Codici: finalmente qualcuno ricorda all’AEEGSI che tra i suoi obiettivi c’è anche la tutela del consumatore

 

Codici plaude al Ministro Calenda, il quale ha esplicitamente chiesto all’Autorità per l’energia di accelerare i tempi e chiudere le istruttorie entro maggio sui procedimenti iniziati a giugno scorso, in merito all’aumento dei costi del dispacciamento elettrico, in cui parrebbe che alcuni operatori si sarebbero indebitamente riempiti le tasche grazie alla speculazione perpetrata.

Non capiamo come mai quando si tratta di far luce su questioni che riguardano i consumatori come in questo caso, dove è sparito 1 miliardo in seguito all’aumento dei costi di dispacciamento e quindi delle tariffe elettriche, che ricordiamo è stato oggetto di audizione alla Camera e di segnalazione da parte di Codici all’Antitrust, dove in modo circostanziato abbiamo fornito le indicazioni per individuare facilmente nomi e importi degli operatori oggetto di questa truffa, che potrebbe rivelarsi come una delle maggiori truffe effettuate nel Paese negli ultimi 20 anni, l’Autorità abbia tempi biblici lamentando spesso di essere sotto organico.

Eppure ci sono voluti pochi mesi, quando ha messo in campo dei provvedimenti sulla morosità nel servizio idrico ed elettrico, sulla tariffa elettrica, sul sistema indennitario per operatori dell’energia e del gas.

L’Autorità ha affermato di essere indipendente e di non agire su mandato del Mise, infatti Calenda chiede solo che si faccia presto a lumeggiare la vicenda ed a chiudere in tempi brevi l’istruttoria.

Anche se ci pare che questa indipendenza venga tirata fuori e difesa strenuamente solo con alcuni e non con altri.