Torino, 29 maggio 2013L’amministratore scappa con i soldi dei condomini: Confconsumatori Torino a lavoro per tutelare gli inquilini, tra cui molti pensionati, che si erano affidati all’Amministratore A. M., che gestiva decine e decine di stabili a Torino e provincia.

L’associazione è stata incaricata di assistere alcuni condomini amministrati dal Signor A. M., i quali, ignari di quanto stava accadendo, hanno continuato a dare la propria fiducia (ed i propri soldi) a chi gestiva il loro patrimonio e oggi, purtroppo, si trovano ad affrontare nuovi pagamenti per ripristinare la situazione contabile degli stabili.

Confconsumatori Torino sta, inoltre, valutando l’opportunità di promuovere un’azione nei confronti della Banca su cui erano aperti i conti correnti intestati ai condomini.

«Questi fatti sono molto gravi – commenta il presidente provinciale Marcello Gori – tra le vittime vi sono molti anziani e persone che arrivano a fine mese con difficoltà a causa della crisi e che sono costrette ora a ripagare somme ingenti per spese ordinarie e straordinarie a suo tempo versate e sparite dal conto corrente. A causa del carattere occulto degli ammanchi, i condomini ne sono venuti a conoscenza solo da poco tempo. D’altronde, a dire della Banca in cui erano stati aperti i conti correnti intestati ai vari condomini, l’unico soggetto abilitato a visionare l’estratto conto era lo stesso Amministratore, che ha violato i doveri del proprio ufficio. Alcune società fornitrici di servizi hanno già provveduto a richiedere il pagamento del dovuto, anche mediante azioni giudiziarie, ma la notifica degli atti era, anche nel caso, fatta solo all’amministratore come per legge».

«Ci vuole tempo per ricostruire le singole situazioni – conclude Gori – In ragione di ciò, attesa anche la rilevanza degli esborsi, si chiede formalmente a tutti gli enti e società che hanno emesso fatture dirette a questi condomini, di valutare la possibilità di concedere dilazioni dei pagamenti, in particolare delle utenze domestiche, attesa la buona fede degli amministrati, che non sono stati informati di alcunché fino ad ora e devono rimediare al comportamento di chi ha tradito la loro fiducia. La Confconsumatori è determinata ad accertare le responsabilità di tutti coloro che, in modo diretto o indiretto, hanno permesso che questi indebiti ammanchi si potessero verificare ai danni di cittadini onesti e scrupolosi».