Seguici su

Consumatori

Trasparenza, polizze, rc auto e Autorità di controllo. Associazioni dei consumatori a confronto con gli stakeholders.

Pubblicato

il

LA TRASPARENZA E LA SEMPLIFICAZIONE DEI CONTRATTI ASSICURATIVI DOPO LA L.124 CONCORRENZA E ALlA LUCE DELLE DIRETTIVE COMUNITARIE

IL NODO DELLA RC AUTO

IL RUOLO DELLE AUTORITA’ DI CONTROLLO

 

22 novembre 2017 ore 10-13

sala Capranichetta, Piazza Montecitorio, Roma

 

La direttiva 2016/97 sulla distribuzione assicurativa prevede che all’assicurato dovranno essere offerti prodotti assicurativi chiari, brevi e trasparenti. Quindi basta a clausole occultate tra condizioni generali che richiedono elevata preparazione assicurativa e finanziaria per comprenderne la reale portata.

 

Anche in RC auto, dopo l’entrata in vigore del risarcimento diretto, le imprese assicurative immettono sul mercato prodotti con clausole limitative del diritto all’integrale risarcimento del danno. Il recente varo della legge sulla concorrenza, le ultime pronunce dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, la lettera al Mercato diffusa dall’IVASS non consentono di ignorare la sistematica diffusione di prodotti contenenti clausole nulle o vessatorie nel campo della RC Auto e dei CVT.

 

I consumatori promuovono quindi una riflessione sul ruolo delle Autorità al fine di tutelare i contraenti e i danneggiati, evitando i costi sociali e reputazionali che il proliferare del contenzioso potrebbe provocare, e anche al fine di promuovere maggiore trasparenza nel mercato assicurativo.

 

Presentazione

dott. Furio Truzzi, Presidente Assoutenti

avv. Ivano Giacomelli, Presidente Codici

avv. Giovanni Ferrari, Presidente Casa del Consumatore

prof.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, Presidente Associazione Familiari Vittime della Strada

 

Relazioni

dott. Luigi Gabriele (Codici)

dott. Stefanio Mannacio (Assoutenti)

avv. Sonia Monteleone (Movimento Consumatori)

 

Contributi

On. Alfonso Bonafede, Vice-Presidente Commissione Giustizia Camera dei Deputati

On. Eleonora Cimbro, Commissione Esteri Camera dei Deputati

On. Silvia Fregolent, Commissione Finanze Camera dei Deputati

Sen. Massimo Mucchetti, Presidente Commissione Industria Senato

Sen. Paola Pelino, Vice-Presidente Commissione industria Camera dei Deputati

On. Daniele Pesco, Commissione Finanze Camera dei Deputati

On. Paolo Russo, Commissione Agricoltura Camera dei Deputati

On. Raffaello Vignali, Commissione attività produttive Camera dei Deputati

 

Interventi

avv. Pietro di Tosto, segretario Ordine Avvocati Roma, delegato OCF

avv. Angelo Massimo Perrini, delegato Organismo Congressuale Forense

avv. Laura Locatelli (Lega Consumatori)

avv. Antonella Nanna (Federconsumatori)

avv. Riccardo Lorenzi (Movimento Difesa del Cittadino)

avv. Francesco Corbo (Assoconsum)

dott. Armando Biagetti (Adoc)

 

Invitati AGCM – IVASS – ANIA – Federcarrozzieri

 

iscrizioni segreteria@assoutenti.it   o https://goo.gl/MyJtbU

 

La partecipazione all’evento, accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Roma, è titolo per il conseguimento dei crediti formativi per avvocati.

 

Promosso da Assoutenti, Codici, Casa del Consumatore, Rete Consumatori Italia, Moviemento Consumatori e con l’adesione di Lega consumatori, Federconsumatori, Adoc, Movimento difesa del Cittadino, Assoconsum.

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Consumatori

Bollette della luce come per l’acqua, da oggi pagheremo la corrente anche ai morosi e le aziende non potranno più fallire

Pubblicato

il

Codici: ecco l’ultima perla dell’Autorità per l’energia, la socializzazione integrale della morosità

“Quando ci sono da socializzare i profitti si chiamano in causa le aziende, quando invece si devono spalmare i debiti si chiama il consumatore – afferma Luigi Gabriele di Codici – l’ultima perla di questa Autorità per l’energia, la peggiore Autorità di tutti i tempi”.

Dopo il Canone Rai anche l’evasione delle bollette elettriche verrà spalmata su tutti i consumatori in bolletta, verrà qui inserita un’altra voce che costituirà il contributo che verrà pagato da tutte le famiglie per coprire i costi lasciati dai clienti morosi, quindi chi paga la bolletta elettrica, già salata a prescindere dal proprio consumo in seguito alla nuova riforma tariffaria, dovrà pagare anche per chi la evade.

Ovviamente questo provvedimento andrà a danneggiare i consumatori ed andrà invece a salvaguardare le aziende, queste morosità infatti hanno in passato portato al fallimento di alcune di esse del mercato libero.

Già esiste Il CMOR, e cioè il coefficiente per morosità delle utenze energia, cioè il corrispettivo eventualmente addebitato dal nuovo fornitore di energia al cliente finale, il quale abbia situazioni di morosità pregressa nei confronti del suo precedente fornitore di energia elettrica. A causa di un inadempimento contrattuale nei confronti del precedente, il cliente finale moroso diventa quindi debitore per il pagamento del corrispettivo CMOR nei confronti dell’attuale fornitore.
Ingiusto ma perlomeno rimaneva configurato tra moroso e nuovo fornitore.

