Dopo la pubblicazione degli esiti del test d’ingresso alla facoltà di Medicina e chirurgia che si è svolto lo scorso 9 settembre in tutta Italia, il Codacons annuncia un’istanza indirizzata alle Procure della Repubblica delle città sede d’esame, in cui si chiede di disporre il sequestro dei risultati.
La graduatoria potrebbe essere frutto di errori ed irregolarità e, quindi, risultare alterata – spiega l’associazione – Da più parti sono state denunciate gravi anomalie, riscontrate dagli stessi studenti durante le prove.

Dagli errori contenuti nelle domande alla violazione dell’anonimato, in ogni caso situazioni in grado di inficiare i test d’ingresso. Per tale motivo da un lato chiediamo alla magistratura di attivarsi nell’interesse degli studenti, sequestrando cautelativamente i risultati delle prove, dall’altro invitiamo gli stessi studenti ad aderire al ricorso collettivo contro il numero chiuso per le facoltà di medicina e odontoiatria avviato dal Codacons, così da far valere il proprio diritto allo studio.

Per l’associazione, infine, gli esiti dei test d’ingresso dimostrano chiaramente come il sistema del numero chiuso sia fallace e debba essere abbandonato definitivamente: nessuno ha ottenuto il punteggio massimo; il voto migliore è stato 80,90 su 90; tra la posizione numero 10mila e la 11mila, ossia la fascia che decide chi passa e chi resta fuori, c’è appena un punto di differenza; il 30,1% dei candidati è risultata sotto la sufficienza