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Tim Prime: Aduc intima a Telecom il rispetto del Codice del Consumo. Verso la class action

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walletsaver_500x330Firenze, 1 Aprile 2016.  E’ ormai passato un mese dall’annuncio di Tim sulla prossima attivazione del servizio a pagamento non richiesto Tim Prime su tutte le utenze mobili ricaricabili dei loro clienti. L’attivazione è prossima (prevista per il 10 aprile 2016) e, nonostante la tempestiva denuncia all’Antitrust presentata da Aduc(1), nella quale abbiamo chiesto all’Autorità che impedisca “l’insuccesso” di Vodafone Exclusive (2), nulla è accaduto.
Si’, e’ vero che l’Antitrust pochi giorni fa ha sanzionato Vodafone per il servizio Vodafone Exclusive (identico nelle modalità di attivazione a Tim Prime), multando la società per un milione di euro. Ma le multe servono a ben poco se non si impedisce preventivamente ai gestori telefonici di ficcare le mani nelle tasche dei propri clienti. Una multa di un milione di euro è nulla rispetto al possibile guadagno di centinaia di milioni di euro l’anno (2).

Esortiamo dunque l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha ancora piu’ di due settimane per procedere, ad attivarsi con un provvedimento d’urgenza che impedisca a Telecom di prendere 0,49 euro a settimana a ciascuna sim ricaricabile, senza che il titolare glielo abbia mai richiesto.

Dal canto nostro, abbiamo intimato a Tim/Telecom di modificare le modalità di attivazione del servizio TIM Prime rendendole conformi a legge, cioè attivando il servizio solo su richiesta del cliente.

In caso contrario, proporremo una class action a tutela dei consumatori. Si tratta di un’impresa complessa, visto le norme scoraggianti del nostro codice e, soprattutto, molto costosa per chi la promuove. Per questo motivo lanciamo da subito una campagna di autofinanziamento, chiedendo a tutti i consumatori di darci una mano economicamente per partire con questa rivendicazione civile (3). L’Aduc e’ un’associazione no-profit di volontariato che rifiuta tutte le forme di finanziamento pubblico (4), e per questo -e per fortuna- non possiamo che agire in questo modo.
Nel frattempo, mettiamo in guardia tutti gli utenti che siano titolari di una sim ricaricabile della TIM. Se non vi interessa il servizio TIM Prime, appena ricevuto il messaggio di prossima attivazione del servizio vi consigliamo di:
– disattivarlo subito, chiamando il numero 409162;
– inviare, via pec o a mezzo raccomandata AR una lettera di diffida (5);
– inviare una segnalazione all’Antitrust (6);
– tenerci aggiornati (7) su quanto accade.

(1) http://tlc.aduc.it/comunicato/tim+prime+antitrust+apre+procedimento+sospendere_24144.php (2)http://tlc.aduc.it/articolo/vodafone+exclusive+negato+rimborso+15+milioni_24140.php
(3) http://www.aduc.it/info/sostienici.php
(4) http://www.aduc.it/info/chisiamo.php
(5) http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
(6) http://www.agcm.it/consumatore/5616-come-segnalare.html
(7) http://www.aduc.it/info/scrivici

Emmanuela Bertucci, legale Aduc

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Consumatori

MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Consumatori

Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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Consumatori

CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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