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Trasporto ferroviario. Altro che FRECCE, sulla Roma – Reggio la media è 60 km orari

Trasporti: investire su sicurezza ed efficienza.
È ora di abbandonare la logica di un trasporto di serie A ed uno di serie Z.

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All’indomani del grave incidente avvenuto in Puglia resta alta l’attenzione sul trasporto ferroviario nel nostro Paese.

Una vera e propria emergenza che non si può più sottovalutare.

Da sempre denunciamo uno stato della rete scadente ed arretrato, soprattutto al Sud. Ma, ancora prima della qualità del trasporto, bisogna necessariamente guardare all’aspetto fondamentale della sicurezza.

In tal senso, se da un lato le operazioni di ammodernamento che andranno messe in atto per l’eliminazione delle tratte a binario unico richiedono tempi più lunghi, dall’altro è urgente agire immediatamente per l’installazione di dispositivi di sicurezza.

In particolare bisogna adeguare tutta la rete ai rigidi standard a cui è sottoposta RFI, come SCMT (sistema controllo marcia treno) o SCC (sistema di supporto alla condotta), che impediscono ai macchinisti di superare i limiti di velocità e bloccano il treno se il conducente ignora il rosso.

Per l’attuazione urgente di tali operazioni abbiamo richiesto un incontro urgente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per sottolineare come l’aspetto della sicurezza sia prioritario e mai deve essere trascurato.

Un altro aspetto importante che segnaleremo al Ministro è l’intollerabile disparità all’interno della rete, non solo dal punto di vista della sicurezza, ma anche da quello dell’efficienza.

È ora di superare la situazione attuale che vede, nei fatti, un’Italia a tre velocità. È ancora questo il quadro che emerge dall’aggiornamento del monitoraggio effettuato dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori sulla velocità di percorrenza delle principali tratte ferroviarie italiane.

Il primato della tratta più lenta  (tra quelle monitorate) spetta alla Roma – Pescara. Era già la più lenta, ma ora lo è diventata ancora di più: la velocità media è passata da di 61,8 a 60,38 km/h, poco al di sopra del limite di velocità consentita nei centri urbani. Al secondo posto si classifica il “viaggio della speranza” Taranto – Reggio Calabria: ben 7 ore e 5 minuti per percorrere 473 km.

Il dato che si conferma, purtroppo, è lo stato di arretratezza del trasporto ferroviario al Centro – Sud e l’enorme divario tra Nord e Sud, relativamente sia ai tempi di percorrenza che alle condizioni delle vetture.

“È decisamente giunta l’ora di abbandonare la logica di un trasporto ferroviario di serie A, sempre più veloce, dotato di ogni comfort e sottoposto ai sistemi si sicurezza più rigidi, che si contrappone ad un trasporto di serie Z, inaccettabile da ogni punto di vista.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

Tutto ciò sottolinea l’urgenza di un intervento del Governo, di Trenitalia e degli enti locali per dotare il nostro Paese di un trasporto ferroviario degno di questo nome.

Un’operazione non solo necessaria, ma che rappresenta anche una grande opportunità di sviluppo e di rilancio economico ed occupazionale, nonché un’occasione per dare un nuovo impulso al turismo nel nostro Paese, facilitando l’accesso alle splendide località ed al patrimonio culturale di cui è ricco il Centro-Sud.

Di seguito le tratte classificate in tre fasce: quelle con velocità media di percorrenza oltre 200 km orari, quelle oltre i 100 km orari e quelle al di sotto dei 100 km orari

TRATTE CON VELOCITA’ OLTRE 200 KM/H

Tratte ferroviarie

tempo percorrenza

n. km

km al minuto

velocità media km/h

Milano – Bologna

(ore) 1:02 / 62 (minuti)

219

3,53

211,80

Milano – Roma

(ore) 2:55 / 175 (minuti)

632

3,61

216,60

TRATTE CON VELOCITA’ OLTRE 100 KM/H

Tratte ferroviarie

tempo percorrenza

n. km

km al minuto

velocità media km/h

Ancona – Bari

(ore) 3:49 / 229 (minuti)

446

1,95

117,00

Bari – Rimini

(ore) 4:37 / 261 (minuti)

539

2,06

123,60

Milano – Torino

(ore) 1:01 / 61 (minuti)

153

2,51

150,60

Milano – Venezia

(ore) 2:35 / 155 (minuti)

267

1,72

103,20

Roma – (Napoli) – Bari

(ore) 3:58 / 238 (minuti)

535

2,25

135,00

Roma – Livorno

(ore) 2:31 / 151 (minuti)

316

2,09

125,40

TRATTE CON VELOCITA’ INFERIORI A 100 KM/H

Tratte ferroviarie

tempo percorrenza

n. km

km al minuto

velocità media km/h

Cagliari – Sassari

(ore) 2:51 / 171 (minuti)

261

1,53

91,80

Campobasso – Roma

(ore) 3:24 / 204 (minuti)

275

1,35

81,00

Catania – Palermo

(ore) 3:05 / 185 (minuti)

243

1,31

78,60

Messina – Palermo

(ore) 2:54 / 174 (minuti)

232

1,33

79,80

Roma – Ancona

(ore) 3:22 / 202 (minuti)

297

1,47

88,20

Roma – Pescara

(ore) 3:57 / 237 (minuti)

240

0,98

60,38

Salerno – R. Calabria

(ore) 4:27 / 267 (minuti)

422

1,58

94,80

Taranto – R. Calabria

(ore) 7:05 / 425 (minuti)

473

1,11

66,60

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MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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