L’Adoc punta il dito contro la grave mancanza di vigilanza sull’operato delle 72 agenzie di poste private sottoposte a sequestro dalle Fiamme Gialle. Sono migliaia le famiglie a cui sono stati sospesi i servizi primari come luce, gas e telefono perché non pagati.

“Perché chi doveva controllare non ha controllato? – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – migliaia di consumatori di 11 province si sono rivolti alle agenzie di poste private, affidando loro il pagamento delle bollette. Invece si sono trovati con i servizi di prima necessità sospesi, dalla luce al gas al telefono, in quanto i pagamenti non risultavano effettuati, nonostante la ricevuta che attestava il saldo.

Queste agenzie,  sebbene fossero in possesso dei contratti di franchising con i rispettivi network di riferimento e dell’autorizzazione ministeriale, erano difatti non provviste delle concessioni per poter effettuare i servizi di pagamento. Un comportamento abusivo e illegale che ha causato enormi danni all’utenza. Come Adoc stiamo valutando un’eventuale ipotesi di azione di responsabilità civile per coloro che avevano il compito e l’obbligo di vigilare sull’operato di tali agenzie ma che, al contrario, non lo hanno realizzato”.