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Truffe on line, i trucchi di markmonitor per non rimanere fregati

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Sicuri che la borsa griffata che stai per comprare online sia autentica?

Shopping per il Natale 2013: quest’anno i consumatori saranno più previdenti eppure più a rischio
Tra poco più di un mese sarà Natale ed è già iniziato lo shopping per l’acquisto di regali, ormai sempre più indirizzato verso i canali online.

Secondo un recente sondaggio condotto da ShopperTrak, si prevede che la stagione dello shopping natalizio di quest’anno sarà la peggiore dal 2009 e che i consumatori probabilmente saranno cauti negli acquisti nonostante la ripresa dell’economia, privilegiando verosimilmente prodotti scontati e in offerta.
Da una ricerca di MarkMonitor, azienda in prima linea nella protezione del brand, emerge però che proprio chi cerca occasioni online è più a rischio di cadere in truffe e in acquisti di prodotti contraffatti: di questi consumatori uno su cinque in Europa e Stati Uniti acquista erroneamente su siti di e-commerce che vendono merci contraffatte.
Così come offline i borseggiatori approfittano della folla, allo stesso modo online i truffatori possono trarre vantaggio dal maggiore traffico sui siti internet nel periodo natalizio.
Il Phishing e il Brandjacking hanno maggiori chance di intrufolarsi nel flusso delle mail di auguri: quindi per assicurarsi un buon affare, è necessario fare attenzione.
Come dice il proverbio “Se sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è”, commenta Jerome Sicard di MarkMonitor “L’ultima nostra ricerca ha rilevato un elevato numero di siti che pubblicizzano online prodotti popolari contraffatti.”
MarkMonitor hastilato alcuni punti che i consumatori possono tenere a mente per garantireacquisti più sicuri.

1. Fai attenzione a ciò che cerchi
I contraffattori usano parole chiave “stagionali” come Natale, San Valentino, Back to School, a loro vantaggio. Inoltre, spesso aggiungono termini come ‘offerta’ o ‘sconto’ insieme al nome del prodotto o della categoria.
2. Fidati, ma verifica
Usa il buon senso ed evita offerte che sembrano poco realistiche.
3. Usa il buon senso
Prenditi del tempo per esaminare il sito dove stai per acquistare per assicurarti che non venda prodotti contraffatti. Non avere fretta di rispondere alle e-mail con offerte che ti promettono occasioni “solo per oggi” e ti avvertono che il tempo sta per scadere. Diffidate degli articoli in vendita molto scontati. Come dice il proverbio, non è oro tuttoquello che luccica. I contraffattori sono diventati più sofisticati nelle loro tecniche di pricing, e convincono ignari consumatori con la promessa del migliore affare di sempre
4. Non tralasciare i particolari
“I truffatori registreranno un indirizzo web errato, una pratica nota come “typosquatting”,“commenta Sicard. “Leggi con attenzione l’indirizzo del sito web, se l’ortografia è scorretta, si tratta di una truffa. Osserva qualche pagina del sito prima di fare acquisti. I “Brandjackers non sono sempre così attenti alla pagina “Informazioni”, o alla pagina delle FAQ o a quella della “Società”. Ecco perché è possibile che ci siano pagine con errori di ortografia e non professionali, scritte in un italiano semplice, o altri segnali di avvertimento. Continua Sicard ” Cerca le informazioni sulle politiche di reso e l’informativa sulla privacy sul sito. I truffatori di solito non si preoccupano di questi dettagli.”
5. Alza le difese
Questa è la stagione dei virus, insieme a tutte le e-cards e agli screensaver stagionali. Quindi installa un software antivirus e aggiornalo prima di iniziare il tuo shopping delle feste per bloccare i truffatori dall’invio di spyware e virus.
6. Controlla le opzioni di pagamento
Non cadere nei siti web illegali che offrono tablet a metà prezzo o la spedizione nello stesso giorno su prodotti che non sono in stock. Segui questi tre suggerimenti per acquistare in maniera sicura:
– Fai attenzione ai messaggi di posta elettronica che presentano collegamenti a informazioni sulla spedizione. Salva i numeri dei tuoi ordini online in modo da poterli confrontare con l’e-mail. Se non corrispondono, si tratta di una truffa.
– Non inserire il numero di carta di credito nei pop-up che appaiono su schermo, si tratta di uno degli strumenti prediletto dai truffatori per raccogliere informazioni. “Un venditore regolare ti chiederà di creare e accedere a un account per comunicare con te, non invierà link via e-mail.
– Alcuni siti inoltre danno la possibilità di utilizzare altre modalità di pagamento per gli ordini on-line, come ad esempio servizi di pagamento di terze parti.”
7. Un occhio alla reputazione
Il sito del rivenditore è menzionato su uno qualsiasi deisiti di allarme truffa? Fai una ricerca utilizzando i termini ‘venditore + truffa’ e osservane i risultati.
8. Attenzione ai nuovi gTLD in arrivo da questo mese (Novembre 2013)
I consumatori da questo mese dovranno fare attenzione anche alle nuove estensioni dei gTLD (general Top Level Domains) come il .Christmas

