I lavoratori che aderiranno allo sciopero del trasporto pubblico a Roma previsto per il prossimo 27 luglio, andranno licenziati in tronco. Lo chiede il Codacons, dopo l’invito alla precettazione rivolto dall’Autorità di Garanzia per gli scioperi al Prefetto.

“Il nuovo sciopero indetto per il 27 luglio rappresenta la chiara volontà di danneggiare gli utenti del trasporto pubblico, e configura oltre al danno la beffa – spiega il Presidente Carlo Rienzi – La protesta, infatti, è stata indetta nonostante il servizio, specie sulle linee della metro, prosegua da numerosi giorni tra disservizi enormi, rallentamenti e corse a singhiozzo che stanno causando disagi illeciti ai cittadini”.

“Ma il prossimo sciopero appare anche incostituzionale – spiega Rienzi – perché, arrivando dopo una serie prolungata di agitazioni sindacali, limita la libertà di circolazione dei cittadini violando l’art. 16 della Costituzione secondo cui “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale”. Per tale motivo, se non sarà annullata la protesta, chiederemo agli organi competenti il licenziamento dei lavoratori che aderiranno allo sciopero”.

 Anche il Garante per gli scioperi si rende conto della situazione di estremo disagio in cui è caduta Roma relativamente al trasporto pubblico locale e chiede la precettazione del personale al Prefetto. Lo sciopero del 27  luglio è un atto grave contro i cittadini compiuto dalle sigle sindacali che lo hanno proclamato ed a danno dell’intera cittadinanza e delle migliaia di turisti che affollano la città. Avremmo bisogno di un atto di responsabilità, non di prove di forza, abbiamo bisogno di trasporti efficienti e frequenti, esattamente il contrario da quello che la città sta vivendo da oltre 2 mesi. Cittadini questa mattina ci hanno inviato foto della situazione delle banchine metro A, una situazione insostenibile e disumana oltre che pericolosa e costellata da frequenti malori di avventori, già alle 10,30 di mattina. Concordiamo con il Garante sulla necessità di precettazione dei lavoratori, chiediamo che sia ripristinata la frequenza dei passaggi dei mezzi sia di superficie sia della metro, che siano prese misure esemplari verso quello che ormai è un vero atto di sabotaggio contro chi per muoversi è costretto a ricorrere al mezzo pubblico e contro la città di Roma.