Avete mai pensato di cambiare i modelli turistici tradizionali, rinunciare al ristorante hotel extra lusso, fare la spesa collettiva, dormire in casali del 400 senza troppe pretese, mangiare carne chianina, prosciutto e salumi tipici della “cinta senese”,  vivendo come in un grande comunità ?

Ovviamente tuttidevono essere collaborativi per la buona riuscita dell’esperienza. Gli uomini devono provvedere alla legna e alla brace, mentre le donne devono pensare alla gestione della cucina e delle camere. Bastano 40 persone, magari coppie con figli (lo spazio a disposizione dei bambini è veramente considerevole) per gestire il nuovo modello di relax completamente self Made e in gruppo.

Abbiamo provato per voi la “tenuta la Fratta” nella situato nella magnifica campagna senese, precisamente nel comune di Sinalunga. “La Fratta” è giunta fino ai giorni nostri pressoché intatta e conservando con tutto il suo fascino, grazie all’ininterrotta ed intensa attività agricola che ancora la caratterizza: 400 ettari di terreno adibiti ad agricoltura biologica in gran parte finalizzata alla produzione zootecnica. Le strutture di fattoria, elegantissime e funzionali; la villa, splendida ed armoniosa; la deliziosa chiesetta, il giardino all’italiana, il cortile, gli spazzi poderali, la campagna circostante rendono “La Fratta” una ulteriore perla nella già indiscutibile unicità della campagna senese; una perla che potrà essere pienamente goduta solo se avvicinata con la cosapevolezza che non è un museo e neppure una struttura turistica. La Fratta è una vera fattoria.

La tenuta è aperta tutto l’anno ed ha suo fascino in ogni periodo.
A marzo si pagano 22 € a persona per posto letto. Camini giganti in sale di grandi dimensioni danno la possibilità di cucinare e creare un ambiente unico. Il numero di stanze è considerevole data la dimensione dei casali. Con altre 15-20 euro per persona si può fare la spesa nei paesi circostanti per assicurarsi cibi di altissima qualità.
Il vino ovviamente dipende dai palati. Italia: Potremmo vivere con il 90% delle cose di cui vale la pena di vivere.

Luigi Gabriele