Codici chiede alla Procura di indagare per verificare l’esistenza di una vera e propria organizzazione criminale

Il Codici lancia l’allarme truffa: sono moltissime le persone che acquistano l’auto all’estero appositamente per “risparmiare” su assicurazione, bollo e tasse di circolazione. Il risparmio che si riesce ad ottenere in questo modo è molto elevato, si pensi che le assicurazioni arrivano al di sotto dei 200 euro, cifra impensabile nel nostro Paese. Ma non è solo economica la questione: il basso costo è rapportato alla bassa copertura dei rischi che l’assicurazione garantisce. Ed è qui la truffa: in caso di incidente stradale tali assicurazioni non risarciscono(o lo fanno in maniera irrisoria) i soggetti coinvolti nel sinistro.

Pensiamo alle infrazioni del codice della strada: i proprietari di tali auto possono non farsi troppi problemi a passare con il semaforo rosso, varcare le zone a ztl, parcheggiare omettendo di pagare il ticket. Tutto ciò perchè che con la targa straniera è statisticamente poco probabile venire beccati. Si sa, le assicurazioni costano molto in Italia. Proprio recentemente i dati emersi dall’indagine dell’Antitrust parlano del nostro come il paese dei record dei costi delle assicurazioni: qui infatti si paga il doppio rispetto a Francia e Portogallo, l’80% in più della Germania e il 70% in più dell’Olanda. E ogni volta che ci si trova davanti a situazioni del genere spuntano i malintenzionati ad approfittarsi della situazione.

Basta andare su internet per trovare con facilità centinaia di inserzioni di auto in vendita, generalmente di grossa cilindrata, con targa rumena, polacca, bulgara. Il Codici, in collaborazione con la redazione del TGR Lazio ha svolto un’inchiesta, fingendosi interessato all’acquisto. Cosa è emerso? Il venditore furbetto ci racconta di pagare solo 130 euro di assicurazione all’anno e 70 euro di bollo, con assicurazione rumena che, a suo dire, è uguale a quella italiana, essendo valida su tutto il territorio europeo. Offerta estremamente vantaggiosa insomma. L’operatore del Codici si finge anche interessato ad avere informazioni per mantenere proprietà e immatricolazione dell’auto ad un nominativo rumeno, appunto per risparmiare.

Ma è legale tutto ciò? Non è legale – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – perché si sta realizzando un contratto simulato in frode alla legge, il contratto sembra lecito ma l’intento è quello di aggirare la legge. La situazione è preoccupante, perché sembra un fenomeno organizzato dietro al quale potrebbe celarsi un’associazione a delinquere. Basta far caso a quante macchine vediamo in giro con targa straniera, sono davvero tante”.

Insomma, la copertura assicurativa c’è, ma con minimali molto bassi. E oltre ai comportamenti scorretti per quanto riguarda le infrazioni del Codice della Strada, è necessario porre attenzione anche ai numeri rilevanti degli incidenti stradali avvenuti con tali macchine negli ultimi anni: sono stati 20 nel 2010, 80 nel 2011, 71 nel 2012. Insomma, una realtà fin tropo diffusa. E si tenga anche in considerazione che tali assicurazioni coprono soltanto i danni alle auto, ma non a soggetti terzi.

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