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Truffe sui contratti d’energia, ecco come funzionano e come difendersi

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fonte: Supermoney.eu

Le truffe sui contratti d’energia sono sempre più frequenti ed è bene sapere come funzionano e come difendersi.
Il prezzo dell’energia e i costi delle bollette sono già alti di per sé, per cui imbattersi in una truffa sui contratti di energia non sarebbe l’ideale per le tasche dei consumatori. Sapere come scegliere le offerte di gas ed elettricità, magari confrontando le tariffe di Enel con quelle di Edison e di tutti gli operatori di energia, è un buon modo per sapersi orientare nel mercato energetico e pagare bollette poco care.
In questo modo, risparmiare sui costi della bolletta della luce o su quella del gas, diventa facile perché attraverso i dettagli è possibile capire quale offerta è effettivamente conveniente e quale no. E sono i dettagli a fare la differenza anche quando qualcuno tenta di truffarci e di farci pagare bollette energetiche che non esistono per derubarci dei nostri soldi.
Conoscere bene le tariffe che gli operatori offrono, per esempio, ci permetterà di capire quando qualcuno ci sta offrendo qualcosa che in realtà non esiste e di cui non abbiamo mai sentito parlare, ma le truffe, purtroppo, sono insidiose e si nascondo dietro situazioni comuni.
Quali sono le situazioni che potrebbero farci sospettare della veridicità o meno del contratto di luce e gas che ci stanno proponendo?
È bene sapere che le truffe possono accadere in modalità totalmente naturali: tra le più comuni, infatti, c’è quella che vede un addetto alle vendite presentarsi alla nostra porta per proporci un contratto di energia. Ecco, bisogna diffidare da questo tipo di visite perché la maggior parte delle compagnie energetiche non adottano questa modalità per contattare i propri clienti né quantomeno per proporre nuovi contratti.
Normalmente, infatti, le compagnie telefonano al cliente per proporre le nuove offerte e prendono appuntamento per una visita dei propri addetti.
O ancora, un altro espediente molto utilizzato è quello di far credere all’eventuale vittima che la compagnia con la quale ha sottoscritto il contratto è in fallimento e che le bollette stiano per aumentare velocemente da un momento all’altro.
Un classico immancabile, è quello infine, che vede la falsificazione dei documenti, delle firme e dei dati anagrafici (che a volte vengono rubati da clienti deceduti!): la vittima non essendo a conoscenza dell’originalità dei documenti o delle firme, cade nella trappola.
Come difendersi allora dalle truffe sui contratti di fornitura di luce e gas? Prima di tutto, se qualcuno dovesse presentarsi alla propria porta spacciandosi per un addetto della compagnia, chiedere il tesserino di riconoscimento e controllarlo per essere sicuri che non sia contraffatto. Non aprire la porta, se non si aspettano visite del genere, rimane comunque la soluzione più efficace.
Un altro modo ancora è quello di tutelare i propri dati anagrafici e non rilasciarli a nessuno e in nessun modo che non vi sembri ufficiale. Soprattutto quando lasciate i dati del vostro conto corrente o il vostro codice cliente sul POD della bolletta. Se vi richiedono dei dati da inserire in un contratto cartaceo, chiedere piuttosto che la richiesta sia inviata per email o per posta.
Se la compagnia non vi ha avvisato con anticipo della necessità di una firma o di una nuova contrattazione del servizio di energia, tramite una telefonata o una lettera, è bene non firmare nessun contratto che ci si presenti alla porta o per strada.
Qualora si volesse rescindere dal contratto, infatti, sarà possibile esercitare entro 10 giorni il diritto di recesso, comunicando la decisione con una raccomandata A/R.
Come essere sicuri che quella compagnia non stia dicendo il falso? È possibile consultare la lista nera dei fornitori che l’Aeeg, ovvero l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, ha messo a disposizione sul sito internet, proprio per tutelare i consumatori dalle truffe.
L’Autorità è un punto di riferimento anche per eventuali denunce contro eventuali o presunte truffe a vostro carico.

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Consumatori

Bollette, forse cancelliamo la riforma delle tariffe

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Finalmente abbiamo un TRIBUNO dei consumatori, il Sen. Gianluigi Paragone

Grazie al post di Rita Dalla Chiesa si è riaperta una speranza!

Vi ricordate la famosa riforma delle bollette voluta dall’ex presidente ARERA GUIDO PIER PAOLO BORTONI che aveva dato origine alla teoria delle famiglie numerose che consumano tanto, e che essendo milioni, dovevano essere sussidiate al posto delle vecchiette sole e dei single squattrinati?

Quella riforma, che esiste da circa 3 anni, vi ha spalmato i costi degli oneri e dei servizi in maniera fissa senza tenere conto del vostro atteggiamento al risparmio, insomma la cosiddetta Riforma Bortoni per le famiglie ricche e numerose era un regalino, ma non certo per i consumatori vulnerabili.

Per chi vuole rivedere la storia basta che torni a leggere il link postati ma sopratutto vedere questo video

Ma ora pensiamo al futuro. Il tema è che questa odiosa riforma, ha sostanzialmente azzerato i comportamenti virtuosi e sopratutto per le seconde case è diventata un bagno di sangue.

Oggi, dopo aver tentato invano di trovare qualche Parlamentare interessato (ne avevo parlato con quasi tutti gli “esperti dell’energia”), è rimasta in vigore senza che nessuno si ponesse il dubbio se dovesse essere cancellata.

