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Terna scende in campo e parla con le comunità locali

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Terna avvia il meccanismo della Consultazione Popolare prevista dalla SEN, anche senza un disposto di legge.

Primo caso in Italia, in controtendenza con tutti gli altri settori e aziende con criticità territoriali, in cui spesso si assiste ad una contrapposizione d’interessi, priva di ogni logica. Il caso della TAV in questo senso è emblematico.
Terna, che ha il compito di garantire che la rete elettrica nazionale sia stabile e recepisca tutte le fonti, ha lo scopo ultimo di fare in modo che gli operatori possano far arrivare a casa di ogni cittadino consumatore e di ogni azienda, l’energia elettrica.

Questo richiede spesso di manutentare, ampliare e modificare la stessa rete, e di conseguenza impattare con i territori.

La trasmissione di energia elettrica richiede investimenti infrastrutturali, sul territorio di un Paese densamente popolato e ricco di vestigia artistiche e di aree naturali protette. Come raggiungere il fine di trovare una convergenza tra i suoi obiettivi di investimento, l’interesse della collettività per un servizio elettrico affidabile, efficiente e rispettoso dell’ambiente e l’esigenza di tutela del proprio territorio da parte delle comunità locali?
L’approccio messo in campo da Terna per la realizzazione delle nuove linee nel rispetto del Territorio e della Comunità è quello di mettere in atto meccanismi di concertazione volontari e preventivi, che coinvolgono le Amministrazioni Pubbliche a vari livelli fin dalle prime fasi di pianificazione delle opere, per assicurare il confronto continuo con il territorio, cittadini e anche con gli oppositori.

Insieme si possono modificare le cose, individuando tracciati in aree con una buona compatibilità paesaggistica e scegliendo dei sostegni che si inseriscano bene nel territorio. Negli ultimi anni la tecnologia ha ampliato le alternative a disposizione, anche ricorrendo alla progettazione di nuovi sostegni .

La realizzazione di nuove opere risponde a esigenze tecniche del sistema elettrico, quali la risoluzione di congestioni e l’eliminazione di rischi di sovraccarico, e all’incremento della produzione e del consumo di energia. Se lo sviluppo della rete è funzionale agli interessi generali della società, l’impatto ambientale legato alla realizzazione di nuovi elettrodotti è invece concentrato sul territorio interessato dal tracciato della linea.

La crescente sensibilità ambientale e la diffusa opposizione locale alla realizzazione di nuove infrastrutture rendono sempre più necessaria una conciliazione tra dotazione di infrastrutture e tutela del territorio, tra interessi pubblici e privati, tra sviluppo e sostenibilità. Il settore produttivo più contestato in tal senso è quello elettrico, con 222 opere contestate (il 62,7% del totale) nel 2012, fattore che colloca il comparto elettrico in testa alla classifica dei settori maggiormente colpiti dalle opposizioni. Anche se il fronte di opposizione più caldo ha investito gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, a cui sono riconducibili 176 contestazioni sulle 222 del comparto elettrico, anche le linee di Terna sono oggetto di contestazione

Tra le ragioni della contestazione prevalgono le preoccupazioni per l’impatto ambientale dei progetti.
Con un’incidenza del 37,3% questa voce registra una crescita decisa rispetto al 2011 (29,1%), probabilmente anche a causa dell'”effetto Ilva” che ha certamente acuito la sensibilità di tutti gli Stakeholder territoriali rispetto al tema ambiente.

Per questo è fondamentale questo nuovo approccio che spesso abbiamo suggerito ai grandi player ma senza successo, in questo caso la principale azienda del dispacciamento italiano è stata la prima a condividere che dialogare prima significa fare presto e fare bene per tutti.

Brava Terna

diLuigi Gabriele

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Consumatori

Elettricità: differita al 2020 l’ultima fase della riforma tariffaria per gli oneri generali dei clienti domestici

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dal 1° gennaio 2019 eliminata la progressività della componente di commercializzazione

Milano, 5 dicembre 2018 – Il completamento della riforma delle tariffe relativa alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici viene differito di un ulteriore anno rispetto al previsto 1° gennaio 2019. Lo ha deciso l’Autorità con la delibera 626/2018/R/eel per evitare la sovrapposizione nel prossimo anno con gli effetti che deriveranno dalla riattivazione degli oneri generali, parzialmente sospesi negli ultimi 2 trimestri per limitare gli aumenti di spesa dell’energia elettrica.

