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Truffe energia porta a porta: «Operatori Green Network si spacciano per tecnici dell’autorità»

Da giorni arrivano denunce di cittadini vittime dei raggiri di venditori disonesti

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Dopo aver denunciato per mesi le pratiche commerciali scorrette messe in campo dalle società venditrici di energia e gas, che si aggiungono a ritardi, disservizi e mancate risposte nei confronti dei cittadini, oggi siamo costretti a tornare su contratti attivati con firme apocrife, attivazioni non richieste, poca trasparenza degli operatori che presentano le offerte e migrazioni dal mercato tutelato a quello libero senza alcuna autorizzazione degli utenti. Da alcuni giorni Konsumer Italia riceve decine e decine di segnalazioni, da parte dei cittadini residenti soprattutto nell’area di Colleferro, a cui si presentano venditori del Gruppo Green Network sotto le mentite spoglie di tecnici dell’AEEG – Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas.

Un fatto gravissimo portato alla luce del Responsabile di Konsumer Colleferro, Leopoldo Colucci: «Suonano ai campanelli e chiamano al telefono spacciandosi per dipendenti dell’ufficio tecnico commerciale dell’AEEG. Spaventano le persone inermi dicendo che “da un controllo eseguito hanno pagato più del dovuto”, così si fanno consegnare la vecchia bolletta, segnano i dati e concludono l’inganno facendo credere all’utente che “riceverà la prossima fattura sotto la dicitura AEEG GREEN NETWORK». Il nostro Leopoldo Colucci è un esperto che lavora da anni nel settore commerciale dell’energia: «Ci hanno provato anche con me, al telefono, nella stessa maniera. Purtroppo per loro, io mi occupo di energie rinnovabili ed efficientamento energetico, conosco le aziende ed i contratti, è il mio lavoro. So che l’AEEG non telefona ai singoli utenti, ho minacciato di rivolgermi ai Carabinieri e così sono stato anche insultato».

Konsumer Italia denuncia questo ennesimo tentativo di raggiro e di inganno ai danni di consumatori per lo più anziani e in buona fede. «Nel caso specifico della Green Network è ancora più grave – aggiunge il Presidente di Konsumer Italia Fabrizio Premuti − perché si tira in ballo, screditando, l’AEEG, un organismo pubblico e indipendente». Ancor più paradossale il riferimento dei venditori della Green Network alla AEEG, dal momento che proprio l’Autorità, nella DELIBERAZIONE 19 APRILE 2012 – 153/2012/R/COM approvava “le misure preventive e ripristinatorie nei casi di contratti e attivazioni non richiesti di forniture di energia elettrica e/o di gas naturale”, recependo i reclami e le segnalazioni delle Associazioni dei Consumatori. Pertanto, Konsumer Italia annuncia l’avvio di un’indagine presso i nuovi utenti di Green Network relativamente a come siano stati contattati e convinti al cambio di gestore, e invita tutti i cittadini a diffidare di persone che si presentano alla porta di casa, o al telefono, proponendo sconti sulla bolletta o migliori tariffe: troppo spesso, purtroppo, si tratta di inganni. Nel frattempo sollecitiamo un’azione dell’Autorità a garanzia degli utenti.

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Consumatori

MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Consumatori

Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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Consumatori

CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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