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Consumatori

Bollette polemica “Dalla Chiesa vs ENEL”| ADICONSUM: è il momento di cambiare

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Carlo DE MASI, Presidente di Adiconsum nazionale:
Basta costi extra sulla bolletta della luce.
Il PNIEC parta dalla riduzione del costo dell’energia,
a cominciare dalla revisione degli oneri generali di sistema
22 marzo 2019 – I costi extra della bolletta, i c.d. oneri generali di sistema, sono tornati alla ribalta grazie alla denuncia della nota conduttrice Rita Dalla Chiesa.

Da tempo – dichiara Carlo De MasiPresidente di Adiconsum nazionale – denunciamo questa pratica. Più volte e in varie occasioni, abbiamo sottolineato l’esigenza di una revisione della struttura tariffaria, a partire dagli oneri generali di sistema, adeguandola alle scelte energetiche che il Governo si darà.

La nostra proposta – prosegue De Masi – è di contenere e ridurre i costi, trasferendo una quota degli oneri generali di sistema sulla fiscalità generale, come già avviene in altri Paesi. Ciò anche per combattere la povertà energetica e permettere a tutti di accedere all’energia. Anche a tal proposito, abbiamo presentato, in più occasioni, le nostre proposte.

Auspichiamo – conclude De Masi – che il Piano nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, presentato dai tre Ministeri (Sviluppo Economico, Ambiente e Trasporti, diventi l’occasione, finora mancata, di una reale svolta del nostro Paese nella politica energetica per gestire in modo adeguato la transizione energetica in atto e il cambio di paradigma.

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Consumatori

Internet e luce insieme? Linkem e IREN si alleano

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Firmato l’accordo fra Iren e Linkem: nasce “Iren Casa Online”
L’accordo tra la multiutility italiana e il provider internet a banda ultra-larga permetterà alle famiglie di avere a disposizione in una sola offerta
il servizio di energia elettrica e quello di accesso a internet veloce

Torino, 21 marzo 2019 – Iren Mercato, società del Gruppo Iren, e Linkem hanno siglato un accordo grazie al quale la multiutility italiana offrirà direttamente alle famiglie un servizio di connettività internet a banda ultralarga.
Dal 1° aprile Iren fornirà un servizio per la casa di accesso a internet senza limitazioni di tempo e di traffico e con una velocità di connessione che raggiunge i 30 Mbps. Lo farà grazie a una partnership con Linkem, uno dei principali operatori del mercato italiano.
Iren è una delle più importanti e dinamiche multiutility, che opera nei settori dell’energia elettrica, del gas, dell’energia termica per teleriscaldamento, della gestione dei servizi idrici integrati, dei servizi ambientali e tecnologici. Iren Mercato è la business unit commerciale del Gruppo e vanta ad oggi 1.800.000 clienti.
Linkem – operatore leader del segmento Fixed Wireless Access che copre oltre il 65% della popolazione – metterà a disposizione di Iren oltre alla propria infrastruttura di rete, la propria rete di installatori capillare sul territorio nazionale e un servizio di assistenza tecnica dedicata.
“Siamo orgogliosi di aver firmato con un partner importante come Iren un accordo che rimane nel segno della tradizione di Linkem di rispondere alle esigenze di connettività delle famiglie in modo efficace e trasparente. L’azienda si conferma un importante player di riferimento per la sua presenza capillare sul territorio nazionale e la sua capacità di fornire servizi in grado di abilitare anche l’utilizzo di soluzioni smart per la casa”, ha sottolineato Davide Rota, Amministratore Delegato di Linkem. Gianluca Bufo, Amministratore Delegato di Iren Mercato, dichiara: “La partnership con Linkem costituisce la naturale evoluzione della nostra gamma di prodotti e servizi new downstream, dispositivi evoluti di domotica che, grazie alla connettività wireless, rendono le nostre case più smart e la nostra vita di ogni giorno più semplice. Linkem, in quanto provider internet proprietario della rete, ci dà garanzia di un servizio affidabile e sicuro. Questo è un importante passo in avanti nell’ampliamento della gamma multiservizi, che fa di noi un player nel mercato italiano delle telecomunicazioni con un modello di business di successo.”

