Codici lancia un appello agli operatori telefonici:
“Facciano immediatamente dietro front”

L’Associazione Codici farà tutto ciò che in suo potere per porre fine a questa assurda manovra portata avanti dai maggiori operatori telefonici, in Italia, riguardo alla fatturazione ogni 28 giorni.

Le compagnie che operano a livello internazionale hanno attuato questo tipo di manovra soltanto in Italia, paese in cui chi dovrebbe vigilare e regolare tali attività non è riuscito a fermarle. Le sanzioni comminate dall’Antitrust appaiono irrisorie e ridicole.Se paragonate al fatturato delle rispettive aziende, ci rendiamo conto che sono assolutamente minime e vengono, per questo motivo, continuamente ignorate. E’ ingiusto che siano, come sempre, i consumatori a dover subire un torto e a non veder ripagata la propria fiducia.

E appaiono ancor più insensate le giustificazioni apportate dalle varie aziende.

Gli operatori telefonici, Tim, Wind, Tre e Vodafone, hanno tentato di discolparsi attribuendo ai prezzi troppo ridotti delle tariffe la causa del cambio di fatturazione. A quanto dicono, la manovra algoritmica è stata obbligata dalle tariffe troppo basse ed era l’unica soluzione per risanare un bilancio disastroso.

Questo per noi, invece, si chiama effetto concorrenza ed è assolutamente giusto.

In più, se le aziende non sono state in grado di mantenere la propria efficienza, per quale motivo dovrebbe pagarne le conseguenze il consumatore?

Quest’ultimo però ha la grande possibilità di cambiare operatore, scegliendo tra gli operatori virtuali telefonici e alternative commerciali alla pay tv.

Ricordiamo che il 30 settembre è fissata l’ultima scadenza per recedere dal contratto di Sky, inviando una semplice comunicazione esercitando il diritto di recesso, scrivendo nell’oggetto “recesso per modifica unilaterale”.

Tutti i consumatori che vogliono dare un segnale agli operatori possono scegliere di cambiare operatore: Tiscali è l’unico che non ha applicato aumento, ad esempio, oppure scegliendo tra una rosa di operatori virtuali che trovate semplicemente online.

L’Associazione Codici, pertanto, non ricorrerà ad inutili petizioni, ne chiederà ancora sanzioni alle Autorità, ma bloccherà attraverso una legge questa ingiusta manovra.

Chiediamo agli operatori telefonici coinvolti di fare immediatamente un passo indietro” dichiara Luigi Gabriele Affari Istituzionali Codici e ritornare alla fatturazione ordinaria. Soltanto in questo caso siamo disposti a negoziare per evitare che su di essi si abbatta un disastro giuridico legale“.