La riforma delle tariffe domestiche, definita dall’Autorità in attuazione del decreto legislativo n.102/14, ha già permesso di eliminare la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.

Per le componenti tariffarie degli oneri generali rimane quindi in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno). Ciò permette di mantenere proporzionato, per tutti i clienti domestici, l’effetto della riattivazione degli oneri generali.

Il rinvio non riguarda invece la componente DISPBT, applicata a tutti i clienti aventi diritto al servizio di maggiore tutela, che nel 2018 aveva ancora una struttura progressiva per i clienti domestici residenti. Dal 2019 verranno pertanto eliminati gli scaglioni da tale componente, che riguarda i costi di commercializzazione1

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Consumatori

Ferri da Stiro, approfondimento di Unomattina con Luigi Gabriele di ADICONSUM e Valerio Rossi Albertini (Fisico del CNR)

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Tipologie ferri da stiro.

Approfondimento di Unomattina con luigi Gabriele Adiconsum e Valerio Rossi Albertini Fisico CNR

Riguarda il video dal minuto 39

  • Perchè il ferro a caldaia ha superato quello classico?Pro e contro di questa scelta.Ferri classici, perchè c’è una differenza così ampia tra quelli che costano 20 euro e quelli 100?
  • Consigli per l’acquisto
  • Consumi tra classici e a caldaia.
  • Acqua decalcificata(distillata) ha senso?

Vediamo l’approfondimento realizzato dalla redazione con la collaborazione dell’ufficio stampa di ADICONSUM

A vapore

Prezzo: da 20 a 100 euro circa

Potenza massima: (200-2500 watt)

Pro:

  • Economico
  • Occupa poco spazio
  • Utile per stirature rapide
  • Si scalda velocemente

Contro:

  • Serbatoio limitato

Caratteristiche importanti da valutare

  • La pressione del vapore, espressa in bar (sotto 3bar la pressione è bassa, i modelli migliori più aggiornati vanno dai 4,5 bar in su)
  • Grammi di vapore/minuto (per avere prestazioni decenti questo valore deve essere almeno pari a 70g/min; i top di gamma arrivano tranquillamente a 200g/minuto)
  • Vapore verticale (funzione optional)

Consumi: dipendono da molti fattori; una maggiore potenza in termini di watt comporta un maggiore consumo energetico, ma allo stesso tempo, consente al ferro di scaldarsi più velocemente.

Con caldaia

Prezzo: varia in base alle prestazioni da 50 fino a 300 euro

Potenza massima: 700 -2400 watt 

Pro:

  • ideale per lunghe sessioni di stiratura
  • diverse fasce di prezzo
  • esistono modelli che promettono un risparmio energetico del 20/30%

Contro:

  • Molto voluminoso

Caratteristiche importanti da valutare

  • Presenza di un sistema anticalcare adeguatoRisparmio energetico (alcuni modelli assicurano risparmi maggiori rispetto ad altri sistemi)

Da viaggio

Prezzo: dai 13 ai 40 euro

Potenza massima: 700 -1000 watt

Pro:

  • Facile da trasportare
  • Economico

Contro:

Bassa temperatura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Varianti mini
  • Varianti con manico pieghevole

Senza filo

Prezzo: 40 /120 euro

Potenza: 1800 – 2400 watt

Pro:

  • Niente fili
  • Poco ingombrante

Contro:

  • Più costoso di un ferro a vapore (a parità di prezzo le performance del ferro a vapore sono migliori)
  • Non adatto per lunghe sessioni di stiratura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Vedi ferro da stiro a vapore

 

Verticale

Prezzo: 30/150 euro (alcuni modelli possono arrivare a 910 euro)

Potenza: 700- 1800 watt

Pro:

  • Pratici da usare
  • Prezzi che variano
  • Stiratura molto veloce

Contro:

  • Poco precisi

Caratteristiche importanti da valutare

  • Modello ferro da stiro verticale
  • Modello stiratrice verticale

Altri modelli:

Tavola da stiro con ferro incorporato; Pressa da stiro; macchina per stirare

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Consumatori

Aspirapolvere o scopa elettrica? Fatti consigliare da un fisico (Valerio Rossi Albertini) e un consumerista(Luigi Gabriele)

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Unomattina

St 2018/19 Aspirapolvere o scopa elettrica? – 18/09/2018

Come eliminare la polvere domestica? In studio Luigi Gabriele, esperto consumi, e Valerio Rossi Albertini, fisico CNR.

Riguarda il video:

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