Oggi si aggiunge l’integrale spalmatura a tutti gli utenti degli oneri non pagati dai morosi. Questo è drammatico, ma questa Autorità già lo ha reso operativo nel servizio idrico da un paio di anni, per questo in alcuni luoghi le bollette sono stratosferiche, oggi il problema è che lo stesso principio viene esteso all’elettricità.

Come sempre il bancomat d’Italia, il consumatore, subirà anche il rastrellamento delle morosità elettriche che ammonterebbero a 200 milioni di euro.

Continua a leggere

Consumatori

Bollette. Cos’è la truffa del POD e come difendersi

Pubblicato

il

 

Il cosiddetto Point Of Delivery è il codice identificativo dell’utenza di energia elettrica di un singolo consumatore

 

La “truffa del POD” è solo uno degli inganni che purtroppo continuano ad affliggere il nostro paese, ma sta diventando giorno dopo giorno più rilevante. Una truffa che può venire attuata sia dal vivo che tramite telefono e che ha l’obiettivo di estorcere al consumatore informazioni preziose per intestargli (di nascosto) nuovi contratti più onerosi.

Iniziamo col dire che il POD, ovvero il Point Of Delivery, è un codice che identifica l’utenza di energia elettrica di ciascuno di noi: viene riportato all’interno della bolletta della luce e, purtroppo, conoscerlo spesso e volentieri è sufficiente per richiedere un cambio di contratto anche senza informare il diretto interessato.

La truffa del POD può avere luogo sia attraverso un operatore porta a porta che attraverso una semplice telefonata e si svolge bene o male nelle seguenti modalità: l’utente viene contattato da un soggetto che si qualifica come operatore della compagnia in questione e chiede per l’appunto di avere il codice POD, fingendo spesso e volentieri di averne bisogno per verificare inconvenienti immaginari o per applicare tariffe più convenienti.

Il primo modo per difendersi da questo tipo di truffa consiste ovviamente nel non comunicare il proprio POD e non consegnare vecchie bollette. La stessa richiesta di questo tipo di informazioni deve suonare come un vero e proprio campanello d’allarme, visto che il vostro fornitore di energia elettrica è sempre e comunque a conoscenza del vostro codice identificativo.

Un altro consiglio, in caso di contatto telefonico, è quello di non pronunciare la parola “sì”: è infatti possibile che venga letteralmente “tagliata” ed “incollata” ad arte per venire trasformata in un assenso a proposte contrattuali che in realtà non sono mai state sottoposte all’attenzione del contraente.

Se vi rendete conto di avere subito la truffa del POD, o se e ritenete di avere ricevuto una visita o una telefonata sospetta, contattate immediatamente sia il vostro fornitore di energia elettrica sia la Polizia. Questi raggiri vanno combattuti e da questo punto di vista noi di CODICI siamo da anni a disposizione, per fornire una consulenza ed aiutare i cittadini ad orientarsi in quella che purtroppo a volte sembra una giungla. Il nostro sportello legale è sempre aperto, quindi non abbiate timore di segnalarci eventuali comportamenti scorretti: il nostro numero di telefono è lo 065571996, mentre la nostra mail è segreteria.sportello@codici.org.

 

Continua a leggere

Consumatori

Dopo il provvedimento dell’Autorità, Trenitalia interviene sui propri sistemi telematici di prenotazione e acquisto, più 30% di soluzioni di viaggio offerte

Pubblicato

il

Il 19 luglio scorso, l’Autorità ha sanzionato con 5 milioni di euro Trenitalia S.p.a. per una pratica commerciale gravemente scorretta consistente nell’omissione di numerose soluzioni di viaggio con treni regionali dall’insieme dei risultati derivanti dalla consultazione del motore orario (il sistema telematico di informazione, ricerca e acquisto di biglietti accessibile alla clientela sul sito internet www.trenitalia.com, tramite App Trenitalia per smartphone e tablet e presso le Emettitrici Self Service (ESS) di stazione), nel caso di selezione della banca dati denominata “tutti i treni” (ridenominata, già nel corso del procedimento istruttorio, in “principali soluzioni”).

L’Autorità ha altresì disposto la pubblicazione di una dichiarazione di rettifica su tutti gli strumenti di prenotazione e acquisto dei biglietti Trenitalia e ha vietato a Trenitalia la continuazione della pratica commerciale scorretta accertata.

A seguito dell’incisivo e complesso intervento dell’Autorità, Trenitalia ha rivisto il funzionamento del motore orario in senso più completo e trasparente verso gli utenti, attraverso l’implementazione di misure tecniche che l’Autorità ha ritenuto idonee a superare i profili  omissivi e ingannevoli della pratica commerciale censurata.

Dal 20 gennaio 2018, dopo i definitivi interventi eseguiti dal professionista, il sistema di ricerca appare adesso in grado di offrire ai consumatori una possibilità di scelta e acquisto di combinazioni di viaggio molto più ampia, pari a circa il 30% in più di soluzioni di viaggio, in particolare inclusive di treni regionali che prima non erano visualizzabili dall’utente nella consultazione della banca dati “tutti i treni”. Tali risultati vengono ora restituiti in maniera del tutto uniforme sia sul sito aziendale, che attraverso l’App Trenitalia e le emettitrici self service.

Si tratta di un significativo risultato a vantaggio dei consumatori, i quali, ad esito dell’attività di enforcement dell’Autorità, dispongono ora della possibilità di effettuare scelte commerciali più ampie, complete e consapevoli, nell’ambito di sistemi tecnicamente sofisticati di prenotazione e caratterizzati dalla presenza di algoritmi.

Roma, 9 febbraio 2018

Continua a leggere