E’ stata depositata questa mattina una interrogazione parlamentare a firma dell’On. Walter Rizzetto (M5S) in materia di comportamenti illegali da parte di Trenitalia a danno dei soggetti che denunciano l’azienda.
Si legge nel testo dell’interrogazione, presentata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ed al Ministro dell’Economia e delle Finanze:
“il Codacons autonomamente e come aderente al Comitato contro la speculazione e per il risparmio (Casper), negli ultimi anni, a partire dal 2010 ad oggi, ha segnalato e portato all’attenzione alle diverse autorità, pubbliche amministrazioni, all’Antitrust, alle Procure territorialmente competenti, situazioni di rilevante importanza in riferimento tanto alla qualità dei servizi forniti quanto all’operato ed alla condotta delle Ferrovie dello Stato Spa;
l’associazione ha più volte denunciato un’inappropriata gestione del servizio e l’incapacità di far fronte alle diverse problematiche che nel corso degli anni si sono succedute, il tutto a danno della collettività che si è vista privata o quanto meno limitata nella fruizione di un adeguato servizio pubblico essenziale, non proporzionato al costo dei biglietti;
successivamente, sono state escluse illegittimamente tutte le associazioni denuncianti i disservizi di Trenitalia, tra le quali anche il Casper, dagli incontri stabiliti per discutere sul contenuto della Carta dei Servizi ed in particolare sulle condizioni del servizio ferroviario, determinando così un ingiusto danno non solo associazioni escluse, ma soprattutto a tutti gli utenti del servizio;
altro caso di esclusione, a quanto riferisce l’associazione, si è verificato con l’arbitraria estromissione del Codacons dal tavolo delle trattative con le associazioni dei consumatori per il risarcimento ai passeggeri dei treni (ic 615, fb 9823, fb 9829) che il 1 febbraio 2012 sono rimasti bloccati per oltre 10 ore a causa del forte maltempo;
quindi, a quanto denuncia l’associazione in questione, quel che starebbe ponendo in essere l’amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, con scelte che evidentemente nulla hanno a che vedere con l’interesse gestionale e di tutela della collettività, è un atto di discriminazione che si manifesta con l’esclusione dai tavoli tecnici dei servizi del Codacons, nonché di altre associazioni che rappresentano la cittadinanza italiana. Tale comportamento appare dunque illegittimo, poiché i tavoli di consultazione sono tra lo Stato e gli utenti”.

Sono stati quindi interrogati i Ministri per sapere se si siano verificate realmente tali esclusioni dai tavoli di consultazione sul servizio ferroviario e in tal caso quali iniziative intendano porre in essere per contrastare gli atti discriminatori in questione che si traducono in un danno per la collettività, rappresentata per l’appunto dalle associazioni dei consumatori.