Iren Casa Online potrà essere attivato a partire da aprile in Piemonte, e nei mesi immediatamente successivi anche in Liguria ed Emilia-Romagna. Sarà disponibile per coloro che sono già clienti Iren o che desiderano diventarlo, con un’offerta commerciale di sicuro appeal che prevede un canone mensile pari a 17.90€ al mese per i primi 48 mesi. Ai clienti che aderiranno all’offerta di energia elettrica abbinata al servizio di connettività internet verranno scontati i 5€ al mese, altrimenti previsti come costo di attivazione.
I servizi saranno venduti, attraverso gli spazi Iren, call center, sito web e agenzie autorizzate.

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Consumatori

Condomini, obbligo di telelettura entro il 2020

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il 40% dell’energia consumata in Europa è legata al riscaldamento degli edifici. Da anni ormai l’Unione Europea si esprime per cercare di far decrescere questi numeri allarmanti. Ci ha provato prima stabilendo i
dettami per una corretta ed equa ripartizione delle spese di climatizzazione invernale in edifici di tipo condominiale e dopo con l’obbligo di installazione dei dispositivi di contabilizzazione di calore negli edifici
serviti da impianto termico centralizzato. Gli obiettivi però sono stati raggiunti solo in parte, dato che non sono mai effettivamente partite le tanto vaticinate sanzioni tra i 500 e i 2.500 euro per chi non si fosse
adeguato a norma.
Ora l’Unione Europea alza l’asticella per raggiungere un obiettivo al quale miriamo tutti: consumi più trasparenti per i riscaldamenti centralizzati nei condomini. Per raggiungere questo traguardo ci saranno delle tappe che ci auspichiamo vengano rispettate da tutti:
 la prima – entro il 25 ottobre 2020 – prevede che tutti i nuovi contabilizzatori installati dovranno consentire la lettura a distanza.
 La seconda – entro l’1 gennaio 2027 – prevede la definitiva sostituzione degli odierni modelli che non consentono il controllo da remoto. Ciò significa che quelli già installati ma sprovvisti di tale capacità dovranno essere sostituiti.
 La terza, un vero e proprio obiettivo finale: aumentare l’efficienza energetica del 32,5% entro il 2030.
Chissà che questi nuovi obiettivi non siano uno stimolo per far ritrovare al mercato un’accelerazione che non si vede dal 2016. Si tratta di scelte che mirano ad un futuro migliore e rappresentano un passo avanti
importante nei confronti di quella Digital Transformation che sta rivoluzionando tutti i settori, l’obbligo alla telelettura non fa eccezione. L’Automatic Meter Reading, di cui Qundis fa uso da anni, infatti, rappresenta la più innovativa tecnologia nell’ambito della lettura automatica dei contatori: Attraverso dei semplici nodi di rete i dettagli sui consumi energetici del riscaldamento, dell’acqua, della corrente e del gas vengono raccolti e trasferiti direttamente all’ amministratore di condominio o alle società di SSP. Con estrema semplicità, quindi, i dati di consumo vengono trasmessi da un modulo radio a una centrale operativa di
raccolta e scaricati su un determinato dispositivo, il tutto all’insegna dello smart metering.
L’obbligatorietà alla telelettura implica anche maggiore sicurezza: tutti i dati che vengono trasmessi tra la rete AMR e il server, infatti, sono crittografati e durante il trasferimento dei dati non vi è alcun collegamento tra unità abitativa e il singolo dispositivo.

L’obietto dell’Unione Europea è quello di arrivare entro il 2050 a edifici ad impatto tendente allo zero e non si tratta di un obiettivo impossibile. Il solo monitoraggio di tutti i propri consumi insieme alla tempestiva
informazione del consumatore può far risparmiare fino al 30%; allo stesso modo l’installazione di contabilizzatori di calore nei condomini può ridurre i costi fino al 20%. Grazie alla telelettura obbligatoria arriveranno ulteriori vantaggi: si abbasseranno i valori di consumo e si potrà godere di una maggiore e tempestiva ricezione di tali dati, in modo che anche l’utente finale possa modificare il proprio comportamento nell’utilizzo dei vari strumenti messi a disposizione e contribuire attivamente al risparmio.
Sicuramente ogni cambiamento porta con sé delle criticità ma, soprattutto, delle concrete opportunità di miglioramento: nel caso degli operatori del settore, si tratta di ampliare la loro professionalità, avere accesso a nuove competenze, allargare il proprio giro d’affari e anche formarsi nel miglior modo possibile, nel rispetto della normativa. Ma al di là dell’obbligo di legge, è un’opportunità di cambiamento a livello globale che deve essere colta ora, proprio con la sensibilizzazione e l’azione dei singoli. La gestione delle risorse energetiche è un tema che non può più essere messo da parte e deve interessare tutti perché si connette direttamente alla qualità dell’ambiente e del mondo in cui viviamo.

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