“Troviamo del tutto immotivata e fuori luogo l’ipotesi di portare da 1.000 a 3.000 Euro il limite per le operazioni in contanti. Al posto di andare avanti torniamo indietro.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.

In una fase in cui le famiglie, nonostante i falsi ottimismi, continuano a non arrivare a fine mese, ci chiediamo a chi possa realmente essere utile un’operazione simile. Chi possa realmente circolare con 3.000 Euro in tasca.

Oltre alla importantissima lotta all’evasione, fenomeno che nel nostro Paese ha raggiunto la spropositata misura di circa 181 miliardi di Euro, il limite imposto al denaro contante aveva un rilevante beneficio anche dal punto di vista della sicurezza.

Non vi è davvero nessuna possibile giustificazione questo clamoroso ed insensato passo indietro sul fronte della tracciabilità, della legalità e della trasparenza.