Insomma cercavamo qualcuno, a 3 anni di distanza dall’entrata in vigore di quell’ingiustizia sociale che cancellava i comportamenti virtuosi e bucava le tasche di 13 milioni di italiani, sopratutto per le persone che vivono da sole. Qualcuno che si ponesse il dubbio se la RIFORMA TARIFFARIA andava cancellata o meno.

Non si è trovato nessuno che si prendesse l’incarico di imporre all’ARERA la revisione, ma forse oggi abbiamo finalmente il piacere di annunciarvi che qualcuno c’è. Infatti il Senatore Gianluigi Paragone si sta occupando della questione ed ha presentato un atto di sindacato ispettivo (nulla di che ma almeno cominciamo da qualche parte).

Ecco il video di Gianluigi Paragone che annuncia questo.

Ed ecco il testo dell’impegno rivolto al GOVERNO e che speriamo facciano presto, visto che non impatta in alcun modo sulle finanze pubbliche, si tratta solo di cancellare delle misure di regolazione dell’autorità di settore.

Legislatura 18 – Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00124 Pubblicato il 14 maggio 2019, nella seduta n. 112

Primo firmatario: PARAGONE 

Il Senato, premesso che: con delibere n. 582 del 2015, n. 782 del 2016, n. 799 del 2016 e n. 899 del 2016 l’ARERA ha riformato con decorrenza 1° gennaio 2018 la tariffa elettrica domestica;

con le bollette dell’energia elettrica, oltre ai servizi di vendita, ai servizi di rete e alle imposte, si pagano, altresì, costi per attività di interesse generale, tra i quali ad esempio il sostegno alle fonti energetiche rinnovabili, denominati “oneri di sistema”, che si traducono in una mera maggiorazione della bolletta ed il cui gettito è destinato alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico previsti in attuazione di disposizioni normative primarie di ARERA (già AEEGSI);

con riferimento alle bollette di fornitura domestica, gli importi richiesti attengono: alle spese per quota energia, composta da una quota fissa e una quota variabile; alle spese per il trasporto dell’energia elettrica e la gestione del contatore, composti da quote fisse (e quote variabili legate ai consumi); alle spese per oneri di sistema, tali intendendosi quelli destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico; alle imposte e all’IVA;

una quota parte di tali oneri si applica indipendentemente dal consumo e dal godimento del servizio;

l’importo di tali voci è conteggiato attraverso criteri non indicati;

applicandosi una rilevante quota parte di tali oneri indipendentemente dal consumo, si traducono in un ingiustificabile aggravio per le famiglie e, più in generale, per tutti quelli che consumano poca energia;

inoltre, l’applicazione di costi fissi, indipendentemente dal consumo, è motivo disincentivante per il consumatore, anche in ordine ad acquisti immobiliari, ove destinati a seconda casa o casa di vacanze;

il settore immobiliare, che ancora sconta la crisi del 2008, è gravato, oltretutto, da un gettito tributario che nel 2018 ha quasi raggiunto la soglia 40 miliardi di euro a causa di tre tipologie di prelievo: patrimoniale (Imu e Tasi), reddituale (cedolare secca sugli affitti abitativi, Irpef, Ires e registro e bollo sulle locazioni) e sui trasferimenti (Iva, registro, ipocatastali e imposte di successione e donazione), impegna il Governo a ricondurre ad equità le spese specificate in premessa, con particolare attenzione agli utenti, che realizzano bassi consumi, applicando a tali consumatori una riduzione proporzionale della quota fissa, mediante apposite interlocuzioni con i venditori e con l’Arera, da avviarsi in tempi brevissimi.

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Consumatori

Come abbattere il costo delle Bollette. Approfondimento del #TG2Italia

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🏚FINCHE’ C’E’ VITA C’E’ BOLLETTA- SIAMO RIMASTI IN BOLLETTA….MA NON SAPPIAMO LEGGERLA

Se pensi alla #casa come una bottiglia e gli fai un buco sotto, avoglia a riempirla sempre, perderà comunque. Come fare quindi a ridurre realmente il costo delle bollette?

📺Super approfondimento di #tg2Italia su Rai2 con:

– Luigi Gabriele di ADICONSUM NAZIONALE 

Gian Battista Baccarini di Fiaip – Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali 

#StefanoSaglia #arera

Temi:

-Mercato libero o tutelato?

-Bonus Casa

-Bonus Ristrutturazione

-Isolamento termico

-Bollette & Truffe

🏠PRIMA LA CASA 🏠

MA PRIMA DI COMPRARLA E /O AFFITARLA, PENSA A COME é FATTA…..

Rivedi l’approfondimento del 13 maggio 2019 condotto da Stefania Zane  ⬇️⬇️⬇️

Tg2
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Consumatori

Marketing (L. Gabriele) a Radio Cusano Campus: “Basta volantini cartacei, usiamo le mail”

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Fonte Radio Cusano

“Chi vuole ricevere informazioni sulle promozioni si faccia mandare una mail, o un messaggio whatsapp. Non siamo più nelle condizioni di sprecare in questo modo. Ho deciso di boicottare tutti quelli che si promuovono tramite volantino, ho deciso di non acquistare prodotti che hanno un packaging invadente. Tanto packaging corrisponde a poca qualità. Dove c’è tanta carta, tanta plastica, tanto spreco, non c’è molto da mangiare all’interno.”

Dall’intervista a Luigi Gabriele, andata in onda stamani a Tutto in Famiglia.

Livia Ventimiglia Annalisa Colavito
#pubblicitàsostenibile #marketing #ambiente
#stop #volantini

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