società terze non meglio definite (quali ad esempio società assicurative).

È opportuno rilevare e contrastare con adeguati strumenti e con il supporto del Garante per la protezione dei dati personali tutte le criticità collegate a tali sistemi.

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Antitrust apre istruttoria contro GOOGLE su segnalazione di ENEL X

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Nella riunione dell’8 maggio 2019 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato l’avvio di un procedimento istruttorio nei confronti di Alphabet Inc., Google LLC e Google Italy S.r.l. (nel complesso indicate come Google) per accertare un presunto abuso di posizione dominante in violazione dell’art. 102 del TFUE. 

Ieri i funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni in alcune sedi delle società interessate con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. 

Google, tramite il sistema operativo Android, detiene una posizione dominante nel mercato dei sistemi operativi per smart device ed avrebbe rifiutato di integrare nell’ambiente Android Auto la app “Enel X Recharge”, sviluppata da Enel per fornire agli utenti finali informazioni e servizi per la ricarica delle batterie delle auto elettriche. 

Android Auto consente ai possessori di smartphone Android di utilizzare in maniera facile e sicura alcune app e funzionalità del telefonino quando sono alla guida di un veicolo. Pertanto, l’esclusione della app Enel X Recharge da Android Auto riduce la fruibilità di tale app da parte degli utenti e limita le possibilità di questi ultimi di usare le utilità della app, tra cui la prenotazione delle colonnine di ricarica. 

L’interesse di Google sembrerebbe quello di difendere e rafforzare il modello di business della propria app Google Maps, che offre una vasta gamma di servizi agli utenti finali, tra cui anche informazioni sulla localizzazione delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche e indicazioni su come raggiungerle. Google Maps rappresenta altresì un punto di accesso agli utenti finali nonché al flusso di dati generato dalle attività degli stessi. 

Il procedimento si concluderà entro il 30 maggio 2020. 

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La lotta alla ludopatia approda a Genova. #nonfaredellatuavitaungioco

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Sabato 18 maggio 2019 dalle ore 15.00 alle 20.00

Il Tour di “Non Fare della Tua Vita un Gioco” fa tappa a

GENOVA in Piazza Giacomo Matteotti

15 maggio 2019 – Dopo le tappe di Roma, Milano, Cagliari prosegue il tour itinerante di “Non Fare della Tua Vita un Gioco”, il progetto coordinato da Adiconsum e cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MPLS), realizzato in collaborazione con altre associazioni dei consumatori .

Il Tour propone attività di informazione e di sensibilizzazione per i cittadini, sulla prevenzione del Gioco d’Azzardo patologico, e  girerà l’Italia con un divertente percorso ludico-esperienziale che consiste in una serie di prove di logica e di abilità, stimolando nei partecipanti riflessioni sul gioco consapevole e moderato.

Lo stand ospiterà anche gli atleti e i campioni sportivi, accompagnati da Ingrid Van Marle, campionessa olimpica di pattinaggio nonché Presidente di Amova Liguria(Associazione Medaglie d’Oro al Valore Olimpico) e da Kevin Albonetti, Presidente Sezione Giovani di Genova di A.N.A.O.A.I. (Associazione Nazionale Atleti Olimpici Azzurri d’Italia).
 Agli atleti e ai campioni presenti i ragazzi potranno porre domande, chiedere autografi e scattare selfie.
Ti aspettiamo
SABATO 18 MAGGIO 2019 DALLE ORE 15.00 ALLE ORE 20.00
PIAZZA GIACOMO MATTEOTTI a GENOVA

con i giochi di logica e abilità e con gli atleti e i campioni sportivi.

Non mancare all’appuntamento.
Vieni a scoprire come giocare consapevolmente e  responsabilmente.
Ringraziamo per la collaborazione il Comune di Genova nelle persone di Matteo Campora (Responsabile Rapporti con le Associazioni Consumatori); Paola Bordilli (Assessore alle Attività produttive e al Commercio; Stefano Anzalone (Delegato alle Attività sportive).

#nonfaredellatuavitaungioco

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